FILETTINO: IL PRINCIPATO HA NOMINATO I SUOI MINISTRI

di FRANCESCO GALEOTTI

«Con l’insediamento del governo, le strutture portanti del Principato di Filettino possono dirsi completate. Finalmente questa espressione originale di autorganizzazione di un territorio può iniziare il suo percorso di autentica isola felice e di civica ribellione allo stato di cose della politica».

Lo ha affermato Carlo Taormina, “principe reggente” del Principato di Filettino, nel Frusinate, a margine della cerimonia d’insediamento del governo della nuova istituzione che si è svolta stasera in un albergo di Frosinone. Dopo sette mesi dal lancio del progetto, il Principato di Filettino diventa realtà con la nascita del Consiglio dei ministri. Dieci quelli nominati da Taormina che si è riservato le deleghe all’Interno e al Lavoro. Gli ultimi due ministri saranno nominati nelle prossime settimane. A presiedere il Consiglio è stato scelto il regista Pasquale Squitieri, che ha tenuto un discorso programmatico sull’attività del governo del Principato di Filettino: «A dispetto di quanti guardano con sospetto alla realtà del Principato di Filettino, della quale in verità hanno giustificata preoccupazione per la sua consistenza di laboratorio per una nuova politica – ha aggiunto Taormina – inizia ora l’azione propulsiva delle articolazioni operative del Principato a cominciare dalle problematiche connesse allo sfruttamento delle acque sorgenti della Fonte del Pertuso».

Oggi, nel primo pomeriggio, il primo cittadino di Filettino s’è scagliato con la proposta, calata dall’alto, dell’accorpamento dei servizi comunali.

«L’accorpamento dei servizi comunali è un’idea che non funziona. Rischiamo di non poter gestire, nel giro di un anno, almeno tremila piccoli comuni. Invito i colleghi sindaci dei paesi minori a prendere una posizione forte contro il governo Monti perchè così andremo allo sbando». Lo ha afferma il “borgomastro” Luca Sellari, che, dopo essersi opposto alla manovra “tagliacomuni” del governo Berlusconi lanciando il progetto per trasformare il paese del Frusinate in un Principato, ora boccia anche il governo Monti. «Si sta facendo una cosa che non funziona – aggiunge Sellari -, non è possibile prevedere l’accorpamento dei servizi tra comuni molto distanti o tra comuni con diversa situazione finanziaria e di bilancio. È un’operazione tecnicamente molto complicata che metterà in grave difficoltà i piccoli comuni che vanno, tra l’altro, a perdere la gestione del territorio».

Entro metà agosto i comuni dovranno procedere all’ accorpamento dei servizi e il sindaco di Filettino invita il governo a fare retromarcia. «Non ci sono nè tempi nè modi per fare quanto previsto dal governo Monti – conclude Sellari – e bisogna fermarsi se non si vuole portare allo sbando i piccoli comuni.

Dopo tante critiche, non si capisce perchè l’Italia debba rimanere una e indivisibile…

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3 Comments

  1. alberto says:

    chi chiede a Monti di salvare i piccoli comuni è uno schiavo dello stato. potere e imposte dirette ai comuni.

  2. Luporobico says:

    Ma questo sindaco ciancia di principato e indipendenza e poi si dichiara italiano e fiero……………….e fedele.

  3. Trasea Peto says:

    Nessuno che li accusa di essere ignoranti, ubriaconi e antistorici? Già perché questi non stanno creando uno Stato indipendente, ma un principato interno allo Stato italiano, quindi finanziato dallo Stato italiano che a sua volta è finanziato dai soliti.

    Nessuno li accusa perché si stanno comportando da italiani.

    Peccato, io speravo tanto che il Principato di Filettino fosse il primo territorio che si dichiarasse completamente indipendente dallo Stato maccheronico, invece sarà solamente l’ennesimo costo per i tartassati.

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