FRAU MERKEL RILANCIA SUL PROTOCOLLO DI KYOTO

di MANUEL GLAUCO MATETICH

Il cancelliere tedesco Angela Merkel ha sollecitato lunedì scorso una riunione dei ministri internazionali dell’ambiente per dar seguito e rispettare gli impegni assunti con il trattato internazionale di Kyoto riguardante il riscaldamento globale, sottoscritto nella città giapponese di Kyoto l’11 dicembre 1997 da più di 160 Paesi in occasione della Conferenza COP3 della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (UNFCCC) ed entrato in vigore nel febbraio 2005 a seguito della ratifica da parte della Russia.

L’obiettivo principale del Trattato è ridurre i gas a effetto serra e sviluppare una “road map” per un sottoscrivere un nuovo trattato, più avanzato in materia, sulla base dei risultati finora ottenuti, alla prossima conferenza delle Nazioni Unite sul clima. Il leader tedesco ha avvertito che il riscaldamento globale potrebbe accelerare il suo corso se i leader mondiali non si decidono a prendere sul serio, in un breve periodo di tempo, quest’imponente sfida futura, e di raggiungere rapidamente di conseguenza verso un accordo che imponga di ridurre le emissioni nazionali di gas serra. Il Protocollo di Kyoto è un insieme di obiettivi vincolanti per ridurre tali emissioni, ma si esauriranno nel corso di quest’anno. Durante l’ultima riunione del clima delle Nazioni Unite, tenutasi a Durban in Sud Africa, nel mese di dicembre 2011, le nazioni partecipanti hanno concordato di elaborare una nuova serie di obiettivi per ridurre l’inquinamento entro il 2015, che poi entrerà in vigore nel 2020, a seguito delle numerose ratifiche parlamentari o governative.

Frau Merkel, parlando ai ministri dell’ambiente e ai rappresentanti di alto livello provenienti da ben 30 paesi, che si preparano alla grande conferenza Onu sul clima in Qatar alla fine di quest’anno, ha affermato che il tempo utile sta per volgere al termine e perciò si deve assolutamente arrivare a concludere una volta per tutte un efficace accordo internazionale per fermare il riscaldamento globale. “La cattiva notizia è – ha dichiarato Angela Merkel – che il Protocollo di Kyoto sta per scadere, e non siamo riusciti a far seguire immediatamente a questo un nuovo accordo”. Molti esperti hanno criticato l’accordo di Durban perché risulta essere troppo debole. Anche il Ministro dell’ambiente tedesco, Peter Altmaier, ha reso noto che la Germania, leader mondiale nella definizione di standard ambientali, non è stata in grado di soddisfare i propri obiettivi climatici.

Sulla scia del disastro nucleare di Fukushima avvenuto in Giappone l’anno scorso, il governo tedesco della Merkel ha abbandonato il progetto di estendere l’installazione di nuovi reattori nucleari in Germania, anche se tecnologicamente molto sviluppati e con sistemi di sicurezza al top, e ha lanciato quello che è stato soprannominato in Germania  la “rivoluzione energetica”: un piano per abbandonare completamente l’energia nucleare ed investire nell’espansione del utilizzo di fonti energetiche rinnovabili. Secondo la Merkel, “una grande trasformazione del settore energetico è possibile, ma richiederebbe un cambiamento radicale nel modo odierno in cui le nazioni pensano l’economia”. Questa prospettiva ottimistica potrà davvero essere trasformata in una politica realista, e dar luogo così ad una vera e propria “Rivoluzione Verde”? Ai posteri l’ardua sentenza.

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One Comment

  1. elesa says:

    http://www.uninettuno.tv/Video.aspx?v=457molto interessante, ho trovato un video che spiega nel dettaglio il protocollo e altro, dagli un’occhiata
    http://www.uninettuno.tv/Video.aspx?v=457
    ciao

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