Farsi belli e non pagare i poliziotti, vero ministro?

di GIULIO ARRIGHINI*

Se lo Stato arriva a non pagare neppure quelli che ci difendono, e soprattutto se lo sfregio alle forze di polizia riguarda proprio gli straordinari che spettano agli agenti per la straordinaria attività di contrasto ai clandestini e tutto quanto discende dal lavoro extra per gli sbarchi, che razza di stato di diritto è? Che genere di ministero è quello che nega il diritto fondamentale e sacrosanto al riconoscimento del proprio lavoro?

La denuncia, che già di per sé ha dell’incredibile, arriva da un sindacato di Polizia, il Sap. E sapete per quale anno di lavoro non sono stati erogati gli straordinari? Il 2011.

Era uno di quegli anni in cui un ministro dell’Interno, un giorno sì e l’altro pure, spiegava con grande orgoglio di aver fermato tanti clandestini, di averli rispediti a casa. Di aver ridotto con gli accordi bilaterali gli arrivi dei barconi…. Le pattuglie miste… ricordate?

Ministro, la gente che lavora va pagata. Gennaio, febbraio, marzo, aprile, maggio, giugno, luglio…. Dicembre! No, macché, ora i poliziotti scoprono che quelle ore, leggete qua la nota del segretario del Sap, Nicola Tanzi, vanno recuperate:

“Negli ultimi due anni ”migliaia e migliaia di colleghi, soprattutto dei Reparti Mobili ma anche delle Questure e delle Specialità, sono stati impiegati nel contrasto all’immigrazione clandestina e alla difficile gestione degli sbarchi degli extracomunitari. Un sacrificio enorme per i poliziotti che hanno effettuato moltissime ore di straordinario”. Poi però quando arriva l’autorizzazione al pagamento degli straordinari 2011, arriva la botta finale: in una nota che per il Sap ”ha dell’incredibile, vi si legge che il relativo fabbisogno di spesa è  da recuperare sul monte ore individuale e su quello mensile della sede di servizio, riferiti all’anno in corso”. ”Si vogliono fare le nozze coi fichi secchi – chiosa Tanzi -, la carenza cronica di fondi, contro la quale ogni giorno combattiamo, non può e non deve essere ‘pagata’ dagli operatori della Polizia di Stato”.

A dir poco pacifiche le parole indirizzate al prefetto   Alessandro Pansa contro una situazione che “lede violentemente la dignità dei poliziotti, precettati nei momenti di emergenza del Paese dietro prese di impegni di giusti riconoscimenti, anche economici, che, come in questo caso, non vengono rispettati”.

E’ facile, ci viene da dire, fare la “rivoluzione” col c…. degli altri, caro ministro, cari ministri. Se la sicurezza si deve fare con lo sconto, amnistiando il prezzo del lavoro e della fatica della gente che pure rischia la vita, qualcosa non torna.

Non torna che giusto ieri tesoriere del Pd abbia affermato che guai a tagliare il finanziamento ai partiti. Ha persino affermato, cari poliziotti, che chi pensa che si possa fare a meno di pagare i partiti va fermato. Non è normale. ”In nome dei ladri, in nome di messaggi semplici dell’antipolitica, non si possono mettere in pericolo le basi di una democrazia di stampo europeo”. ”Su questo tema  considero questo un governo demagogico e populista che cavalca l’animale degli istinti più bassi. Il punto qui non sono i soldi. E’ la democrazia. Io non ho dubbi: la democrazia si regge sui partiti che debbono essere soggetti vitali e hanno bisogno di risorse pubbliche”.

Allora, con chi dovete e dobbiamo incazzarci? Dove sono i ladri? Chi sobilla l’antipolitica? Chi mette in discussione questo sistema, è un animale dai bassi istinti? Chi mette a rischio la democrazia?

Di certo, gli animali non si scannano tra loro come i politici, non raccontano balle, non negano ai loro simili ciò che gli spetta.

Complimenti, insomma, per questa bella goliardata da Amici miei. Facciamo che la prossima volta che i politici rischiano il linciaggio, i poliziotti staranno a guardare, ricordando ai ministri che vantano i grandi successi sulla sicurezza, a spese degli altri, e ai politici che incassano per i partiti perché quello sì, è dovuto, che la festa è finita.

*Segretario Indipendenza Lombarda

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9 Comments

  1. Dane Q. Love says:

    IMMIGRAZIONE: SAP, TAGLIATI STRAORDINARI A POLIZIOTTI (ANSA) – ROMA, 7 LUG – Tagliate le ore di lavoro straordinario dell’ in corso per pagare gli arretrati non percepiti dal 2011 ai poliziotti impegnati nel contrasto all’ clandestina. La denuncia arriva dal segretario generale del sindacato di polizia Sap, Nicola Tanzi, che ha scritto al prefetto Alessandro Pansa per evidenziare una situazione che “lede violentemente la dignita’ dei poliziotti, precettati nei momenti di emergenza del Paese dietro prese di impegni di giusti riconoscimenti, anche economici, che, come in questo caso, non vengono rispettati”. Negli ultimi due anni “migliaia e migliaia di colleghi, soprattutto dei Reparti Mobili ma anche delle Questure e delle Specialita’, sono stati impiegati nel contrasto all’ clandestina e alla difficile gestione degli sbarchi degli extracomunitari. Un sacrificio enorme per i poliziotti che hanno effettuato moltissime ore di straordinario”, sottolinea il sindacato. Solo in questi giorni pero’ è stato autorizzato il pagamento di migliaia di ore di lavoro straordinario reso nel 2011, con un nota ministeriale che “ha dell’, in quanto vi si legge che il relativo fabbisogno di spesa e’ da recuperare sul monte ore individuale e su quello mensile della sede di servizio, riferiti all’ in corso”. “Si vogliono fare le nozze coi fichi secchi – chiosa Tanzi -, la carenza cronica di fondi, contro la quale ogni giorno combattiamo, non puo’ e non deve essere ” dagli operatori della Polizia di Stato”.

  2. Giacomo Consalez says:

    Ode alle truppe d’occupazione…

  3. luigi bandiera says:

    CALMA E GESSO.

    Io le forze dell’ordine le ritengo le mie vere amiche.
    Infatti mi difendono dai CRIMINALI, quelli tipo Lupin e non tipo ON. SEN. e vatelo a pesca.

    Quindi sono favorevole a loro.

    Pero’ le straordinarie, nel mio ambiente lavorativo erano appannaggio dei RUFFIANI in particolare e dei FURBINI che ce la smenavano tranquillamente..!!

    Ecco, non vorrei essere stracapito ma attenzione a dare sentenze…

    Un motivo serio ci puo’ essere..!

    Va ben, molti, come nel mio ambiente di lavoro, facevano straordinarie per aumentarsi la paga di cui la pensione. NON ERANO NECESSARIE COMUNQUE..!

    E DOVE NON C’E’ PROPRIO CONTROLLO KAX SE NE APPROFITTANO..!

    Indagate meglio… che, se sono certi forestali a farle forse siamo li’ vicini al FUOCHETTO ..?? (di piu’ non aggiungo, ma se volete aggiungete voi).

    MINKIA, KE STATO DI MERDA..!!

  4. elisa uberti says:

    i corpi di polizia al pari di tutti gli altri “baracconi” statali itagliani sono il frutto di una serie di indecenti compromessi e imperdonabili inefficienze. che ce ne facciamo di di 5/6 strutture, dai carabbinieri alla polizia penitenziaria, che si sovrappongono, moltiplicando incarichi e spese?
    (proprio come la rai 1 rai 2 rai 3 rai 24, radio…. siamo sicuri che aumentare la paghetta agli oltre 2.000 (duemila) giornalisti, senza contare tutto il resto della famigliola, rai avremo un’informazione migliore?
    eppoi quando si ha bisogno (ahimè) di girare questure e stazioni cc per una semplice pratica non mi pare si vedano persone particolrmente affaticate e7o stressate da super-lavoro….

  5. francesco says:

    Penso francamente che i nostri governanti siano in un altro pianeta e che questo pianeta si stia spaccando in molti pezzi io francamenre non vorrei stare al loro posto ma sarei curioso vedere come si comporteranno le forze dell’ordine ormai stremate e sottopagate…..

  6. Franco says:

    certo che con gente come te l’indipendenza non l’avremmo masi e forse è anche un bene

  7. “Quelli che ci difendono”?! Forse è un typo per dire quelli che LI difendono… “gente che lavora”? Ve la passate bene in Lombardia, perché qua prima di chiamare la polizia devi avere già un pallottola in corpo, altrimenti in galera (o in tribunale, perché le galere ormai scoppiano) ci finisci per averli disturbati… anzi quando gli gira vengono a prenderti a casa non invitati, perché magari hai espresso un pensiero “non allineato”, o perché metti a rischio il monopolio dell’ordine pubblico, che deve tassativamente restare inefficiente ma sempre nelle mani del governo centrale. Ben vengano le vacche magre per i servi del regime… che li lascino tutti a casa, almeno non intralceranno mentre i cittadini faranno pulizia per conto proprio…

  8. lory says:

    ci sarebbe qual cosa da dire anche sui servitori dello stato, lasciamo perdere………………

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