Felix Austria, la Lombardia prima dei Savoia

di REDAZIONE

Una classica tre giorni per riscoprire  e ripassare la nostra storia, non quella sui libri di storia.
felix austria

 

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4 Comments

  1. marco preioni says:

    Il fatto è che la lombardia, a differenza del Piemonte, non ha mai avuto indipendenza politica e non è mai stata statao sovrano.
    Spagnoli, francesi, austriaci, piemontesi hanno esercitato il dominio su di essa negli ultimi 4 secoli.
    Non c’è stato un re di Lombardia con una nobiltà ad esso legata.
    Prima e dopo la Cisalpina – Regno d’ Italia la nobiltà e l’ alta borghesia lombarda ha partecipato agli incarichi istituzionali dati dalla corona d’ Austria. I popolani lombardi sono sempre stati guittescamente servitori di chi pro tempore governava e sabotatori di ogni governo. La borghesia lombarda ha sempre cercato uno sbocco dove fosse possibile avere maggiore occasione di emersione. La parentesi napoleonica dal 1797 al 1814 ha ottenuto ovviamente estimatori e collaborazionisti ed altrettanti avversari. In occasione del congresso di Vienna del 1815 vi fu un tentativo di alcuni nobili ed aristocratici lombardi di chiedere maggiore autonomia dall’ Austria. Nel 1821 i moti in tutta Italia aprirono un capitolo nuovo di aspirazione all’ indipendenza, soprattutto quando Carlo Alberto Savoia Carignano, reggente di Vittorio Emanuele che aveva abdicato, diede un provvisorio accoglimento alla richiesta di occupare militarmente la Lombardia occidentale approfittando del’ impegno austriaco nel sud Italia. Ma Carlo Felice Savoia Genevese, alleato deli austraci, chiese il loro intervento per reprimere le insurrezioni di Torino e Alessandria. Nel 1848-49 molti lombardi sperarono nell’ allontanamento austriaco, più che altro pensando di non dover pagare altrettante tasse con l’ annessione al regno di Sardegna. Nel 1859, come in tutte le guerre, ci furono lombardi farovevolo all’ invasione piemontese ed altri contrari. Ovviamente la storia raccontata a scuola è quella del vincitore. L’ altra parte può contare sui revisionisti. Il vero è che nei confronti di ogni governo e di ogni regime, c’ è chi è favorevole se ha benefici diretti e chi è contrario perchè spera in altro padrone. E’ normale che sia così.

  2. Capitano di lungo corso Gialonèro VotoFranz, dal Territorio-Libero-di-Trieste says:

    Signor Maloenton e signor Paolo . . . . poveri . . . .
    Perchè, invece di fare dello spirito da 4 soldi, non provate a leggere un pò di Storia del vostro cosidetto Risorgimento (possibilmente da fonte indipendente di qualche equanime storico straniero)? E dopo, perchè non provate a ragionare con la vostra testa?
    Come dite? . . . . Ah! Capisco . . . . siete “italiani veraci, autentici”. (“Se c’era Lui, caro lei!”).
    È per tale ragione che siete lo zimbello di tutto il mondo civile! (Ho navigato in Marina Mercantile per più di cinquant’ anni della mia vita, e ne so qualcosa!).
    La dissoluzione dell’Italia è iniziata da tempo ed ha superato il punto di non ritorno.
    È questione di mesi, non di anni.! Un nuovo “8 settembre” si avvicina. Non c’è bisogno di fare alcunchè:
    basta lasciar lavorare i governi che vi siete dati, Equitalia, una certa magistratura, le fazioni politche, basta proseguire con le demenziali riforme che i vostri politici prezzolati dall’Unione Europea impongono alla popolazione inerme di questo disgraziato Paese . . . .
    È colpa di noi tutti, perchè non abbiamo saputo bloccare questa montagna di bugìe, menzogne e ladri che si chiama ITALIA! Altrochè unità nazionale! Altrochè “Sud Tirolo, Trento, Trieste italianissimi”! Altrochè Milano Expò . . . .
    Auguri signori Maloenton e Paolo. Ma io so sin d’ora che non avete alcuna speranza.

  3. Paolo says:

    Sign. Maloenton, non potevano sapere che i nuovi coinquilini erano molto più furbi di loro. E allora ci si rifugia nei sogni.

  4. Maloenton says:

    Perchè allora avete fatto le 5 giornate se l’Austria vi piaceva tanto ?

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