Fateci capire. Pensioni: a casa a 70 anni, peggio che con la Fornero. Sbarchi: linea di buon senso. Ma non volevano i rimpatri di massa?

00000866.jpgdi STEFANIA PIAZZO – Metti la retro. La prima è sulle pensioni. Abolire la legge Fornero vuol dire una riforma a quota 100: si somma l’età anagrafica e quella contributiva e se fai 100 hai vinto la pensione. Peccato che se hai perso il lavoro o lavori senza un contratto e senza i contributi, a quota 100 ci arriverai quando sarai almeno settantenne. Peggio che con i 67 anni della riforma della Elsa. E che dire per i giovani che iniziano forse nella precarietà a trovare un lavoro a 30 anni? Devono lavorare 70 anni?

Insomma, ricalcolano la pensione come se piovesse lavoro da ogni dove. E come se fossimo degli highlander.

E sui migranti?

Il Viminale ha già detto che i rimpatri di massa non si possono fare e l’altro giorno dalla Sicilia, il ministro dell’Interno ha specificato: linea di buon senso con i migranti.

Certo, il tempo delle sparate è finito. La messa pure. Il resto è il funerale delle promesse.

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5 Comments

  1. Ric says:

    Il lupo della mala coscienza , come opera pensa ;
    “Poco importa se a destra diranno che siamo comunisti e a sinistra che siamo fascisti.
    È il prezzo da pagare per chi abbia il coraggio di procedere controcorrente, consapevole che il vecchio sta morendo e il nuovo fatica a nascere.”

  2. Alessandro Guaschino says:

    I vostri mi paiono calcoli un po’ strani, chi inizia a lavorare a 18 anni va in pensione a 60 anni con la quota 100. Non mi pronuncio sul riscatto del servizio militare e dell’università, perché non ho letto il testo (non essendo la proposta diventata legge) che permetterebbero ad altri di andare in pensione a 60 anni.
    In ogni caso la legge Fornero era una boiata pazzesca, puniva chi aveva sempre versato i contributi (e quindi non andava toccato invece), puniva chi aveva iniziato a lavorare a 14 anni, non toccava invece chi aveva versato poco o nulla, come le babypensioni, le pensioni d’oro, le pensioni sociali.

  3. Padano says:

    Veramente un giovane che inizia a lavorare a 30 anni raggiungerà quota 100 a 65 anni (65 di età più 35 di contribuzione).

  4. mumble says:

    Ma certo. La lezione di Renzi non è stata capita. D’altronde Salvini – con quello sguardo monoespressivo – non sembra molto sveglio. E difatti ha calcato pari pari le disgraziate orme del fiorentino. Non a caso il maligno Travaglio ha battezzato Renzi come il Cazzaro e Salvini come il Cazzaro Verde (anche se il blu è il colore che meglio si intona al senatore eletto in Calabria).
    In sintesi vediamo gli step che rendono sovrapponibili le strategie dei due Mattei.
    1) critica feroce di chi li ha preceduti e produzione di una immagine di sé aggressiva;
    2) promesse mirabolanti e massime, insuperabili e incommentabili;
    3) conquista del governo spudorata: il tradimento (vedasi Letta jr e Berlusconi) è la cifra della determinazione del Matteo;
    4) pensare che per mantenere il potere, visto che le promesse di miracoli saranno subito impossibili da mantenere (ricordate le slide del primo Renzi?), basti elargire qualche briciola (80 euro vs una flessione degli arrivi) ed il popolino si accontenterà;
    5) cercare di far saltare il banco per aumentare la dose di caxxxate nel corpo intontito dell’elettore italiano medio per fare un altro giro.
    In realtà il Caxxxaro Verde farà la fine che si merita: ben presto gli elettori capiranno quanto sono stati idioti a credere alle polverine magiche e alle pozioni di un demagogo da strapazzo, che se non fosse al governo sarebbe da compatire: solo in italia poteva trovare modo di fare carriera.

  5. gl lombardi cerri says:

    L’economia che ci hanno insegnato a scuola mi suggerisce che : o ci hanno propinato frottole giganti oppure il programma Salvini 5s è basato sull’aria.

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