Filobus a Roma: A.d. dell’Ente Eur conferma la mazzetta

di REDAZIONE

Ha ammesso di aver ricevuto 60 mila euro, ma solo dopo che l’appalto era stato assegnato, Riccardo Mancini, ex amministratore delegato dell’ente Eur, indagato
dalla procura di Roma nell’inchiesta su una tangente da 800 mila euro che sarebbe stata versata per una commessa di 45 filobus per Roma Metropolitane, società del Campidoglio. «Il balzello era destinato alla politica romana». A ribadirlo, nel corso di un nuovo interrogatorio, in carcere a ReginaCoeli, è stato invece l’ex amministratore delegato della Breda Menarini, Roberto Ceraudo, arrestato nell’inchiesta sulla tangente per la fornitura dei filobus. Ceraudo, assistito dall’avvocato Francesco Compagna, è stato ascoltato per circa due ore dal pm Paolo Ielo, titolare dell’inchiesta che vede indagate altre cinque persone tra cui Mancini, che proprio ieri si è presentato spontaneamente in procura per essere interrogato.

Negli ultimi giorni l’inchiesta giudiziaria ha avuto un’accelerazione grazie alle rivelazioni dell’imprenditore Edoardo D’Incà Levis il quale nell’ammettere di aver predisposto il ‘fondo nerò utilizzato da Ceraudo, ha dichiarato al pm di aver appreso dallo stesso ex ad di Breda Menarini che la tangente era destinata alla «segreteria di Alemanno». Nel corso dell’atto istruttorio di questo pomeriggio si è cercato anche di chiarire l’entità della tangente. Secondo la Procura, il denaro stanziato si avvicina agli 800 mila euro. Una cifra di cui parla anche l’imprenditore Edoardo D’Incà Levis.

Mentre Ceraudo sostiene che la mazzetta sia di 600 mila euro. Tra i fatti non chiariti c’è proprio il «quantum» della mazzetta. Elemento questo che ha indotto, lo scorso 28 gennaio, il gip Stefano Aprile a rigettare la richiesta di scarcerazione dell’ex Ad di Breda Menarini, motivando la decisione con il fatto che Ceraudo ‘non dicesse tutta la verità e che potesse inquinare le provè. Intanto è fissata per venerdì l’udienza davanti a tribunale del riesame dove verrà discussa l’istanza di scarcerazione presentata dal difensore dell’ex ad di Breda Menarini.

FONTE ORIGINALE: http://www.ilmessaggero.it

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One Comment

  1. Federico says:

    Ma ci vuole tanto ad obbligare le aziende pubbliche a trattare direttamente con i fornitori, vietando qualunque intermediazione e consulenza ?
    Che schifo, questa casta di scarafaggi che passa il suo tempo a immaginare modi di rubare…
    E chi cazzo è questo ‘imprenditore’ Edoardo D’ Incà Levis che appronta i contanti per le mazzette … io sono un imprenditore ma la mattina vado a lavorare … mica tengo il sacco a chi ruba… in quale attività imprende il signor Levis ?

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