Expo. Maroni fa rima con Formigoni?

di ROBERTO BERNARDELLI*

Che figura Exponenziale per il governatore Maroni. Farsi commissariare la Lombardia dell’Expo da Roma, per la mafia al Nord, dopo la figuraccia delle infiltrazioni criminali della Milano da bere stile  anni Ottanta-Novanta.

Tutto avremmo immaginato meno che rivedere Di Pietro fregarsi le mani per questo ritorno di fiamma né di sentire i 5 Stelle dichiarare che l’Expo non è cosa per i lombardi. Sono matti.

L’Expo si fa, ripulito dalla masnada di personaggi che l’hanno infarcito di loro interessi, perché in gioco ci sono decine di migliaia di posti di lavoro, veri, a differenza delle opere che si fanno in altre latitudini che di lavoro non ne generano se non sulla carta per i lavori socialmente utili, ai politici. Qui, è tutta un’altra storia. A parte un film già visto, e cioè una certa continuità di stile che ci ha fatto passare da un governatore all’altro come se nulla fosse cambiato. Sembra di essere ancora nell’era formigoniana, con l’amministrare bersagliato dalle frecce giudiziarie. Tornano così alla ribalta vecchi arnesi della politica, gente che avrebbe dovuto essere in pensione già da Mani pulite. Macchè, in pista, al Nord, per il Nord. Il loro, s’intende, non quello della gente.

Maroni, fa rima con Formigoni? Questa Lombardia proprio non sembra trovare pace, linea direttrice, nuova rotta. Nulla sembra essere cambiato. Partiti e magistratura, Regione e società che ne discendono in un crescendo di inchieste, i soggetti girano ma sono sempre loro a dominare la cronaca. Una brutta storia che, vista dalla gente della strada, dà una pessima percezione della politica. Poltrone, appalti, poltrone. La speranza di respirare un’altra aria dopo la dinastia formigoniana è andata persa, come se quel voto fosse stato buttato via. Peggio di così, con Expo, non poteva andare: una figura che fa passare il Nord come una succursale più avanzata e tecnologica del Sud in materia di affari sporchi. Qui, infatti, corrono più veloci, denunciano le inchieste. E allora forse Saviano aveva ragione a dire che qui la ‘ndrangheta e le declinazioni criminali fanno man bassa. Alla faccia dell’azione di contrasto.

E pensare che, ai tempi di Bobbo al Viminale, era stata persino diramata una “direttiva del ministro dell’Interno ai prefetti in materia di controlli antimafia preventivi nelle attività a rischio di infiltrazione da parte delle organizzazioni criminali”. Expo compresa. Ammazzete quanto è stata efficace l’azione dei prefetti fedeli servitori del Viminale per la modica cifra di… meglio non dirlo. Forse ad abolire le prefetture si faceva prima. Ma poi chi avrebbe informato il Viminale di tutto quel che si muove sul territorio, nemici e amici compresi?

Che l’Expo sarebbe stato una torta in via di spartizione lo immaginava persino l’omino semplice del mercato. Dove ci sono soldi, casca l’asino. Solo la politica degli analfabeti, furbetti, poteva non prevedere il magna magna della Milano calabra.

Caro Brecht, speriamo di avere a che fare con politici non solo onesti, ma anche un po’ più studiati. La coscienza si coltiva anche con l’umiltà del sapere, non solo con la chiacchiera facile che accaparra voti.

*Presidente Indipendenza Lombarda

 

 

L’analfabeta politico

(Bertolt Brecht)

Il peggiore analfabeta

è l’analfabeta politico.

Egli non sente, non parla,

né gli importa degli avvenimenti politici.

Egli non sa che il costo della vita,

il prezzo dei fagioli, del pesce, della farina,

dell’affitto, delle scarpe e delle medicine

dipendono dalle decisioni politiche.

L’analfabeta politico è così somaro

che si vanta e si gonfia il petto

dicendo che odia la politica.

Non sa, l’imbecille, che dalla sua

ignoranza politica nasce la prostituta,

il bambino abbandonato,

il delinquente e il peggiore di tutti i banditi,

che è il politico imbroglione,

il mafioso corrotto,

il lacchè delle imprese nazionali e multinazionali.

 

 

 

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14 Comments

  1. Marco says:

    Scusate. Quel Dario Galli che appare nella pubblicità in alto to è lo stesso che una volta arrivato in Finmeccanica in merito alla nomina di Orsi in quota Lega alla domanda : Ma voi avete spesso criticato questo modello spartitorio>>, ha risposto : «Scusate nei precedenti 60 anni repubblicani come si faceva con le aziende di stato o la Rai? Quando devi decidere chi comanda ci sono criteri migliori che nominare gente competente ma coerente con il tipo di voto espresso dai cittadini.?»

  2. Mauro Gaspari says:

    Formigoni ha governato la Lombardia per 20 anni, Roberto Maroni è governatore da un anno. Mi pare che le argomentazioni del Sig. Bernardelli siano alquanto faziose e poco sostanziose.

  3. marco preioni says:

    Nel padanissimo paese di mia nonna non c’ erano terroni 50 anni fa. Il sindaco, gli assessori, il geometra del comune e l’ impresa locale di costruzioni erano padanissime, pavesi, per la precisione.
    Ebbene, nel 1970 ereditai da uno zio un piccolo campo di fonte alla chiesa ed a lato del cimitero. Doppio vincolo di inedificabilità: il rispetto cimiteriale e il progetto del comune di espropriarlo per fare il parcheggio per i fedeli della chiesa.
    Il terreno di poche pertiche pavesi non rendeva più nulla; tanto che lo stesso affittuario coltivatore diretto che pagava il simbolico affitto di 5.000 lire all’ anno me lo lasciò indietro. L’ impresario edile vicino di casa – pavesissimo – venne a trovarmi e mi disse: “Di quel pezzetto di terra non te ne fai niente e il comune te lo esproprierà per poco.. Vendimelo: te lo strapago per il valore agricolo che ha, solo perchè in attesa dell’ esproprio mi serve per depositare il materiale per i lavori del cimitero”. Apprezzate le circostanze, ritenendo in buona fede che 1milione fosse il congruo prezzo agricolo, vendetti. Dopo un anno, passando per caso davanti all’ ex mio campo, mi accorsi che stava sorgendo un capannone proprio dove doveva espandersi la casa dei morti e trovar posto il parcheggio per le macchine dei superstiti. Mentre contemplavo e pensavo come avesse potuto esserci un edificio laddove la destinazione urbanistica ben altro prevedeva, passò il geometra del comune e si fermò a salutarmi. “Perchè non sei venuto da me a dire che lo vendevi ? Ci mettevamo d’ accordo, tu ti prendevi un appartamento, uno me lo prenvevo io, ti vacevo togliere il vincolo e costruivamo un condominio di tre piani con sei appartamenti”. Ah ! Padania felix !
    Evviva !

  4. Maroni circondato da Terroni é un grave errore ideologico che fa proseguire il treno del nulla da cambiare dove per venti anni il macchinista della Chiesa era Formigoni ed ora é Marroni.
    Gente furba più delle volpi che anno inventato Dio per poterlo rappresentare sulla terra, ma il mondo Cattolico incomincia a rendersi conto dei vari tranelli.
    Anthony Ceresa.

    • U.nione K.onfederale C.isalpina says:

      kissà … i romanofili servi è difficile svegliarli dal loro stato e torpore babbioniko … 😀

  5. giorgio leone di san marco says:

    Bentornato, Roberto.

    Ma cosa vuoi che nasca da un Furmigun?

    Un petite Marun.

    Questo fosco figuro, l’uomo del 75%, credo, dalle evidenze di questi momenti, coglionasse, come meritano di essere coglionati, tutti quei ‘coglioni’, compreso lo scrivente, che misero la croce sul nome del 75%.

    Ora si vede cosa si intendesse col 75%.

    Sono sincero e sereno, per gli squilibri di questa Regione martoriata da Furmigun e Furmighin, da Marun e Maren,, Salvin e Salviet, bisogna votare M5S, essendo noi indipendentisti non rappresentati alle Europee.

    E dopo, via con la rivoluzione copernicana dei nostri diritti e degli interessi, quelli sì, veri, dei Lombardi.

    EVVIVA SAN MARCO.

    WSM

  6. renzo delgrossi says:

    Non voglio difendere a spada tratta né Maroni né il suo staff in regione, ma dico solo che dove c’è la torta da dividere arrivano tutti!
    Fatta la tara di pochi e sottolineo pochi padani corrotti e venduti che vanno perseguiti e puniti a tutti i costi, dico solo
    che a forza di importare foresti di tutti i tipi ( prima nazionali poi extra) i risultati che arrivano non possono essere che questi.
    Credo che al virus della mafia e della corruzione la stragrande maggioranza dei padani sia ancora immune. Il nostro guaio è sempre stato solo quello di lasciarci lavorare senza mai poter comandare a casa nostra. GIGANTE ECONOMICO NANO POLITICO

  7. U.nione K.onfederale C.isalpina says:

    KOMMENTO ALLA FOTO

    … dopo aver baciukkiato il Boss x toglierselo dai koglioni, … niente niente, skommetti ke il Maroni, kon lo sguardo d’innamorato ke ha e faccia da ciucciatore, si appresta a baciare pure il Formigone non + sulla guiancia, ma in bokka !?

  8. jesse james says:

    Maroni è circondato da terroni che lo controllano e lo comandano. Tutto si spiega.

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