Pago l’83% di tasse! Ha senso restare in questo paese?

di REDAZIONE

Nel maggio di quest’anno l’azienda che fa capo alla mia famiglia ha approvato il bilancio dell’esercizio 2011, che chiude in utile. Anche se tale utile è piuttosto modesto, dati i tempi che corrono abbiamo più di qualche ragione per esserne ben lieti ed anzi anche un po’ orgogliosi. Se si esamina il bilancio, sorgono però alcune questioni di non poco conto, con particolare riguardo al livello di imposizione fiscale. Il bilancio è pubblico (o, meglio, lo diverrà quando la Camera di Commercio, alla quale lo abbiamo trasmesso nei tempi di legge, lo renderà effettivamente tale): non svelo quindi alcun segreto e, anzi, chi lo vorrà potrà verificare di persona quanto vado ad affermare in questa nota. In estrema sintesi: l’azienda ha realizzato ricavi per 40 milioni di euro, l’utile ante imposte ammonta a 680.000 euro, l’utile al netto delle imposte a 131.000 euro. Purtroppo avete letto bene e non c’è alcun errore di battitura: tra Ires e Irap ci sono 549.000 euro di imposte, che gravano su un risultato ante imposte di 680.000 euro.

Ires e Irap incidono dunque per l’81% sul risultato economico dell’esercizio. Basterebbe e avanzerebbe, ma purtroppo non è tutto qui: sul bilancio di esercizio gravano infatti anche 55.000 euro di Ici (che con la nuova Imu sono destinati ad aumentare considerevolmente) 17.000 euro di tasse sui rifiuti, 18.000 euro di imposta di pubblicità, 9.000 euro di tasse di circolazione automezzi: complessivamente altri 99.000 euro. Proviamo a fare il riassunto: ricavi 40 milioni di euro; utile senza imposte e tasse 779.000 euro; imposte e tasse varie 648.000 euro; utile netto 131.000 euro. Incidenza complessiva di imposte e tasse varie sul risultato economico 83%. Meglio fermarci qui, almeno per il momento, e tralasciare considerazioni sull’incidenza degli oneri contributivi e previdenziali a carico dell’azienda sulle retribuzioni dei dipendenti, in merito alla quale bisognerebbe aprire un altro grosso capitolo… Come è noto, l’utile netto è ciò che resta per 1) fare investimenti; 2) distribuire dividendi ai soci. Non c’è dubbio che con importi così rilevanti che ci restano dopo il prelievo fiscale, abbiamo ampi margini di manovra per entrambe queste finalità!

In questi mesi l’Entwicklungsagentur Kärntnen GmbH– agenzia governativa per gli insediamenti aziendali in Carinzia – sta promuovendo con grande efficienza (anche presso le aziende vicentine) gli insediamenti produttivi in quel territorio. Lì (come in tutta l’Austria) l’imposta sui redditi delle imprese è del 25%, ci sono importanti contributi agli investimenti ed alle attività di ricerca e sviluppo, i prezzi di terreni ed immobili sono vantaggiosi, vi sono infrastrutture adeguate e disponibilità di manodopera qualificata, solo per citare alcuni degli aspetti che interessano le aziende. Simili condizioni sono proposte dall’ente che promuove gli insediamenti aziendali nel Canton Ticino (conosciamo imprenditori che hanno investito in quell’area e sappiamo che non sono promesse da mercante). D’accordo, non è tutto oro quel che luccica e siamo consapevoli che non mancano i problemi anche in Carinzia e nel Canton Ticino.Mail confronto fa male e induce purtroppo a qualche seria riflessione sul senso di restare a fare impresa in questo paese.

Umberto Ferretto
*Ferretto Group spa

FONTE ORIGINALE: www.corriere.it

Print Friendly, PDF & Email

Recent Posts

16 Comments

  1. stefano says:

    Ciao, tu hai ben capito come funzionano le tasse in italia, quindi finche sei in tempo salva quello che hai… Se hai delle opportunita e convenienza andare all’estero vai, perche e inutile pagare le tasse su un paese di M… gestito da politici di Merda,ladri,corotti,ecc. Se un inprenditore in italia deve andare avanti cosi e meglio che vada all’estero o pure puo chiudere subito anche domani….Questa e l’italia che abbiamo….L’Italia e bella ma con questa presione fiscale da bella diventera sicuramente un Zombi….

  2. Piero Pazzi says:

    L’ ITALIA e’ una grande merda istituzionale, ma non cadiamo nell’errore Iddio non la creo’… la crearono dei delinquenti che la “storiografia ufficiale” epiteta come eroi …

  3. massimo says:

    VIVIAMO IN UN PAESE DOVE LA PRESSIONE FISCALE E’ INCREDIBILMENTE IMMENSA,DOVE SE SI USASSERO QUESTI SOLDI PER SANARE QUALCOSA SAREMMO UN PAESE VIRTUOSO…E BASTA PENSARE A QUELLO CHE LO STATO GUADAGNA IN UN GIORNO CON LA BENZINA,SIGARETTE,LOTTERIE E GRATTA E VINCI…L’ITALIA E’ UNO STATO DI MERDA E SCUSATE IL TERMINE….DOVE SI PARLA DI EVASIONE E DOVE I PRIMI EVASORI SONO I SIGNORI POLITICI…VERGOGNATEVI…E’ UNO SCHIFO….IO AL POSTO DELLA FERRETTO GROUP SAREI ANDATO VIA DA UN PEZZO…..AUGURI A TUTTI PER UN FUTURO MIGLIORE(ANCHE SE NON NE VEDO UNO ROSEO IN ITALIA)UN SALUTO A TUTTI MASSIMO un artigiano siciliano che cerca di sopravvivere giorno dopo giorno

  4. vito says:

    ibrahimovic 100.000 li guadagna in 3 giorni(solo di stipendio) senza investire un centesimo.c’èqualcosa che non funziona.

  5. Sandi Stark says:

    L’imposta ridotta c’è solo in Carinzia, non in tutta l’Austria.

    Nei passivi di bilancio ci sono i compensi per i dipendenti ed per gli amministratori.

    E non è finita perchè il sig. Ferretto paga altre tasse sulla sua dichiarazione dei redditi personali, irpef, tasse locali, bolli e superbolli se ha un’auto di lusso. E paga il 50% di accise sulla sua benzina personale, superalcolici eccetera, l’IVA su tutto quello che acquista.

    Facilmente, il sig. Ferretto lascerà allo Stato il 95-96% di quanto produce, se non di più.

    • FrancescoPD says:

      Appunto ci manca anche il conto del commercialista che per fare una dichiarazione ed un bilancio a dir poco demenziale se confrontato con altri paesi, ha diritto al suo compenso.
      Aggiungi poi che se l’azienda in questione deve ricorrere alla IN_giustizia italiana per recuperare qualche credito, è meglio che rinunci per non vederseli riconosciuti per un’altra vita.
      Poi mettici che se l’azienda in questione fa qualche attività particolare e ti permetti di fare qualche scoreggia in più per aria, ti ritrovi l’esercito di vigili spianata e l’Arpa in assetto di guerra a suon di multe che ti girano la testa.
      Se l’azienda è ancora in piedi con le sue gambe, …le utilizzi per spostarsi, è l’unico modo per tenersi sana.
      Auguri

  6. William Marsura says:

    Io mi domando cosa ci fà stare ancora cosi calmi e impassibili difronte a cifre come queste.
    Ma dopo aver versato questa montagna di tasse ci rendiamo conto che questi soldi vanno a finanziare le tasche dei politici,subiamo tagli alla sanita’ alla giustizia ect ect e io mi domando ancora,ma cosè che non ci fa’ reagire a questa palese ingiustizia??

    • obaldì obladà says:

      Non fà reagire l’ assuefazione cronica al clientelismo di quanti ancora sperano nella raccomandazione per un posto di lavoro, e l’ ipocrisia di quanti criticano, fanno coro, e nell’ ombra leccano…..
      Non fà reagire l’ assenza di unione nel popolo e l’ egoismo di quanti credono che i problemi del “vicino” non gli inetressano…. e si rifiutano di capire che domani quei problemi gli ricadono sul groppone rddoppiati;
      Non fà reagire l’ assenza di un’ informazione corretta e onesta, e troppa gente si lascia condizionare dalle notizie false e distorte che diffondono i media pilotati politicamente;
      Non c’è reazione… perchè evidentemente ancora tanta gente ha qualcosa da mangiare…………

  7. ale says:

    pazzesco

  8. Dan says:

    Ricavare 40 milioni per guadagnarne poco più di 100 mila ?
    Non conosco il mondo della logistica ma 40 milioni di ricavi mi fanno pensare ad un mondo dove si lavora parecchio.
    Guadagnarne solo 100 mila ovvero la quattrocentesima parte (lo 0,25%) è praticamente riduzione in schiavitù.

    • ale says:

      40 milioni è il fatturato non i ricavi, cmq sia è allucinante questo paese regime dittatoriale

      • Dan says:

        “l’azienda ha realizzato ricavi per 40 milioni di euro, ”

        Preso dall’articolo. In ogni caso che la cifra sia più alta o più bassa, poco conta: la morale è che si lavora per un pezzo di pane.

        • massimo baraldi says:

          se state meditando trasferimento oltre confine….fate bene,,,quì il fisco è impazzito così come lo sono chi lo amministra, la politica…..avete tutto il mio appoggio; anche se non vi darà gran beneficio.

          Massimo Baraldi

Leave a Comment