Fine dello stato-nazione e crescita delle economie regionali

di GIANCARLO PAGLIARINI

Mentre il Consiglio dei ministri propone di modificare la Costituzione introducendo  “la clausola di supremazia” dello Stato sulle Regioni ,  ritengo sia utile segnalare  il commento di Sergio Romano a questa  domanda di Claudio Sonzini : “…quale possa essere attualmente una definizione di nazione”.

La risposta,  pubblicata a pagina 39 del Corriere della Sera di ieri, 10 Ottobre,  col titolo “Come cambia nel tempo il concetto di nazione”, dopo aver ricordato il declino degli Stati-Nazione, termina con questa considerazione che ho letto con molto piacere : “Molti sostengono che l’Unione Europea è una creazione artificiosa, priva di un demos europeo. A me sembra invece che possa, meglio degli stati nazionali, ospitare le patrie regionali all’interno di un patto federale”.

A mio giudizio il progressivo declino degli stati nazionali, i loro stupidi egoismi ed i loro nazionalismi da quattro soldi  stanno facendo crescere nel modo peggiore le istituzioni dell’UE ,  la sua cultura , sempre più statalista , la sua economia e la competitività di tutta la zona.

Baldini &  Castoldi  aveva   pubblicato in Italia nel 1996 col titolo “La fine dello stato nazione e la crescita delle economie regionali” uno straordinario libro di Kenichi Ohmae del 1994. Il 4 maggio 1996 avevo (invano!)  mandato a tutti i deputati e senatori della Lega Nord e a numerosi altri membri del Parlamento.

A pagina 167 di quel libro si legge: “ I governi nazionali tendono tuttora a considerare le differenze tra regione e regione in termini di tasso o modello di crescita come problemi destabilizzanti che occorre risolvere, anziché come opportunità da sfruttare. Non si preoccupano di come fare per aiutare le aree più fiorenti a progredire ulteriormente , bensì pensano a come spillarne denaro per finanziare il minimo civile. Si domandano se le politiche che hanno adottato siano le più adatte per controllare aggregazioni di attività economiche che seguono percorsi di crescita profondamente diversi . E si preoccupano di proteggere quelle attività contro gli effetti “deformanti” prodotti dalla circolazione di informazioni, capitali e competenze al di là dei confini nazionali. In realtà non sono queste le cose di cui ci si deve preoccupare. Concentrarsi unicamente su questi aspetti significa mirare soprattutto al mantenimento del controllo centrale , anche a costo di far colare a picco l’intero paese, anziché adoperarsi per permettere alle singole regioni di svilupparsi e, così facendo, di fornire l’energia, lo stimolo e il sostegno per coinvolgere anche le altre zone nel processo di crescita.”

Fermo restando che il Governo Monti non potrà mai e poi mai fare peggio dei governi Berlusconi e Prodi che lo hanno preceduto, tutte le sue azioni purtroppo mirano  al mantenimento e al rafforzamento del controllo centrale. E’ una direzione sbagliata che genera irrazionale utilizzo delle risorse e non consente creatività, concorrenza ed efficienza: abbiamo più che mai bisogno di una vera riforma federale, che in Italia non è mai cominciata. Federalismo non significa qualche euro in più o in meno, ma cittadini consapevoli ( Il vero federalismo genera cittadini consapevoli. Ecco un esempio:  in Svizzera Governo e Parlamento avevano proposto un aumento dell’IVA, ma la decisione finale l’hanno presa i cittadini e i Cantoni che con il referendum del 27 Settembre 2009 hanno deciso, con il loro voto,  di aumentarsi l’IVA).

Federalismo è prima di tutto senso di responsabilità; va ben oltre la razionalizzazione di spese e di  entrate proposte fin’ ora nel nostro paese, ma  entra nel profondo della cultura di un popolo trasformando i cittadini da sudditi a persone libere.

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16 Comments

  1. luigi bandiera says:

    E, ancora, serve una grande esplosione politica per risistemare il tutto. Per risistemare l’europa e i suoi popoli.

    Proprio come succede nello spazio con l’esplosione delle stelle. Dopo, tutto non e’ piu’ come prima.

    La probabilita’, pero’, di una esplosione politica e’ scarsa e alquanto remota.

    SOCCOMBEREMO.

    Continuiamo a pregare… per non soccombere. Appunto.

    …….

  2. luigi bandiera says:

    Caro Paglia,

    siamo OSTAGGI di un’entita’ che non risponde alla volonta’ popolare.

    Siamo poi talmente incasinati che l’idem sentire e’ lo SBANDAMENTO generale.

    I pulcini d’oca sono molto piu’ fortunati di noi.

    Auguri e a presto.

  3. Lucafly says:

    Commenti edificanti……da classici italiani in sostanza : la soddisfazione di un gobbo ė di vederne uno più Gobbo.
    AMEN

  4. Bacchus says:

    Il 29 settembre 2009 in Svizzera non si è votato per un referendum sull’aumento dell’IVA, bensì si è trattato di una votazione popolare su un decreto federale che prevedeva un finanziamento aggiuntivo temporaneo dell’assicurazione invalidità mediante l’aumento delle aliquote dell’imposta sul valore aggiunto (normale: 7.6% -> 8.0%, ridotta: 2.4% -> 2.5%, speciale 3.6% -> 3.8%) limitato al periodo 2011-2017. Si trattava di stoppare il disavanzo annuo di 1.4 miliardi di franchi e in seguito di ripagare indietro il prestito preso dall’assicurazione vecchiaia (che ammontava a 13 miliardi di franchi).
    Ben diverso da quanto riportato…

  5. Borderline Keroro says:

    “Fermo restando che il Governo Monti non potrà mai e poi mai fare peggio dei governi Berlusconi e Prodi che lo hanno preceduto”

    e invece è il peggior governo degli ultimi 20 anni.
    Lo dicono i numeri.
    E il deficiente insiste per la sua strada.

  6. Flit says:

    Se ieri Berlusconi, Bossi, Calderoli, Brunetta, Brambilla & soci ci avessero fatto meno ridere, oggi Monti, Profumo, Fornero, Passera & soci ci farebbero meno piangere !

    In Padania tenimmo ‘o sole, ‘o cielo, ‘o mare e vulimm pazzià !

  7. Andrea da Padova says:

    Gent. Pagliarini, conservo ancora una sua foto scattata in una Pontida di tanti anni fa, In quell’occasione Le feci notare che sulla casa di fronte al prato, sulla parete esterna ancora si intravedeva un affresco o una pittura raffigurante un magnifico leone dogado, retaggio della serenissima e che sarebbe stata un’ottima iniziativa il suo recupero. Ma ora veniamo al suo articolo, è vero, lo stato nazionalista e centralista, pur di sopravvivere a se stesso potrebbe sacrificare i suoi popoli, illuminante è il lavoro di Yves Ternon “lo stato criminale” che analizza vari casi e spiega con dovizia l’iter delle varie forme di genocidio. Quello che sta succedendo ora non è altro che una spogliazione degli incarichi alle regioni in modo che nessuno possa informarsi di come lo stato centrale butti i denari dei suoi cittadini. E’ falso affermare che le regioni sono la causa del debito pubblico, al nord le regioni si finanziano quasi per intero e la sanità pesa pochissimo allo stato, o almeno molto ma molto meno di prima. E’ invece probabile che lo stato asfittico, oltre ad aver tagliato a dismisura i trasferimenti agli enti locali, abbia bisogno anche delle tasse che le regioni raccolgono per la loro sopravvivenza. Infatti bisogna ricordare che le tasse locali non hanno sostituito quelle centrali come vuole la forma federalista, ma sono state un di più a carico del cittadino, quindi l’equazione regione uguale a sprechi viene a cadere miseramente, è falso chi nega questo fatto. E’ lo stato che costa “l’ira di Dio” ,tutto il resto sono miserevoli storielle degne di qualche fascistello rosso o nero dimenticato dal progresso.
    Qundi, Dott. Pagliarini non sono d’accordo con Lei quando afferma che il Monti è meno peggio, su questo versante non solo è il peggiore, è addirittura “inqualificabile”.

  8. Giacomo says:

    Ottimo Mimmo.

  9. Dan says:

    “Fermo restando che il Governo Monti non potrà mai e poi mai fare peggio dei governi Berlusconi e Prodi che lo hanno preceduto”

    “L’ottimismo è il profumo della vita” diceva qualcuno…. Miii che puzza di merda c’è nell’aria

  10. Franco says:

    Condivido al 100%

  11. Culitto Salvatore says:

    “Fermo restando che il Governo Monti non potrà mai e poi mai fare peggio dei governi Berlusconi e Prodi che lo hanno preceduto”

    il governo monti ha fatto peggio dei due citati governi in pochi mesi, ha fatto quello che loro hanno fatto in un decennio….peggio di così

    • liugi II says:

      Monti ha l’obiettivo di evitare la bancarotta dello Stato italiano ed è stato perfettamente funzionale al mantenimento del potere dello Stato sui sudditi (mi viene da ridere a chiamarli cittadini). Da questo punto di vista ha svolto il suo lavoro egregiamente.

    • Giacomo says:

      Non nutro alcuna simpatia per la marmaglia Monti, tracotante quanto incompetente e senza scrupoli, ma occorre ammettere che ha raccolto l’eredità devastante delle due marmaglie precedenti.

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