False lauree e falsi giornalisti

di MA. RI.giornali-tedeschi
Il titolo di dottore piace, ma costa fatica e denaro. Anni di studio se normalmente conseguito. Più facili certe lauree brevi, ma tuttavia un tantino di cervello e di impegno sono necessari. Piace a molti potersi vantare di essere giornalisti. Essere giornalisti è come indossare il camice bianco o la toga, Nacque l’elenco dei pubblicisti sembra per consentire l’appartenenza all’ Ordine di quanti già iscritti ad altri diversi ordini professionale. Logico e giusto, salvo che tra i documenti richiesti per entrare in detto speciale elenco non vi sia la richiesta dell’appartenenza ad altro ordine, il che garantirebbe una discreta preparazione culturale di base, Con le norme in essere anche una capra o un analfabeta può avere la tessera di giornalista pubblicista. Basta una serie di articoli su un giornaletto di provincia, l’aver pagato le tasse su compensi minimali e il gioco è fatto. La commissione che decide l’iscrizione, non parla con l’aspirante giornalista, controlla i versamenti e legge (?) gli articoli. Il gioco è fatto un’altra tessera in circolazione. In un mondo di imbroglioni può tutto accadere…..
E’ troppo chiedere la cancellazione dagli Ordini di chi non era già in altro ordine professionale e di chi nei successivi cinque anni è stato inattivo. Ciò a tutela di una categoria che ha i compiti di informare, divulgare e indagare. Fuori cialtroni e ladri di titoli, dagli Ordini. Che almeno la dignità sia tutelata!

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5 Comments

  1. luigi bandiera says:

    E sempre a proposito di CULTURA TALIBANA nelle news c’e’ il fatto della disgrazia avvenuta nel Gran Sasso.

    Anche lì si parla di alpini…

    Che dire di questa strumentale kultura talibana..??

    Vien da vomitare ad ascoltare i kulturati talibani. Quando ad esempio parlano di penisola riferendosi alle ALPI.
    Alle Alpi riferendosi agli Appennini…

    E capite bene che se dovessimo seguire la SOTTOKULTURA TALIBANA piu’ di credere di essere imparati non possiamo.

    Chi sa la VERITA’ ad ascoltarci sicuramente fa tante risate… e noi a spiegargli a sto foresto che le Alpi sono italiane o talibane e che per questo sono PENISOLANE.

    E come il mare suo o nostrum… anche il Lago di Garda e’ Mediterraneo..!! Volendo anche il Mar Nero.

    KOMUNISTI IKONOKLASTI..?
    Oppure tanto TRUFFALDINI A PARTIRE DAL 1866..???

    Per favore, no KULTURA, specie la komunista o se volete italiana, ma CONOSCENZA per diventare INDIPENDENTI..!

    I FATTI POSSONO ESSERE LETTI DA TUTTI, PERFINO DAGLI ANALFABETI..! LE BOLLETTE NO… CI VOGLIONO 10 LAUREE..!

    I PEZZI DI CARTA, sono per i concorsi di STATO. MAGARI COMPRATI…

    Di solito i migliori non vengono scelti… come mai..? Non sono raccomandati..?

    I PREFETTI… sempre FORESTI, hanno piu’ kultura di altri..? Magari NOSTRANI..?
    O quello e’ IL SEGNALE DELLA NOSTRA DISFATTA..??

    Sveglia cari, che il tempo passa..!

    Tuttavia: SOCCOMBEREMO, visti gli andazzi..!

    E, Benito esce da un certo partito; Adolfo pure…

    Non e’ che non c’e’ due senza il tre..???

    Calma, so che sono, le mie parole, al vento per cui…
    Calma, mi raccomando..!

    Repetita:
    meglio l’analfabetismo che la sottokultura..!

  2. luigi bandiera says:

    E a proposito dell’ordine…
    Stasera ho letto di Piero Sansonetti… va ben komunista direte voi…
    Non parla e non scrive con chi e come vuole il POTERE..!!!

    Poi tutti in coro a dire che siamo in democrazia e che cioe’ siamo in uno stato LIBERO e democratico. Che insomma COMANDA IL POPOLO. NIET, IL POPOLO NON CONTA NULLA..!
    Forse non si notera’ tanto, ma l’URSS e’ stata meno komunista dell’italia.
    Se non altro piu’ coerente dei trikoloriti.
    BISOGNA OBBEDIRE E PAGARE..! E, TAXI (tasi) mona..!
    UN ORDINE E’ UN ORDINE, come quello che fu dato a Garibaldi e lui rispose: OBBEDISKOU..!
    SERVE SENZ’ALTRO..!

    An salam

  3. luigi bandiera says:

    I fatti dicono o direbbero che le opere che noi oggi ammiriamo sono frutto di ANALFABETI. Spesso analfabeti.
    Beh, Carlo Magno lo era… e fece una riforma sulla grafica o roba del genere. Basta un click per saperlo.
    Erano circa ne’, per il 90% analfabeti quando fecero VENEZIA, per esempio.
    Ma anche le tante altre bellissime opere… sparse per il mondo.
    Oggi abbiamo il ponte di vetro… fatto da esimii illustri dottori in architettura. Per me una vera schifezza regalata a VENEZIA per DEMOLIRLA un po’ alla volta. Senza dare nell’occhio. Eh, sti komunisti se non bisognerebbe CACCIARLI… e non farli sindaci. Capita l’antifona..?
    Quindi diventa tutto RELATIVO. Il pezzo… di carta non fa dottori e nemmeno geni.
    Tuttavia, siamo o no governati da loo..??
    Quanti degli eletti dai dottori e dagli analfabeti sono col bel pezzo… di carta..?
    E dove ci stanno portando..?
    Vero, andiamoci piano a dare sostanza a chi ha il pezzo… di carta, breve o lungo che sia.
    Tanti sono dottori in filosofia e sono filosofi… oh kax, ma se li senti parlare sono solo il libro che hanno imparato a memoria per superare l’esame. Di filosofo non c’e’ un kax.
    Certamente e’ dura fotokopiare il programma per superare i vari esami… pero’ poi come una fotokopiatrice ci ripresentano tali quali le fotokopie fatte e spesso con pochi pixel.
    Come non si vede che c’e’ mancanza di gente che sa perche’ di natura predisposto al SAPERE, alla CONOSCENZA.
    Dei fotokopiatori, ke kostano parecchio, si puo’ far a meno. Giusto uno due per le fotokopie da fare negli uffici.
    Forse la metafora e’ stroppo stretta, domando: sara’ capita al 100%..?

    Per non parlare degli ORDINI… cioe’ vuol dire tutti lì in ORDINE per uno..? Per due..? O per tre..?
    Qualcono parlava, tempo fa, di abolirli perche’ hanno solo uno scopo: tener sotto controllo e dominio magari dei liberi professionisti..!
    Di recente con certi scandali, Sallusti uno dei tanti, l’ordine come si comporto’..?
    Poi un altro caso molto signoficativo dove l’ordine (non me lo ricordo bene e non vorrei sbagliare) prese posizione nei confronti di un suo membro.

    A che serve dunque l’ordine..? A far si che le notizie siano il piu’ vicine alla VERITA’ di cui a conoscenza nostra..?

    O il piu’ vicine a come la vede chi comanda in quel momento..??

    Ci sono le prove QUOTIDIANE, serve altra dimostrazione..?
    Poi dipende dove il titolare del pezzo… di carta e’ occupato. Dove lavora solitamente e ma a volte e’ solo occupato perche’ serve a tener sotto kontrollo i colleghi, specie se giovanissimi nel mestiere.
    Non serve essere maghi come Silvan per capire: basta poco, non so, vedere come la gira. Come e’ l’andazzo.

    Si, il mondo e’ complicato e quindi ci vogliono dottori, ma per curarlo o per farlo morire..?
    Sta di fatto che e’ complicato perche’ ce l’hanno complicato.
    Non mi capite..?
    Provate a leggervi una QUALSIASI bolletta e poi dite al mondo, non a me che sono il MENO UNO, cosa avete capito. Dite se riuscite a stabilire che domani chiudendo il rubinetto (qualsiasi: luce, acqua o gas) capite se risparmiate oppure no..!
    Gia con la benzina o il gasolio e’ complicato per via delle accise, ma li’ sai un litro 1000 Lire, tre litri 3000 Lire e via discorrendo.
    Ma col GAS, L’ENEL il TELEFONO e altro cosa si sa..?
    Ecco i dottori e i loro ORDINI (che danno a noi) a cosa servono..!
    A COMPLICARCI LA VITA E RENDERCELA SEMPRE PIU’ CARA..!!
    Chiaro che non e’ e per fortuna proprio tutto cosi’..!
    Abbiamo dei dottori bravissimi, MA POCHI e forse ci basterebbero (come i galli nel pollaio: per fecondare le uova non servono tanti galli quante le galline… POCHI MA BONI, se dixe dae me bande).
    E per far giornalismo serve ONESTA’ in primis perche’ serve che vada avanti la VERIT’ DEI FATTI. Poi e’ ovvio una certa conoscenza del mestiere. COME SU TUTTI I LAVORI DEL MONDO..!
    Oh, mi posso sbagliare ne’..?!!
    An salam

  4. CARLO BUTTI says:

    Perfettamente d’accordo con Renato .Via tutti i pezzi di carta, abolizione del valore legale dei titoli di studio. rottamazione degli ordini professionali. Quello dei giornalisti è il più ridicolo. Che cosa mai vuolr garantire? Chi sa scrivere, scriva! Saranno i lettori a decretargli il successo o a negarglielo..

  5. renato says:

    Gradirei sapere quali sono i vantaggi socio-culturali-economici che i vari ordini portano alla comunità. Anche nel caso del giornalismo, scritto o parlato, credo siano gli ascoltatori e i lettori a decretare il successo o il fallimento di un professionista, non l’appartenenza ad un ordine. Inoltre il suo datore di lavoro, anche se si tratta di free-lance, può decidere con lo stesso metro di valutazione: lavora bene o no ? La mia impressione è che gli italiani siano ancora, nonostante il ’68, legati al pezzo di carta. Diamo agli individui capaci la possibilità di esprimere le loro potenzialità, senza raccomandazioni o esibizione di appartenenza ad ordini più o meno validi o ufficialmente riconosciuti.

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