Faccia libero, la figura di palta di uno stato dalle mutande sporche

di DON FLORIANO PELLEGRINI

E’ stato scarcerato Luigi Faccia, uno dei 21 indipendentisti arrestati il 2 aprile scorso. Guarda il caso, ciò era avvenuto esattamente a poche ore dall’approvazione in Consiglio regionale del Veneto (Commissione affari istituzionali) della proposta di avviare un referendum «di scioglimento del Veneto dalla sudditanza, politica e militare, dall’Italia» o, per usare una terminologia più buonista e ufficiale, ma falsa e criptica, un «referendum consultivo sull’indipendenza del Veneto».

Hanno tentato di spacciare per buona la loro merce, cioè la loro sorprendente iniziativa. Tutti n’erano rimasti sbigottiti, sembrava si fosse stati sull’orlo d’un colpo di Stato a base popolare; quelli che, invece, fanno loro, passano per «provvedimenti d’urgenza» e «salvaitalia»; e intanto noi diciamo e non solo per scherzo: «Sàlvati dall’Italia!» oppure: «Oh, Dio, sàlvaci dall’Italia, ché non ne possiamo più!». Dicevano – e così cominciavano a giustificarsi, e lo si intuiva, poiché excusatio non petita accusatio manifesta – ch’era stato un atto dovuto, di giustizia legale, d’ufficio. E cominciava a svelarsi per un’assurdità talmente pacchiana, talmente all’italiana verrebbe da dire, che lo Stato italiano, il suo governo non eletto, non erano stati capaci d’aprir bocca e sì che l’aprono anche troppo in chiacchiere inutili, e sembravano delle realtà istituzionali paralizzate,  mentre il loro presidente corre a destra e a sinistra come un bambinello irrequieto che sta per dire: «Mi scappa». E la sua magistratura… beh, lasciamo perdere, che solo a pensarci cascano le braccia (e qualcos’altro). Insomma, isti et istae, per parlare alla Sant’Agostino, hanno fatto una figura, e una figura, e una figura, che fa venir troppo in mente certe pagine dei «Promessi Sposi» e del don Rodrigo lì descritto come un poco di buono e un prepotente. Che l’Italia sia figlia di qualche don Rodrigo imbacuccato di formalità sei-sette-ottocentesche, con leggi fritte e rifritte? Che abbia rimesso in circolazione le spagnolesche grida spagnolesche, che sembrano tanto ai gridolini delle signorinette isteriche quando vogliono dartela o fregarti? Che abbia ancora i cavalier serventi con lo spadino alla cintura, anziché funzionari franchi, leali e virilmente sé stessi? Che abbia anch’essa i suoi cortigiani scodinzolanti, come lattonzoli in cerca della pappa? Mah, lo si dice per scherzo, per nascondere quell’arrossire, per essa, che t’assale.

Intanto, mentre quelli là cercano di capire se tutti questi paragoni sono azzeccati come quelli dell’Azzeccagarbugli, mentre se ne stanno col ditino in bocca a meditare se hanno commesso qualche errore, se, per eccessiva fretta istituzionale, il meccanismo non abbia funzionato come volevano, se… il loro autogol a noi va benissimo! E come allora, in quei giorni di miseria di democrazia, hanno fatto al Popolo Veneto e a tutti gl’indipendentisti una bella propaganda, senza accorgersi, che noi non saremmo mai riusciti a imbastirne una pari; ora si parlerà in lungo in largo del loro autogol, e per loro e per lo Stato italico-peninsular-tirato su alla meglio saranno vespe, che non li lasceranno più in pace. Allora ne avevano parlato tutti, in Veneto, in Italia e oltre il Veneto e l’Italia e adesso ci sarà il bis, ma un bis da cui starebbero ben lontani, se potessero; e il laccio che essi volevano stringere attorno ai piedi d’inermi, onesti e patriottici cittadini s’è andato sempre più chiudendo attorno alle loro caviglie. Verrebbe persino da ringraziarli di questa solenne gaffe. E così mutatis mutandis istitutionalis, lo Stato ha mostrato d’avere le mutande sporche, ovvero che le sue istituzioni sono gravemente ammalate!

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11 Comments

  1. U.nione K.onfederale C.isalpina says:

    … lo Stato ha mostrato d’avere le mutande sporche, ovvero che le sue istituzioni sono gravemente ammalate!

    orpo … ma va lah … non ce ne siamo akkorti 😀

  2. Castagno 12 says:

    E doveroso tenere ben presente che “LA FIGURA DI PALTA”
    (che inevitabilmente genera danni anche materiali) la fanno pure GLI ELETTORI ITALIANI che vanno ad approvare, a VOTARE i rappresentanti di questo Stato CHE IMBRATTA TUTTO, anche gl’intimi che indossa.

    E’ il Paese dei senza vergogna: i “politici” e gli elettori !

  3. alberto andretta says:

    risulta palese che lo stato con il braccio della magistraura abbia le mutande sporche,il ditino non se lo sono messi in bocca bensi’ nel culetto,citando il saggio detto veneto “no xe scoresa la mudanda che pesa”,risulta altresi’ evidente che lo stato con i suoi “eroi”cerca sistematicamente di plasmare le idee diverse dai propri interessi entrando subdolamente nella quotidianita’ di pesone per bene,per chi legge e possa ben capire la figura di luigi faccia(l’eroe compie azioni ardite e giuste in favore degli altri e non percepisce stipendio o tangenti,ovvero si muove per giustizia),firmato,alberto andretta cogollo,vicenza.

  4. Carlo says:

    Si ma in tutto questo quali sono state le motivazioni della scarcerazione ??

  5. pierin says:

    @redazione , ma una versione in inglese da rilanciare un po di qua e un poi di la per il mondo su fatti cosi cè ?

  6. Robinhood says:

    Lo stato farsa sta cominciando a diventare, per me, incommentabile.
    Come fare a prendere sul serio questa massa vorace di buffoni incartapecoriti e imparruccati che ha l’unica forza nella stupidità e cecità delle pecore-vittime che li sopportano?
    L’Europa detta leggi cretine su tutto e pretende, dal FarsaStato, ciò che non chiede a nessun altro: soldi, accoglienza illimitata per immigrati, tolleranza a prescindere per popolazioni che altrove sono scacciate per il tasso insopportabile di delinquenza, carceri vuote e capo chino ad ogni dictat.
    L’India lo prende a pesci in faccia e così la Croazia con il petrolio, Malta con lo scarica immigrati, Francia e Austria con il respingi rompi scatole, Svizzera con il salva evasori, etc. etc.
    Poi si arriva nell’ovile delle pecore da tosare e scannare, e qui si trasorma in Stat-Aguzzino, per la sottomissione belante delle pecore, che si consegnano docili alla tosatura.
    Ci sono addirittura pecore come la Puppato che incitano le compagne a consegnarsi, e aguzzine ex-congolesi che chiedono un belato in più per farsi eleggere Kapò.
    Con voi ho scoperto di avere i denti e niente più lana da farmi tagliare, la prossima volta che mi si avvicina la mano mano del tosatore la azzanno.

  7. Andrea says:

    tutte queste notizie sulle scarcerazioni, sulle motivazioni delle scarcerazioni è necessario farle arrivare a tutti i Veneti. I giornali locali, Gazzettino, mattino, Vicenza, Arena, ecc. ne parlano pochissimo e in maniera comunque favorevole alla magistratura. Non vengono evidenziate le anomalie giudiziarie e la mancanza di una comprovata pericolosità delle iniziative “stroncate”

    • Robinhood says:

      Non ci sperare. Come fanno gli aguzzini a tener buone le pecorelle? Si presentano, tramite i giornali, come buoni pastori.

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