Festa dei veneti: chiusa la decima edizione. Ora referendum!

di CARLO CAGLIANI

Anche la 10° Edizione della “Festa dei Veneti” è andata in archivio, forse con un leggero calo di presenze rispetto allo scorso anno. Un’edizione particolare, vuoi per il compimento del decimo anno, vuoi per alcune novità nel programma dell’ultima giornata, dalla rappresentazione teatrale di Goldoni in piazza, al concerto dedicato agli abitanti di Cittadella (splendida cornice dell’evento), fino ai fuochi artificiali in chiusura.

Un decennio di incontri con protagonisti i veneti, la loro storia, la loro tradizione,  la loro voglia di tornare ad essere liberi ed indipendenti. Il palco della tre giorni di kermesse ha ospitato personaggi di vario genere ed eventi di ogni tipo: dal dibattito politico alla canzone popolare, dalla comicità alla poesia.  Di contorno anche i botti violentissimi dei “trombini”, antichi archibugi a carica dall’alto. Decisamente emozionante l’alzabandiera, preceduto da una lettura struggente del Giuramento di Perasto.

E la politica? Non è mancata, ovviamente. Soprattutto non è mancato il messaggio politico che – da un decennio a questa parte – a Cittadella è sempre lo stesso: Veneto indipendente. I diversi esponenti di partiti, movimenti ed associazioni hanno rivolto il loro sguardo al progetto del referendum per l’autodeterminazione, che il prossimo 17 settembre tornerà nell’aula della Regione Veneto. Tutti, in proposito, hanno levato insieme un forte grido: ora, basta tentennamenti! E, come sottolineato dal sindaco di Cittadella – Giuseppe Pan – “questa è l’ultima occasione democratica per rendere il Veneto libero. L’ultima occasione democratica”.

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6 Comments

  1. Giorgio da Casteo says:

    Caro sindaco Pan , di piu’ che la fiera dei mussi di Trebaseleghe o quella del soco di Grisignano, a boicottare la festa dei veneti (ediz.2013)ci ha bene pensato il tuo omonimo sindaco leghista di Castelfranco il quale ha autorizzato nella stessa domenica (08 settembre) il palio dei borghi dove la partecipazione popolare e’ stata il triplo di quella di Cittadella. W la padania ed i sindaci traditori !

  2. Pietro says:

    Si però non l’avete pubblicizzata per niente sta festa!
    Non ho visto neanche un articolo sui giornali prima..

    • Leonardo says:

      Lei ha ragione, speravamo di ricevere qualche comunicazione in più direttamente da Raixe Venete. Ce ne scusiamo coi lettori e vedremo di organizzarci meglio nel futuro. Purtroppo, i nostri mezzi sono limitati, non riusciamo a fare tutto quel che vorremmo.

  3. Pietro Caldiera says:

    Ogni veneto dovrebbe leggere questo articolo/denuncia di Maurizio Blondet.
    Questo fisco «efficiente»: danno per lo Stato di Maurizio Blondet http://barraventopensiero.blogspot.com/2013/09/questo-fisco-efficiente-danno-per-lo.html

  4. Dan says:

    Tutti a fare festa, tutti a vedersi gli spettacoli, tutti a mangiare ma se suonasse la tromba per un’azione incisiva oltre che decisiva per ottenere l’indipendenza, non si vedrebbe più anima viva

  5. erik says:

    per le presenze sarebbe meglio fare la festa dei veneti in una data diversa da quella della fiera del soco.

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