Falsi dirigenti dell’Agenzia delle Entrate, ecco come non pagare le cartelle

di REDAZIONE

Un paio di settimane fa, è stato sollevato lo scandalo dei cosiddetti falsi dirigenti dell’Agenzia delle Entrate (funzionari, che senza aver partecipato ad un regolare concorso pubblico, sono stati promossi alla categoria di dirigenti). Nell’illustrare le conseguenze di tale paradossale situazione, “si è detto della conseguente invalidità delle firme sui relativi atti emessi da tali soggetti e della possibilità che oltre il 50% delle cartelle esattoriali di Equitalia, scaturenti da tali accertamenti fiscali, possa essere dichiarato nullo”.

Ora, grazie al sito http://www.laleggepertutti.it “è arrivata la spiegazione su come si può far valere: la nullità dell’avviso di accertamento o della conseguente cartella esattoriale, con una apposita eccezione contenuta nel ricorso e sollevata davanti alla Commissione Tributaria, con la consapevolezza che, ancora, la questione pende presso la Corte Costituzionale e quindi tutto è ancora sub iudice”.

Esiste, dunque, l’eccezione da inserire nell’eventuale ricorso da presentare alla Commissione Tributaria. L’eccezione può essere utilizzata alternativamente: –  nel ricorso contro l’avviso di accertamento ricevuto dall’Agenzia delle Entrate; – nel ricorso contro la successiva cartella esattoriale, ove la stessa si fondi su un atto “presupposto” (l’avviso di accertamento) sottoscritto dal “direttore” senza titoli dell’Agenzia delle Entrate.

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One Comment

  1. Sandi Stark says:

    Scusa Redazione, ma chi paga il ricorso in commissione tributaria? La maggior parte delle vittime di equitalia, lo è perchè non aveva i soldi per pagarsi i ricorsi.

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