Farmaci: spesa pro-capite per regioni, in testa la Sicilia. Ultima Bolzano

di GIANMARCO LUCCHI

Nel 2011 la spesa pubblica per farmaci a carico del Servizio sanitario nazionale e’ stata pari a 12.387 mln, con una riduzione del 4,6% rispetto al 2010. Spesa in calo, dunque, in tutte le regioni, anche se le maggiori riduzioni si registrano in Calabria (-13,1%) e Puglia (-8,8%). E’ invece la Sicilia a registrare il picco massimo di spesa pro-capite per farmaci (258 euro) e di consumi (1086 dosi giornaliere ogni mille abitanti).

Il dato arriva dall’ultimo Rapporto AIFA sull’uso dei farmaci in Italia, realizzato dall’Osservatorio sull’impiego dei medicinali (Osmed) dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa), in collaborazione con l’Istituto superiore di sanita’. Ma la spesa farmaceutica, pur in calo, resta un nodo centrale anche nel decreto sulla Spending review e per ripianarla sono chiamate a contribuire, con uno sconto sui farmaci in favore del Ssn, anche le aziende farmaceutiche. Un ultimo emendamento votato la scorsa notte in commissione Bilancio ha tuttavia previsto una ‘limatura’ degli sconti a carico delle aziende, che scendono dal 6,5% al 4,1%. In questo contesto, l’istantanea scattata dal Rapporto Osmed mostra pero’ un Paese in cui la spesa per farmaci diminuisce (anche per effetto di una maggiore diffusione dei farmaci generici, che hanno un costo minore), pur a fronte di un aumento delle prescrizioni di medicinali.

Quanto alla ‘classifica’ tra le regioni, dal Rapporto si rileva che la piu’ virtuosa e‘ la Provincia Autonoma di Bolzano (con 149 euro di spesa per farmaci pro-capite). La Sicilia e’ invece al primo posto per consumi territoriali e spesa lorda pro capite. A fronte di una media nazionale di 204,3 euro pro capite, la spesa per farmaci oscilla dunque da un valore massimo di 258 euro pro capite registrato in Sicilia ad un valore minimo di 149 euro della Provincia Autonoma di Bolzano. Il consumo di farmaci e’ invece in aumento in quasi tutte le regioni, ad eccezione di Abruzzo, Campania e Puglia. Gli incrementi piu’ elevati rispetto al 2010 si registrano in Lombardia, P.A. di Bolzano (+3,1%) e nella P.A. di Trento (+2,7%).

Questa la spesa lorda pro-capite per farmaci nelle regioni italiane nel 2011: Sicilia (258,1 euro); Lazio (234,4); Puglia (235); Sardegna (229); Calabria (231,2); Umbria (180,9); Campania (232); Basilicata (197,1); Abruzzo (221,9); Marche (190); Toscana (167,7); Molise (206,1); E.Romagna (170,2); Friuli V.G. (187,2); Liguria (188,3); Veneto (177,6); Piemonte (182); Val d’Aosta (175,7); Lombardia (191,9); Trento (162,2); Bolzano (149).

Questa graduatoria è lampante: le regioni del Sud, con l’aggiunta del Lazio, sono quelle che spendono di più in fatto di farmaci in media per cittadino. Vorrà dire qualcosa? Forse che in quelle zone ci si ammala di più? E manco a farlo apposta in testa c’è la Sicilia, sarà colpa anche in questo caso della cattiva applicazione dello statuto speciale? O siamo noi che interpretiamo male i numeri?

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11 Comments

  1. ennio says:

    Spero siamo giunti finalmente alla condizione di rottura del Veneto dall’Italia. La realta’ quest’anno e’ che le ditte manifatturiere sono al meno 40% rispetto all’anno precedente, ed e’ ricominciata l’emigrazione veneta verso l’estero. Quando ci staccheremo sara’ sempre troppo tardi, notizie come questa mi rallegrano in quanto butta benzina sul fuoco.

  2. GP says:

    Come al solito la statistica dei polli. Inanzi tutto, si dovrebbe dividere la stesa sanitaria per residenti e non residenti e come misura aggiuntiva per i non residenti la spesa dovrebbe essere a carico di un fondo pagato dall’interno. Tale operazione consentirebbe finalmente capire che di quanto è l’impegno dell’assitenzialismo. Vedi all’estero se non hai una copertura assicurativa non ti curano, sarebbe ora anche da noi si adottase tale provvedimento. Purtroppo gli stranieri (Illegali ) sanno che se nel loro paese non ricevono cura in Italia sicuramente sartanno curati per cui la sicilia si becca tutto il Nord Africa e Roma come al solito tutto il resto, certo a Bolzano nessuno andrebbe a curarsi. troppo fuori mano, senza contare se non parli tedesco non ti fila nessuno.

  3. oppio 49 says:

    mi pento davvero di prendermela sempre con salvo. poareto, con una sicilia così disastrata, povera e anche di incerta salute, certo non se lo merita. quanti invalidi, quanti bisognosi di cure, insomma un popolo, sanitariamente parlando, di sfigati. non volendo essere il Maramaldo della situazione, d’ora in poi ignorerò salvo che di suo, secondo me, dovrebbe curarsi i travasi di bile.

  4. renato brando says:

    ci si riferisce alla sicilia dei cuffaro, dei lima, dei dell’utri, dei ciancimino o a quella molto diversa dei maddina denaro, riina, provenzano, badalamenti e cosi ‘ via……?

  5. Il Lucumone says:

    Perchè non sono menzionate le tonnellate di medicinali che quotidianamente l’Aeronautica di Trinacria lancia sulle ammorbate terre settentrionali ?

    Perchè non sono elencate le malattie professionali che colpiscono tradizionalmente gli isolani impegnati nelle usuali attività : avvelenamento da piombo, annegamento, fratture craniche ecc. ?

    Perchè non sono inventariate le medicine che deve assumere, per os e per bus, il simpatico don Salvo per trovare la forza di rivendica ancora l’oro dei Borboni ?

  6. lory says:

    ai Siciliani i farmaci gli li paghiamo noi! loro sono tutti indigenti, anche quelli che guadagnano 13000 euro al mese
    Veneto indipendente

    • Adam says:

      Lory la tua ignoranza lascia inerme

      • oppio 49 says:

        caro adam, può darsi che Lory sia ignorante, nel senso che ignora le numerose statistiche che vi vedono al primo posto in spese, sprechi, invalidità etc. etc. certamente Lory non è scema e in quello che dice è anche troppo morigerata.

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