Fassina: Monti ha lasciato più buchi di bilancio di Berlusconi

FONTE ORIGINALE: www-corriere.it  di Antonio Castaldo

Stefano Fassina, responsabile economico del Pd, va al cuore del problema debito di bilancio. E senza mezzi termini attacca il premier uscente: «È noto che non raggiungeremo il pareggio di Bilancio. Il governo Monti, anzi, lascia un debito pubblico superiore a quello lasciato dal governo Berlusconi». Ospite della Videochat del Corriere.it, Fassina non nasconde che «le principali responsabilità sono però dell’esecutivo del Cavaliere». Ma auspica da parte di Monti «un ammissione di responsabilità sulle voci di spesa che sono state eluse e rappresenteranno un problema per la prossima legislatura».

LA POLVERE SOTTO IL TAPPETO– Bersani ha parlato di «polvere messa sotto il tappeto». Ovvero spese non affrontate dal governo Monti che ricadranno sul prossimo esecutivo: «Si stimano 6-7 miliardi di euro – spiega Fassina – e mi riferisco a partite importanti che non sono state coperte e che verranno coperte da chi arriva dopo. Parlo della cassa integrazione in deroga per migliaia di lavoratori, nel 2012 e 2013, parlo delle missioni militari che non sono state finanziate, delle convenzioni con contratti di servizio che non sono state rifinanziate. E poi i contratti dei precari della pubblica amministrazioni, chi lavora nei pronto soccorso o negli asili nido, ad esempio. Funzioni essenziali». E dove si trovano questi 7 miliardi, con una nuova manovra? «Io non penso a nuove tasse o altri tagli. Ma il problema va posto a Bruxelles. Altrimenti la spirale recessiva, la chiusura delle fabbriche, i licenziamenti, non finisce mai. E vorrei che Monti, prima di lasciare Palazzo Chigi riconoscesse il problema».

IL NODO DELLE ALLEANZE – Rispondendo alle domande dei lettori, Fassina dice la sua sulle possibili alleanze post elettorali: «La realtà è che il centrosinistra è l’unica forza politica che punta a governare il Paese. Le altre forze cercano di non consentirci di governare». Cosa succede in una situazione di ingovernabilità? «Si cambia la legge elettorale e si torna a votare».

RESPONSABILITÀ DI MONTI– «Anche il presidente Monti non ha aiutato a tenere il dibattito della campagna elettorale nell’equilibrio che serve». Sostiene Fassina, spiegando che «dire come ha fatto che non si poteva evitare l’aumento dell’Iva e dopo poche settimane dire che si possono tagliare le tasse non aiuta i cittadini a capire in che situazione siamo. Noi – rivendica il responsabile Economia e Lavoro del Pd – facciamo una campagna elettorale equilibrata».


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