“Fermare il declino”: manifesto di Giannino e di altri 240

di REDAZIONE

“Fermare il declino” è il titolo del manifesto lanciato da Oscar Giannino e da altre 240 personalità del mondo dell’imprenditoria, dell’economia e dell’accademia, che compare oggi su diversi giornali. Contemporaneamente è stato aperto anche il sito www.fermareildeclino.it.

Clicca sotto per leggere l’articolo del Corriere della Sera:

Il manifesto di Giannino

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20 Comments

  1. Luigi Mainolfi says:

    Ad Avellino, abbiamo costituita l’Associazione cittadini per il territorio (AS.CI.TE). Gli iscritti sono, ad oggi, 520.
    Persone di diversa provenienza politica, unite dal desiderio di vedere un Paese, nel quale i doveri vengano prima dei diritti e il bene comune sia la bussola per l’agire.
    Siamo interessati ad un movimento, che abbia la mente nel riformismo europeo e in una società armoniosa, senza demagogia e senza arrivismo.
    Il presidente: Luigi Mainolfi

  2. Calvelli antonio says:

    Regole da far rispettare a tutti, meriti da attribuire ai migliori senza scorciatoie per nessuno

  3. Benedetto says:

    Penso che l’Italia, ancora per “poco” abbia le carte in regola per ripartire; ci vorrebbero meno chiacchiere e più Oscar Giannino! Politici attuali TUTTI A CASA!! Italiani svegliamoci: non siamo più sudditi e sosteniamo questo manifesto!!

  4. Roberto Porcù says:

    AUSPICHIAMO: che bello per non dire nulla.
    Come presidente di club io ero a Milano a spellarmi le mani nel batterle, una domenica di pioggia a catinelle, ad un Berlusconi che faceva un nuovo partito con questo stesso intento. Poi imbarcò i “rimasti senza partito”, altri li imbarcò la sinistra e tutto cambiò senza cambiare nulla.
    Io penso che chi percepisce molto per fare, se fa male deve pagare molto ed io chiedo e voglio la pena massima e la confisca dei beni a coloro che hanno mal governato, a Roma come nelle cittadine di provincia. Questa si chiama “responsabilizzazione”.
    Dopo, porte aperte a Giannino e quant’altri, che, “dopo”, quando sarà chiara per tutti la “responsabilizzazione” di fronte ai Cittadini elettori, chiunque venga, sarà un’altra musica.
    Con il manifesto buonista dell’auspichiamo, Giannino può farne carta per il cesso.

  5. luigi bandiera says:

    E’ da tanto che batto sulla classe dirigente. Scrivevo anche che l’intellighenzia italiana e’ MALATA.

    Si e’ lentamente ammalata perche’ tutti erano distratti o travolti dall’euforia specie dagli anni 50 fino agli anni 80.
    L’euforia fu scatenata dalla crescita sociale. Dal cambio da societa’ contadina a societa’ industriale.
    Bastava poco per far quattrini e successo. Mi ricordo dei Benetton. Dei Riello (Pilade) e ecc..
    Eppoi l’indotto degli artigiani e via via con l’edilizia.

    Sembrava tutto facile. Era tutto facile.
    Tutto sicuramente molto semplice.

    In questo periodo crescevano fabbriche e laboratori come funghi. I capi azienda non erano nemmeno laureati per dire a che sono serviti poi tutti gli altri..?? Appunto laureati se non a COMPLICARE LE COSE..?

    Oggi il mondo e’ talmente complicato che non sappiamo nemmeno come cavarcela a far la spesa per mangiare.

    Si dovrebbe essere accompagnati da non so quanti dr in dieta, finanza, diritto e ecc..

    Tutta sta marmaglia magna e tantissimo ed ecco perche’ ci costa tanto la vita.

    Salvo i soliti pochi noti, gli altri fanno solo da corte.
    Ma costa e non produce.

    Osservando la corte del re Luigi XVI e pesandola venalmente penso e vorrei essere smentito, che costava meno della corte democratica italiana. Gia’, la corte dei komunisti e di DX e di SX e di CENTRO. Degli italiani o talibani.

    A cosa e’ servita la rivoluzione (meglio distruzione) francese se siamo con costi molto superiori… e che pagano sempre i soliti PEONES come a quel tempo..?

    Si sono infiltrati un frakax di nullafacenti nei settori produttivi magari solo perche’ serve la firma di un ing o arch o altro.

    Se vai in comune magari all’ufficio tecnico devi essere accompagnato da un arch.

    Il cittadino che prima si faceva tutto oggi deve pagare diverse persone.

    Ebbene, tutto questo ci portera’ alla rovina.

    Basti pensare alle teste di Kax che hanno pensato alla moneta unika.
    Quale e’ il Dr nel settore che ne capisce qualcosa di questo guazzabuglio..??

    Hanno messo dei super proff per vederci e capirci qualcosa, ma pare che nemmeno loro sappiano come menarla e per cui ci menano noi passati per ignoranti perche’, come loro, non cappiamo un vero ed emerito kax sulla moneta unika.
    Kax, prima ingarbugliano le cose e poi chiedono a noi IGNORANTI la soluzione.

    Scrivevo: basta KST perche’ rovina i nostri giovani..!!

    I malati generano ammalati…
    Come il pino marittimo da pigne, come suo frutto, la KST da’ il frutto suo naturale: itagliani ma ignoranti..!

    Uscirne con tutti questi ammalati in circolazione e’ IMPOSSIBILE..!!

    Caro Oscar G. prova a pensarci.

    Bisogna ribaltare questo stato come si fa con un calzino..!!

    Beh, visto lo stivalon magari il calzino no ma il calzettone si..?

    Poveri noi…

    Meglio l’ANALFABETISMO che la SOTTOKULTURA..!!

    Amen

    • Unione Cisalpina says:

      ti ho letto e riletto kon attenzione…
      beh è kiaro ke la burokrazia serve a soddisfare principalmente se stessa,
      il potere e la korruzione, kosì kome le tasse esose sono un incentivo all’evasione (di ki può permetterselo), ke non sono certamente i + deboli e sprovveduti… ma kuesta è la legge del + forte, sempre vigente, kekkè se ne dika.

      i kodici di giustizia sono komplikati proprio xkè sono funzionali agli interessi e privilegi di kuella kasta avvokatizia ke si dispiega, autoalimenta, protegge e konserva in tutta la struttura magistrale del karrozzone italiano dell’ingiustizia statale istituzionalizzata…

      le tasse stesse, la loro riskossione, kalkolo o + semplicemente vessazione impositiva, sono kostruite kon ugual principio kastista a difesa degli interessi degli ekonomisti et similia, ke prolifikano e si arrikkiskono, dando konsulenze pure, ai + fakoltosi, sui metodi e modi x aggirarne le norme k’essi stessi hanno skritto, pratikando kosì, fomentandola e sostenendola, la korruzione e le disuguaglianze…

      + norme e divieti ci sono, + grande è il margine di konkussione e korruzione e diskrezionalità … ritengo xò ke il cittadino sia sempre vittima (anke kuando, in alkuni kasi, cerki di korrompere) mentre il korrotto (korruttore vero) sia sempre il funzionario ke in kuell’ambito esercita autorità e kontrollo e si lascia konkutere … nell’un kaso c’è la necessità di sopravvivre… nell’altro invece la frode, furbizia, immoralità, indegnità…

      il sistema giustizia e kuello impositivo vanno radikalmente kambiati

      kuello impositivo và ridotto a misura d’uomo, komprensibile da kualsiasi cittadino ma sopratutto, ogni tributo, deve avere kiara la destinazione d’uso x kùi lo si rikiede e si paga …

      kuello della giustizia e sua amministrazione, i suoi “traffikanti parrukkonati e non” debbono sempre avere kiaro ke essa va kodifikata ed amministrata in nome e x konto del popolo, koscienti ke il popolo è ogni singolo cittadino destinatario_fruitore del servizio…

      aggiungo anke ke non si possono kambiare le sentenze a diskrezione dei giudici senza il preventivo konsenso dell’interessato, sia esso persona fisika o giuridika, xkè la giustizia si amministra in nome e x konto del popolo, sostitutivo della faida, dell’okkio x okkio e del farsi giustizia da sè … senza il konsenso della parte offesa nessuno può modifikare la sentenza ke ripara il torto subito… altrimenti ke kazzo di giustizia è !?… kuella italiana appunto “di kakka”…

      • luigi bandiera says:

        Unione Cisalpina tu mi hai kapito..!

        E’ da moltissimo tempo ke batto su quel tema ma mai nessuno lo ha ripreso per rispondermi.
        Tu sei il primo ad averlo capito eke mi ha risposto a tono.
        Ce ne sarebbero da aggiungere, ma sickome lo ripetevo tante volte mi sembrava di essere monotono e patetiko.

        L’Oskar G. mi ha fatto fare il ripetente cioe’, mi ha fatto ripetere il koncetto ke ho espresso di getto.

        E’ importantissimo perke’ aumentando la burokrazia si sono aumentati i kosti. (Vedere anke nuovo governo).

        Eppoi non produkono nemmeno una idea.
        Il perke’ sta nel fatto ke tanti studiano SOLO per il pezzo di karta e non per PASSIONE..!

        Meglio un analfabeta appassionato ke un dr senza nessuna voglia di fare.

        Qualsiasi azienda se ha piu’ impiegati di operai e’ destinata al fallimento.

        Ci vuole PRODUTTIVITA’ e intellettuale e manovale.

        Se l’operaio si pulisce il suo posto di lavoro anche l’impiegato lo deve fare. Ke e’ un privilegiato..?

        Va ben, adesso non vorrei andare sui partikolari magari antipatici, ma l’esempio ke ho appena fatto da’ l’idea di kome gira per esempio negli uffici pubblici.

        Ocio sempre e ingamba ne’..!

  6. oppio 49 says:

    facevo bene ad essere scettico. questi fantascientifici punti programmatici sono solo un elenco di buone intenzioni (buone solo e soprattutto per fare promesse elettorali) per prendere per il culo il solito popolo che paga, cioè il nord.
    giannino, ma mi faccia il piacere, si metta in coppia con quel pistola di montezuma che insieme formate una parure completa di barba e capelli. e mi fermo qui perchè non voglio essere scurrile.

  7. renato brando says:

    in italia manca la classe borghese quale fu quella che contribuì in modo importante al boom economico degli anni 60 – 70. MANCANO I RIELLO, I BORGHI, I FERRARI e tanti altri senza titolo ma di grande inventiva e capacità che trasformarono la civiltà contadina stagnante e povera in realtà industriale innovativa- Giannino i tuoi appelli a fermare la mortale discesa è un puro esercizio mentale se pensi che i tuoi sostenitori sono una classe che non c’è e se mai ci fosse non è questa che sarebbe idonea al miracolo. Società imborghesita senza borghesi destinata alla rovina caro giannino.

  8. Coppetta says:

    Chi ha a cuore l’Italia può solo fare una cosa: andare via in posti dove non si pagano acconti per guadagni non avuti, dove non c’è bisogno del commercialista o del notaio dove lo Stato non si permette di fare fallire una impresa.

  9. Giorgia says:

    Giannino è un uomo di manifesta intelligenza e quindi merita sempre di essere ascoltato. La fiducia a lui però non è incondizionata ma varia di volta in volta sulla base dell’idea stessa e dei valori profusi in essa.

  10. lory says:

    chi ha cuore l’italia probabilmente non l’interessa l’indipendenza, quindi dovrebbe a mio modesto parere leggere l’unità, il sole 24 ore, repubblica e anche il corrierone.

  11. cristian says:

    certo difficile dare fiducia a questo manifesto sapendo che è appoggiato dalla marcegaglia.

  12. Unione Cisalpina says:

    guarda all’italia… non mi intressa … l’obiettivo rimane fottere Padania ed i cisalpini… non kadete in kuest’ennesimo tranello levantino firmato nord…

  13. Fabiano Barbisan says:

    Ritengo che chi ha a cuore l’Italia ed il tessuto produttivo che il mondo ci invidia, debba intervenire per cambiare il corso disastroso attuale.
    Abbiamo un apparato politico che non rappresenta assolutamente il Paese, abbiamo un appareto produttivo avvilito che non esprime la propria forza, se avessimo, oltre a politici “parolai perditempo”, anche qualche Statista il Paese risponderebbe prontamente ed orgogliosamente. Non siamo gli ultimi in Europa!

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