Titolo V, altro che macroregione e frontalieri

di AGILULFOcostituzione_italiana
Sono davvero “affari italiani” e, allora, dall’omonimo sito web prendiamo notizia e commento: http://affaritaliani.libero.it/politica/centralismo-monti-commento-federalismo-addio101012.html. Ve lo ricordate lo scandalo  sui vari Fiorito e ndranghtetisti? Da allora il governo più centralista della storia di questo povero Paese si accinge a modificare il Titolo V della Costituzione. Ci riuscirà? Contento chi ragiona ancora in termini di Destra e di Sinistra.  Tra le tante competenze che devono “ritornare” a Roma, le deleghe per le politiche transfrontaliere. TILO, servizio ferroviario tra Canton Ticino e Lombardia, non sarebbe più possibile, se non mediante accordi diretti tra il Cantone e il Ministero degli Esteri. Del tutto abbandonati i lavoratori frontalieri. Pietra tombale sulle macroregioni europee. E sì che l’Italia confina con Slovenia (stato più piccolo di una nostra regione), Austria (paese federale), Svizzera (paese federale) e Francia (paese centralista, ma che sta avviando una politica di decentramento e che, in ogni caso, vanta un’ottima scuola amministrativa). L’Europa, invocata per aumentare le tasse e strangolare l’economia, qui tace, malgrado le direttive europee siano bene diverse. L’Italia abortisce il federalismo, prima ancora di averlo realmente concepito. Ne abortisce la possibilità stessa, l’unica che potrebbe ridarle dignità e vita. E si condanna a morte, perché, prima o poi, il sistema scoppierà nelle mani dei poteri forti che pretendono di gestirlo. La massoneria e la cricca romana per ora sembrano vincere di nuovo. Elettori del Nord, più che mai privo di ogni seria rappresentanza politica, svegliatevi!

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2 Comments

  1. Lando Mauro says:

    SEMPLICEMENTE FAREI UNA LISTA CON NOMI E COGNOMI DI COLORO CHE HANNO CONTRIBUITO ALLA SITUAZIONE ATTUALE. POI, FARE STRAGE DI LORO, IN SENSO METAFISICO.

  2. luigi bandiera says:

    È da tanto che la tromba della sveglia non suona più data la morte del trombettiere.
    Cosa aspettarci un domani se già oggi stiamo soccombendo?
    L’intellighenzia sta bene con questo andazzo sebbene sia molto malata.
    Non si muove più nessuno (Ulisse non c’entra) per cui si deve convivere con la speranza e chi vive sperando muore cantando.

    I CAPITRIBU’ e gli STREGONI si sono sistemati per bene e a VITA.
    Faranno di tutto perché la continui così, la situazione.
    Mica scemi loro.
    Magaro si inventeranno qualche festa tririnkoglionitrice nel frattempo che sono lì a contare i loro soldi, il gruzzolo frutto del loro super ompegno per curare il nostro interesse e per darci la loro solidarieta’, a parole, o con i nostri soldi.
    Mica scemi, loro.
    Sismo a BAGNOMARIA NELLA KACKA e molti non lo sanno specie gli intellighenti perché malati o korrei del nostro padrone o schiavista trikolore.
    Non ci rimane che affidarci al Santo Rosario serale: come un tempo magari di guerra, l’ultima.

    Ave Maria piena di grazia…

    e così sia…

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