UNA CAUSA CUMULATIVA PER DIRE BASTA AL “SOSTITUTO D’IMPOSTA”

di CARLO CAGLIANI

Dal gennaio del 2009 dà tutti i soldi in busta paga ai dipendenti: “Non voglio più fare il sostituto d’imposta – ha dichiarato a suo tempo – non sono schiavo dello Stato e non voglio lavorare per lui, nemmeno se mi paga”! Si è autodenunciato all’I.N.P.S., all’Agenzia delle Entrate ed al Ministero delle Finanze ed ha iniziato una battaglia che rappresenta un mix fra la disubbidienza civile e la resistenza fiscale.

Lui è Giorgio Fidenato, piccolo imprenditore pordenonese con sei impiegati, che da tre anni entra ed esce dal tribunale per difendere le sue ragioni contro “il sostituto d’imposta”, che obbliga un datore di lavoro a prelevare alla fonte le tasse che lo Stato fa pagare ai lavoratori subordinati: “Io ritengo si tratti – spiega Fidenato – di una norma incostituzionale”.

Il 28 gennaio del 2010, il giudice del lavoro di Pordenone, Riccio Cobucci, ha respinto il suo primo ricorso, ma il prossimo 27 luglio arriverà il secondo round, molto più importante, dato che in udienza potranno intervenire tutti coloro che ritengono che Fidenato ha ragione, siano essi lavoratori dipendenti o imprenditori.

Il 17 aprile 2012, ha ricevuto una multa di 21.000 euro dall’Inps, contro la quale ha già fatto riscorso. Ma l’appuntamento più importante è quello del prossimo mese di luglio: “E’ importante che i datori di lavoro e i dipendenti che ritengono il sostituto d’imposta una norma ingiusta vengano a sostenermi in tribunale. Gli uni e gli altri, si introdurranno nella mia causa, come terzi, a sostegno della nostra posizione. Si tratterà di fare un vero e proprio atto giudiziario – che preparerò con l’avvocato – e dare il mandato al nostro avvocato di entrare nella causa direttamente a sostegno della mia posizione, sostenuta peraltro dal Movimento Libertario. Questa azione rafforzerebbe notevolmente l’iniziativa, dando l’idea al giudice che non c’è solo un ‘pazzo’ che la pensa in un certo modo, ma moltissimi datori di lavoro e dipendenti. Si sappia che partecipare alla causa non significa entrare direttamente nella vicenda, in quanto la questione riguarda solo la mia associazione imprenditoriale, Agricoltori Federati (con tutti i risvolti sanzionatori), quindi non vi saranno conseguenze di alcun tipo per chi deciderà di sostenere davanti ad un giudice che il sostituto d’imposta va abolito”.

Già, abolito, come hanno promesso in continuazione tutti i partiti prima delle elezioni degli ultimi 15 anni, senza però dar seguito alle proposte una volta giunti al governo: “Esatto, come al solito alle promesse non fanno mai seguire i fatti. Io, però, non demordo ed ora ci voglio provare con una causa cumulativa per i datori di lavoro ed una per i dipendenti. Metteremo i moduli sul sito del Movimento Libertario, che dal primo giorno ha sostenuto questa mia azione di protesta. Per chi vorrà sottoscrivere l’iniziativa, predisporremo anche il mandato da dare firmare e consegnare al nostro avvocato, per entrare come terzi nella causa”. Con quali conseguenze per chi volesse provarci? “Il ‘rischio giuridico-economico’ per un datore di lavoro o per un dipendente che aderirà all’iniziativa ad adiuvandum, sarà limitato all’eventuale condanna alle spese legali, si tratterà di poche decine di euro. Se il numero dei partecipanti sarà elevato, può ben capire quale potrebbe essere la risonanza dell’iniziativa. Se qualcuno volesse approfondire può scrivermi a presidente@agricoltorifederati.it”.

Mentre in Germania un libero cittadino può direttamente ricorrere alla Corte Costituzionale per eventualmente mettere in evidenza l’incostituzionalità di una norma, in Italia le cose stanno diversamente ed è necessario, come ha fatto Fidenato autodenunciarsi e non rispettare una legge per creare un “fatto incidentale”, in modo da avviare una causa da discutere in un tribunale della Repubblica. E c’è ancora qualche trombone che considera questa la “patria del diritto”…

 

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6 Responses to “UNA CAUSA CUMULATIVA PER DIRE BASTA AL “SOSTITUTO D’IMPOSTA”” Subscribe

  1. Andrea Zucchi 7 maggio 2012 at 11:13 am #

    I tempi sono “vivaci”, per cui se non mi hanno arrestato prima, io la mia faccia ce la metto.
    Appoggio a Giorgio Fidenato

  2. Federico Lanzalotta 7 maggio 2012 at 10:27 am #

    La battaglia di FIDENATO è fondamentale per far capire ai dipendenti, che dicono “si pagherebbero meno tasse se tutti le pagassero”, che lo Stato italiano è ormai da tempo il leviatano da abbattere.

  3. Giuliano 7 maggio 2012 at 10:23 am #

    Io non conosco il Sig. Fidenato e non so cosa ha fatto sugli OGM. Ritengo la sua posizione sul sostituto d’imposta condivisibile e mi ritengo mentalmente libero per appoggiarla, senza andare a vedere chi è che ha sollevato la questione o cosa ha fatto nella sua vita. Se anche noi italiani imparassimo a valutare i fatti uno alla volta, senza disquisire di mille distinguo e cercare sempre il pelo nell’uovo, forse, e sottolineo forse, riusciremmo piano piano a cambiare qualcosa. Ritiene valido l’istituto del sostituto d’imposta o no ? Di questo si parla, non di chi è il Sig. Fidenato.

    • tere 10 novembre 2012 at 9:18 pm #

      Ben detto, restiamo sul pezzo….. provo ammirazione per il coraggio di Fidenato anche se non lo conosco

  4. nicola 7 maggio 2012 at 8:47 am #

    BElla iniziativa questa di idenato, ma sugli ogm la disse e fece grossa la bischerata, e che dirgli sugli ogm a uno che parla di liberta’?

Trackbacks/Pingbacks

  1. DOMATTINA FIDENATO OSPITE DI RADIO 24 | Movimento Libertario - 22 maggio 2012

    [...] ed è ora diventato ancor più attuale con l’iniziativa intrapresa da qualche tempo da Giorgio Fidenato, l’imprenditore di Pordenone che ha deciso di dismettere il ruolo di sostituto d’imposta e di [...]

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