BASTA POSTO FISSO. LA FIGLIA DELLA FORNERO NE HA 2

di REDAZIONE

Mario Monti, intervistato durante la sua presenza a Matrix, ha detto che “i giovani devono abituarsi all’idea che il posto fisso non è più auspicabile”. Secondo Monti, i tempi son cambiati e – anche per evitare la monotonia del posto fisso – i lavori devono cambiare, seppur in condizioni adeguate.

Parole che hanno fatto discutere e dibattere, non senza le solite battute e qualche presa di posizione demagogica. Le parole del presidente del Consiglio hanno scatenato la rabbia di chi un lavoro lo cerca con affanno e che non convince i più, tanto più perché pronunciata da chi un “posto fisso” ce l’ha.

La cosa divertente è che, tra alcuni giovani, c’è chi il posto fisso ce l’ha, ma addirittura doppio. Chi? La figlia del ministro del Lavoro Elsa Fornero, che, a 32 anni anni, di posti ne ha ben due. Apprendiamo dal sito del Popolo viola che Silvia Deaglio è ricercatrice in genetica medica, professore associato alla facoltà di Medicina dell’Università di Torino, proprio lo stesso ateneo in cui insegnano, alla facoltà di Economia, il padre Mario (Deaglio, editorialista de “la Stampa”) e la madre neoministro. Scrivono quelli del Popolo viola: “Il secondo impiego, invece, è quello di responsabile unità di ricerca, ruolo assegnatole dalla HuGeF, fondazione che ha come mission la ricerca di eccellenza e la formazione avanzata nel campo della genetica, genomica e proteomica umana”.

Per la cronaca, la HuGeF è un’istituzione creata e finanziata dalla Compagnia di San Paolo, lo stesso ente del quale il ministro Fornero è stato vicepresidente dal 2008 al 2010. Elsa Fornero, la ministra piangente, è stata anche vicepresidente della banca Intesa, carica lasciata solo dopo la nomina ministeriale.

Probabilmente, la figlia della ministra non ha molto tempo per annoiarsi, ma anche lei fa parte della tradizione italiana di quelli che “tengono famiglia”.

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55 Comments

  1. Tradeoff says:

    State diventando tutti pazzi. Invece di dividere bisogna UNIRE LE FORZE. Se dividi a Roma fanno tutti festa e intitoleranno anche qualche via ai: “Coglioni del Nord”. oi fate quello che volete io continuerò a lottare con tutte le mie forze verso l’autonomia e l’ indipendenza per liberare la mia Lombardia dalla schiavitù che dura 150 anni dal centralismo Romano.
    W LA lega e tutti i movimenti autonomisti e indipendisti.

    • luca says:

      Fornero e c mi fanno schifo e ancora di piu’ tutti quelli che hanno votato monti alle ultime politiche ma come si fa? Forza lega sveglia cittadini.

  2. Marco says:

    Salve….io sono….anzi ero un dipendete di una societa privata del settore delle rinnovabili….licenziato in 1 solo giorno!…..questo grazie alla legge Fornero!
    Chiamato in sede il 19 febbraio e licenziato il 20 febbraio!
    Premetto che una settimana prima del licenziamento mi era stato detto che tutto andava bene e che a breve sarebbero partite nuove commesse….
    Adesso mi chiedo dove vado con moglie e figlia a seguito senza casa,ne auto…….senza busta paga chi mi fitta/vende nulla?
    Adesso dove vado a dormire e a mangiare a casa dei politici?…..bisognertebbe andare a votare……e li non votare nessuno….cosa succederebbe?….forse solo così andrebbero tutti a lavorare per 1300 € al mese…senza benefit…….Poveri noi!!! Se non facciamo qualcosa andiamo proprio a finire male!!

  3. AMEDEA says:

    LA RABBIA CHE MI FANNO TUTTI QUESTI PORCI DI POLITICI, LA SOLA COSA DA FARE E’ LINCIAMOLI TUTTI,GHIGLIOTTINA PERTUTTI COMINCIANDO DA MONTI ,LA FORNERO ECCC

  4. Jonn says:

    VERGOGNATEVI

  5. andrea says:

    i cittadini con il voto decideranno chi sono le persone sane e di buoni principi che possono e debbono fare i loro interessi perchè questi politici verranno pagati con i soldi delle tasse prelevate ai cittadini i quali devono controllare e lamentarsi se le cose non sono giuste e devono pensare che devono essere loro a controllare perchè sono imparziali e democratici.i soldi ci sono devono essere ripartiti bene i poveri devono pagare il 10 per ciento di tasse il ricco il60 per ciento come fa il buon padre di famiglia.

  6. Tonino says:

    Sto arrivando ,salve un parere modesto :perche’ nessuno propone un referendum per l’eliminazione della pensione ai politici o vitalizzi attuali o precedenti e la confisca dei beni dei politici e dei suoi familiari ai poligtici condannati per corruzione o collusione o truffa probabilmente con un simile ordinamento avremo una classe politica meno corrotta e piu’rispettosa dei cittadini

    • mara says:

      mentre tutti i giovani sono trppo CHIUSI la figlia della Fornero è apertessima alle raccomandazioni di mamma e papa’. VERGOGNATEVI fate l’opposto di quello che dite. Ma guara quanti meriti ha questa SILVIA, come mai proprio lei. Non parliamo di Monti che ricorda i tempi sono cambiati, ma non per i LORO FIGLIOLETTi. Una bella soluzione la trovo io, TAGLIATEVI gli stipendi del 60% e vedete L’Italia come risorgerà.

  7. bestking50 says:

    Bisogna tornare al 1950…. ripartire con le sole speranze e la consapevolezza di tutti e tutto ciò che è stato fatto in Italia, la Democrazia nn. mai esistita realmente,, hanno sfruttato tutto ciò che era da sfruttare;; le multinazionali hanno lavorato solo ed esclusivamente per i loro interessi… dalla lavatrice al frigorifero dal telfono fisso al cellulare al tablet aiphon automobili nuove super accessoriate, con il gasolio a € 1,60 ( 3.780 lire) pazzesco…. ci stiamo autodistruggendo; quanto potra ancora andare avanti in questo modo,; quindi era meglio quando nn. avevamo tutto questo…. più poveri ma forse un pò più felici,,, arriveremo a scannarci uno contro l’altro per un pezzo di pane…

  8. AtoM says:

    La figlia della Fornero ne ha 2 e almeno 2 lauti stipendi ma probabilmente non farà un cazzo di concreto, né da una parte né dall’altra. E naturalmente (si vuol inculcare) è giusto così.

    …I “falsissimi” protocolli dei Savi anziani di Sion che però da quasi un secolo ci prendono sempre, anche meglio di tutte le profezie Maya e Nostradamus messe insieme.

  9. Emilio Del Nunzio says:

    madonna che schifo! e poi Di Pietro dice che non fa nulla, che se è brava, va bene così…

  10. jonathan says:

    Rigors Monti ha detto che il posto fisso e’ una rottura di palle?Bhe’ e’ come si spiega che i suoi amici politici sono 40 anni che stanno sempre,e’ strano che non si siano ancora rotti i coglioni,sti p.. di m.

  11. giorgio says:

    zanna… quando tutti i politici corrotti e tutti i leghisti cretini andranno in Tanzania e in Albania, finalmente si potrà ricostruire l’ Italia. Il nepotismo è un cancro purulento dell’ Italia quanto la mafia, la corruzione e la cialtroneria che affligge la nazione, noi meritiamo chi ci governa perchè siamo ignavi e glorifichiamo chi ruba allo Stato invece di sbatterlo in galera. La Fornero non è ne meglio ne peggio di tutta quella marmaglia che gira in suv e piange lacrime di coccodrillo agli sportelli di Equitalia.

  12. Zanna says:

    Io penso che quando si comincerà a far sul serio scappano come ladri. Questo è già successo quando il re è scappato nel meridione. Unica possibilità per il nord è avere il federalismo, sicuro, così si salva qualche vita e si ricomincia a lavorare. Comunque fuori dai coglioni dalla Lega tutto il marcio che cè, e forse è meglio che se ne vadano in Albania alcuni dirigenti leghisti. Il Veneto stenta ad avere fiducia nei Lombardi, dopo i fatti della Lega. Io penso che sarebbe bene che tutte le Regioni del Nord dopo aver preso una direttiva comune del Federalismo, devono indire i referendum popolari, per decidere se la popolazione intende lasciare il Governo Italiano e cominciare con l’autogoverno in autonomia o federato con altre Regioni del Nord.

    • raffaele iuliano says:

      Ancora siete lì? avete avuto i dirigenti che meritavate, e che avete scelto e sostenuto….chi mandi in Albania?Te li rispediscono al mittente. Il vostro problema non è (solo) il
      marciume, è il QI.

  13. Gabriele says:

    e Tr…!

  14. Gabriele says:

    PU….

  15. FRANCO says:

    niente posto fisso neanke per i fornero tanto dicon ke è giusto giusto e bello per tutti

  16. yangman says:

    fatevi tutti fotere

  17. carmen says:

    ma quella madonna addolorata non piangeva
    per noi,poveri esseri umani travolti dalle tasse e dalle caste,ewra commossa perché era stata catapultata ,dalla sua noiosa cattedera-che noia-a ministrella del suo
    adorato Monti,oh che commozzione Mario!hi hi hi!
    ah ah ah!

  18. floriano says:

    QUESTA QUA’ SE ANDAVA A SANREMO NEL 68 PORTAVA VIA IL PREMIO A BOBBY SOLO,

    VERGOGNATE STRONXA E IPOCRITA DE NA LA PIANXE, PAR CIAVAR EL PROSIMO E

    INTANTO SO FIA E LA GA DU LAVURI SICURI, ME FIO INVEXE A 25ANNI EL XSE A CONTRATO TRE MISI PAR TRI MISI, FIN CA VA’ TUTO VA BEN,

    EL LAVORA IN TUN MACIELO DE POEASTRI, A TRENTASIE KM DA CASA, PAR CIAPASE EL STRUSCIO PAR NON DIPENDAR DA MI,

    METAGHE EA BENXINA, A GHE VANXA SOEO DE SPERAR CHE NIO ASSA A CASA,

    MA COSSA VOEA SAVER STA IMBEXIE COSSA CHE VOL DIR LAVORO PRECARIO MAEDETO CHI LO GA’ INVENTA’.

    E CHI A GHE CREDE A STI QUATTRO MAEDITI.

  19. Pao says:

    Grazie la redazione per l’articolo veramente documentato (come sempre) e illuminante. La ministra Fornero (la Monti in gonnella) ha usato un linguaggio increscioso ed offensivo, irrispettoso di chi un lavoro fisso non l’ha visto mai neppure col binocolo, non avendo avuto nessuna delle strabilianti opportunità che si sono spalancate alla due volte fortunata figlia della Fornero medesima. Davvero questo ministro non sa niente delle grosse difficoltà delle famiglie disperate con figli senza un lavoro decente e decoroso. Ma evidentemente con questo governo tecnico si é aperta l’era della politica (perché questa E’ politica!) che usa un linguaggio cattivo e sprezzante, così si vorrebbe che il “domato” popolino impari a subire e ad accettare nuove ingiustizie, pensando che “siano giuste”.
    .. mi vien da vomitare….

  20. Domenico says:

    da vomito. Ma possibile che gli italioni siano tutti così?

  21. damiano 59 says:

    Caro direttore, mi permetta una osservazione da ‘osservatore interessato’ della vostra esperienza: Noto con curiosità che, rispetto ad altri giornali online( anche quelli che hanno avuto successo negli ultimi anni pur con una produzione cartacea a sostegno), voi avete un pubblico molto competente e molto ‘mirato’, che promuove inizitive e invita a riflettere, dando anche prfonde indicazioni sull’interno della Lega ma non solo. Si tratta di un fenomeno curioso (io mi occupo di media per passionee) soprattutto trattandosi di una testata appena nata o quasi. In ogni caso la mia non vuole essere una analisi ‘seria’ solo una veloce osservazione. Oltretutto, stando ai contatori, avete ‘ascolti’ mirabolanti.Cavalcate questa onda a voi favorevole, guidate le battaglie e rischiate di diventare qualcosa di più di un semplice organo di informazione, qualcosa di nuovo sul mercato…Complimenti quindi e buon vento! Damiano

    • gianluca says:

      Beh, caro Damiano, in effetti i risultati numerici stanno un po’ meravigliando anche noi, che pure sentivamo a naso esserci una certa disponibilità di attenzione. Sul fatto che L’Indipendenza possa essere qualcosa di nuovo nel mondo dell’informazione, noi ce lo auguriamo, perché la nostra nascita è stata dettata anche dalla volontà di essere un punto di raccordo e di confronto fra tutti i movimenti e i singoli che hanno una sensibilità autonomista e indipendentista. Se poi questo ruolo “innovativo” aiuterà a rafforzare una coscienza indipendentista a varie latitudini, noi non potremo che esserne felici.
      dir

    • Leonardo says:

      Mille Grazie. Il direttore è fuori, ma apprezzerà. 🙂

  22. simo64 says:

    Questa fornero deve essere napolitana, lacrime napolitane…chiagne e fotte!

    • rivombrosa says:

      Quanto a chignere e fottere i leghisti sono diventati specialisti, solo che piangono e fottono i loro elettori e rappresentati. A beneficio degli amici degli amici….

      • Yuudith says:

        ringrazio un utente del forum dei tbturi che ha tradottol’articolo UN’INDAGINE SUL MONDO DEL LAVORO SVELA CHE LE PERSONE BELLE FANNO PIf9 SOLDI; GLI UOMINI BRUTTI SONO QUELLI CHE GUADAGNANO DI MENO.Crediateci o no, i ricercatori hanno concluso che le persone attraenti guadagnano di pif9 delle persone di aspetto normale sul posto di lavoro.Sfortunatamente, i lavoratori che non sono per nulla attraenti, guadagnano ancor meno.E gli uomini tbturi sono colpiti maggiormente rispetto alle donne. Gli uomini pif9 tbturi della media tendono a guadagnare il 9% in meno, mentre per le donne si tratta solo del 5%.Queste sono le rivelazioni sorprendenti del dottor Daniel Hamermesh, un economista dell’universite0 del Texas ad Austin, che ha condotto lo studio La bellezza e il mercato del lavoro con il suo collega Jeff Biddle dell’universite0 del Michigan nell’East Lansing.I loro studi hanno anche scoperto che, in media, le persone che sono percepite come bellissime di aspetto guadagnano circa il 10% in pif9 rispetto a quelle che sono viste come insignificanti , anche se per la maggior parte dei casi i livelli di istruzione ed anzianite0 sono gli stessi. Le donne attraenti, inoltre, ricevono aumenti salariali pif9 rapidamente.Le scoperte suggeriscono che, in aggiunta ai pregiudizi di genere e razza, i lavoratori stanno avendo sempre pif9 a che fare anche con discriminazioni di ordine estetico.Il fatto ancor pif9 sorprendente e8 che la disparite0 finanziaria non e8 limitata solamente a quelle professioni dove l’aspetto ha un ruolo cruciale, come nel caso di modelli o attori.Lo studio ha rilevato che l’aspetto incide sullo stipendio anche in quei settori dove l’estetica non dovrebbe essere un fattore rilevante, come per muratori, operai in fabbrica o nel telemarketing.Per esempio, il 33% dei datori di lavoro contattati per l’indagine ha detto che l’aspetto fisico e8 in qualche modo importante nell’edilizia. Un totale del 66% degli intervistati sostiene che una presenza gradevole e8 in qualche modo importante per il mestiere di meccanico in autofficina.Come previsto il 90% pensa che essere attraente sia di gran lunga importante per i venditori, e l’81% pensa che un bell’aspetto conti in occupazioni quali il cameriere o l’addetto alla reception.Hamermesh spiega che i risultati sono frutto di tre diversi sondaggi, due negli Stati Uniti ed uno nel Canada, per un totale di 7094 intervistati di ete0 compresa tra 18 e 65 anni.Nell’indagine, agli intervistatori che conducevano i sondaggi era richiesto di valutare gli intervistati su una scala estetica di cinque punti, che andava da strepitosamente avvenente o bello ad insignificante.Agli intervistati erano poi formulate domande sul loro impiego e sulla loro busta paga. Nel sondaggio erano pure incluse le interviste ai datori di lavoro.In pratica, come si spiega la disparite0 riguardo alla bellezza? La nostra miglior congettura e8 che sia una questione di pura discriminazione. ha detto Hamermesh. Non importa quale sia l’impiego, le persone di bell’aspetto guadagnano di pif9, quelle brutte di meno. L’economista dice che non c’e8 evidenza che i neri siano pif9 colpiti dei bianchi o viceversa. e8 difficile impostare il discorso su base razziale, perche9 solo tra il 10% e il 12% degli intervistatierano afroamericani ha spiegato Hamermesh. Da quello che possiamo dire, comunque, sembra che le disparite0 non abbiano nulla a che vedere con la razza. Possibili spiegazioni delle discriminanti sui salari sono state elencate nell’indagine, e includono:*Discriminazione del datore di lavoro. Ad alcuni datori di lavoro semplicemente, non piace assumere persone non attraenti.*Discriminazione del cliente. In generale, i clienti preferiscono trattare con persone di aspetto gradevole, facendo sec che queste ultime siano pif9 ricercate dai datori di lavoro.*Produttivite0. L’indagine ha scoperto che le persone attraenti possono essere davvero pif9 produttive in alcuni campi. Notando, ad esempio, che l’avvenenza porta ad una maggiore padronanza e sicurezza in se, una maggiore autorite0 sugli altri, e altre caratteristiche tenute in considerazione nel mercato del lavoro.L’indagine ha anche rilevato che le donne di bellezza sotto la media, sono meno propense ad entrare nel circuito lavorativo, questo non vale invece per gli uomini tbturi. Gli uomini tbturi lavorano a discapito delle differenze di paga. Loro, in genere non hanno altra scelta ha affermato HamermeshLa ricerca ha concluso infine che i mariti delle donne di aspetto scialbo sono in genere meno istruiti e guadagnano meno dei partner di donne mediamente o molto carine.

  23. rimbaldi says:

    Carissimo Facco, perchè la Lega ha intrapreso questa battaglia per la difesa delle Province? Non erano contrarissimi un tempo, e sopratutto Bossi non diceva che erano enti inutili e mangiasoldi? Come mai questa inversione? E questa allenaza con settori trasversdali della destra e dei comunisti? Tutti a criticare, giustamente, questo Governo e certe sue poszioni, vedi quelle di Martone e di Monti sul posto fisso o quest’ultima della fORNERO. mA NON LE PARE CHE LA lEGA STIA DIFENDENDO UN PRIVILEGIO DI CASTA IN MANIERA IRRESPONSABILE, OLTRETUTTO VISTI GLI SPRECHI CHE DERVANO DALLE PROVINCE???

    • Leonardo says:

      PERCHE’ LE PROVINCE SONO UN POSTIFICIO 🙂

      • Lorusso Carmela says:

        LA VERA LINEA POLITICA DELLA LEGA la fa Rai Parlamento! Questa la puntata di domani di Quello che…Regioni , la ventesima negli ultimi tre mesi sulle province (e pensare che si chiama Quello che…Regioni…ma forse bisogna dire alla dottoressa LEi che cambi in Quello che…Province)

        sabato 4 febbraio

        Puntata speciale dedicata alla mobilitazione delle Province. Il 31 gennaio si sono svolti in tutte le Province italiane i Consigli provinciali aperti per dire no all’Italia senza province.
        Noi eravamo a Torino e a Treviso dove i presidenti Saitta (vicepresidente UPI) e Muraro (presidente UPI Veneto) ci hanno spiegato le funzioni, i costi, e il ruolo delle Province, oltre ad averci illustrato le proposte UPI per la riforma del sistema degli Enti locali finalizzata al taglio della spesa pubblica.
        Nella puntata intervengono sull’argomento anche il sindaco di Torino Fassino e il presidente della Regione Piemonte Cota, oltre che un imprenditore e Pettinà (presidente Consiglio provinciale di Treviso). I servizi: da Roma, Ancona e VCO, tre iniziative per spiegare cosa fanno le province per lavoro, casa e giovani studenti.

      • elevecion says:

        E anca un pastificio…fan pastete e cosete varie..fan devoluzion de sghei…ai lori amici…fan questo e fan quelo…fan che han le mani in pasta!

  24. rimmel says:

    Vabbè e allora? La cosa importante per noi leghisti, la vera battaglia nostra è difendere e salvare le Province, Le provinceeeee. Sono posti di lavoro, sono fratelli nostri che presiedono, sono amici degli amici, è gente da sistemare. E sono posti fissi o quasi! Ce li passimo l’un l’altro, ci consentono di dare denaro pubblico ai nostri clienti e amici! E che cazz. cosa rompete con questo populismo del c…La Lega è una forza che mica si fa intimidire…Viva le Province e i loro presidenti. Del resto ci frega un c…

  25. Maurizio says:

    E poi condannano i black bolc? Oppure la “rivolta dei forconi”? Ma come si fa a condannarle? Ok ok … non sono a favore della violenza nemmeno io, ci mancherebbe, ma “quanno ce vo ce vo!” O no? Lungi da me l’idea di istigare alla violenza, ma se ci unissimo tutti nell’avere un solo obiettivo (la giustizia, cioè anche i politici in pensione secondo la logica applicata ai lavoratori, via i bonus, adeguamento al ribasso degli stipendi allineandoli anche al doppio dello stipendio medio degli Italiani, oppure semplicemente allineandoli agli stipendi dei Palramentari delle altre nazioni Europee … e via dicendo …) secondo me ce la faremmo!!! Eh si, perchè se è vero che l’uonione fa la forza, è anche vero che se tutti “disobbedissimo” … la stessa disobbenienza sarebbe giustificata! O no?

    Maurizio

  26. mario says:

    Questo conferma il fatto che viviamo in una Monarchia Burocratica che è anche peggio delle Monarchie presettecentesche. I privilegi baronali impazzano e poi questi sciacalli della burocrazia nobiliare vengono a fare le panomime piangendo e chiedere sacrifici a poveri pensionati, a disoccupati. Sono ladri nel nome della democrazia che non esiste più o forse non è mai esistita. Riprendiamoci il Paese oppure questi burocrati ci faranno a pezzi e ci metteranno per strada al freddo.

  27. paolo bernardini says:

    Comunico ufficialmente che e’ mia seria intenzione querelare L’Indipendenza per questo articolo: dopo un ottimo pranzo vedere il volto di costei associato allo schifo inverecondo narrato nell’articolo mi ha procurato forti dolori di stomaco. Saluti da Astana! Paolo

  28. emiliana says:

    cosa significa posto fisso e a termine? lungi dal dire quale preferisco, visto che ne ho cambiato qualcuno nell’arco della mia vita, l’attuale posto di lavoro, in regola, prevede che sono pagata a ore, niente ferie, niente malattia nè TFR, però è un contratto indeterminato. Allora non è che mi sento tanto sicura con questo posso fisso, perchè se mi dovessi rompere una gamba e non lavorassi per un mese, sarebbe come essere un precario perchè non riceverei lo stipendio. Allora non me ne frega niente del posto fisso ma dei termini con cui vengono stesi i contratti di lavoro, del tutto legali, e della mancanza di tutela di un lavoratore oggi.

  29. francesco says:

    il problema è che loro ai loro figli ci pensano e sono disposti a fare soffrire i nostri per i loro interessi . guardate come sono sistemati i figli di chi ci chiede di fare dei sacrifici a cominciare da Napolitano. Non hanno paura , non riusciamo ad essere uniti , avere memoria e sopratutto non amiamo abbastanza i nostri figli

    • sam says:

      e si…
      di memoria ne ho proprio poca !

      qual’ era il nome del politico nominato da craxi in tribunale durante tangentopoli ?
      e cosa fa adesso ?
      ma soprattutto, a che livello è oggi il suo gradimento fra gli italioti ?

  30. selva says:

    non facciamoci fregare con la guerra tra poveri,posto fisso non posto fisso.
    Non si livella l’asta dei diritti abbassandoli a tutti, bisogna tutelare chi ha un contratto a termine come chi ne ha uno indeterminato.
    E questa gente nn è certo in grado di fare una riforma del genere, i loro figli il posto fisso ce l’hanno tutti.

  31. Alessandro says:

    E’ piuttosto triste che un argomento condivisibile come quello della riforma del lavoro, sia finito in una deriva così poco costruttiva. Visto che certi contratti di lavoro non possono più esser sopportati dal mercato, non ci sarà un allargamento a tutti del tempo indeterminato. Allora visto che non avrò mai un “posto fisso”, almeno un lavoro me lo concedete?! Oppure prevarrà la logica del o posto fisso o niente?! Io preferisco un posto “precario” che stare a casa o lavorare a nero. La riforma dovrebbe andare a toccare proprio i contratti a tempo indeterminato che con tutti le tutele che contiene, premia e incentiva non certo lo sforzo e l’attenzione al lavoro.

    • mario says:

      Il problema è il livello retributivo. Ci sono persone nello Stato sopratutto che non rinunciano a stipendi faraonici! Se continuiamo così chi sta dentro nello Stato farà a pezzi chi sta fuori per motivi puramente burocratici. Non si tratta di posto fisso o posto precario, si tratta proprio del livello retributivo che è sproporzionato rispetto alle reali disponibilità del Paese.

    • sam says:

      quindi secondo te la colpa del fatto che tu non lavori è da imputare al fatto che gli altri non vengono licenziati…
      e non a chi ti governa e che ti prende per il c**o dicendoti una cosa quando è sotto i riflettori e poi facendone un’ altra nella penombra di casa.

      non ti passa per la testa che a questi di te non importa nulla e che vogliono fare o far fare ai loro amici ancora più soldi mettendoci gli uni contro gli altri ?

      ma ci ragionate sulle cose ?

  32. elevciorecio says:

    Femola sposar col Trota…cussi el toso se sistema…

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