Padova: Finanza in autostrada a caccia di Porsche e Bentley

di REDAZIONE

Caccia aperta a Padova ai “furbetti” dell’evasione fiscale. Posti di blocco in autostrada con l’unico obiettivo di fermare e controllare i conducenti di auto di lusso e di grossa cilindrata. È scattata venerdì l’operazione “Setaccio”, organizzata dalla Guardia di Finanza e dalla Polstrada.

Sono stati impegnati oltre 50 uomini, supportati da un automezzo della motorizzazione civile. In particolare gli uomini delle Fiamme Gialle e i poliziotti hanno monitorato i caselli padovani (in tutto sei) presenti sulle autostrade A13 e A4. Un occhio di riguardo è stato dato ai caselli di Monselice e Terme Euganee. Così dalle 4 di notte di venerdì fino a metà mattinata di ieri sono state fermate 120 vetture. Quasi tutte Porsche, ma anche due Bentley. Auto che non vanno mai sotto i 150 mila euro.

Lo scopo dei finanzieri è avviare approfondimenti di natura tributaria per verificare la posizione dei proprietari delle auto nei confronti del Fisco. Nei prossimi giorni le fiamme gialle valuteranno le posizioni dei singoli, incrociando una serie di dati. Non tutti sono risultati essere proprietari del bolide sui cui viaggiavano, perchè la macchina è risultata essere intestata a una ditta. I finanzieri e gli agenti della Polstrada hanno fermato anche 100 veicoli industriali. Hanno bloccato e denunciato un camionista, che già dal primo mattino è risultato essere ubriaco.

Ma il caso più eclatante è quello di un padovano quarantatrenne di Cadoneghe conducente di un furgone. I cani anti-droga hanno fiutato della cocaina. L’uomo disperato ha ammesso: «L’ho appena consumata. Di giorno lavoro come operaio e di notte faccio consegne. Prendo la cocaina per tenermi sveglio più ore del previsto e fare quindi più consegne di quelle richieste dal mio datore di lavoro». Anche in questo caso il padovano è stato denunciato e gli è stata ritirata la patente.

di Marco Aldighieri

FONTE ORIGINALE: www.gazzettino.it

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6 Comments

  1. Michele says:

    piu’ soldi leveranno a questi che chiamano “furbetti” piu’ ne avranno a disposizioni i veri “furbetti”, i politici, per rubarne. Meglio evadere le tasse che darle in gestione a questi criminali della politica.
    se potessi evadere lo farei. purtroppo sono dipendente.
    la mia solidarieta’ a tutti i negozianti e imprenditori.

  2. Entità sempre vigile says:

    Ma sul raccordo anulare nessuno controllo? ah già quelle sono auto di proprietà dello stato..potrebbero girare anche seduti su un missile terra-aria…certi che nessuno azzarderà mai domande sull’acquisto…ahhaha

    E la frontiera di Ventimiglia dove passano auto molto molto più costose di porsche e bentley da sfiga..ti? il confine con la Francia e la comunicazione essenziale con Monaco non la controlla nessuno? quanti italiani hanno auto con targa Monaco? ah già anche li si potrebbero scoprire cose che non si possono controllare..profumo di mafia massonica a monaco eh? tutti quei soldi non girano mai per caso..

    E il confine con la svizzera? e il confine con la slovenia e la croazia? e gli aerei privati provenienti da altri paesi con scorta segreta? chi c’è all’interno? e le navi usate per il trasporto di cocaina in che porto si fermano?

    Certi annunci mi fanno più ridere che altro… ahahhahah

    Inutile che usate questi soldatini con la divisa per scovare qualcuno che ha fatto i soldi ma non lavora per la MAFIA MASSONICA…. siete voi ad dover essre eliminati invasori

  3. Johann Gossner says:

    Siamo in una postdemocrazia monarchica gestita da tecnocrati che governano un sistema fiscale finalizzato alla espropriazione della ricchezza.
    Si è rotto ogni tipo di rapporto tra Stato oppressore fiscale che non pone nessun limite alla sua azione di controllo ossessivo a senso unico verso quelle categorie che sono la vera spina dorsale economica dell’Italia e che dovrebbero essere trattati col dovuto rispetto anzichè ghettizzati e oltreggiati in ogni maniera possibile.

  4. Unione Cisalpina says:

    xkè non vanno a firenze, roma, napoli, reggio galabbbria, bari brindisi taranto, lecce,

  5. Gabriele Barello says:

    Italia = dittatura

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