Expo, i cittadini dicono: più che cibo, una mangiatoia della politica

di REDAZIONEEXPO

Ormai quasi tutti gli italiani sanno dell’Expo (94%) e che si parlera’ di alimentazione (82%). Ma il legame con la manifestazione e’ debole: poco piu’ della meta’ manifesta interesse (56%), mentre solo un quarto consenso e adesione (25%). Ma non tutto e’ perduto: il 33% dichiara che andra’ certamente a visitare Expo e quasi la meta’ (45%) e’ incerto, ma possibilista. Questi alcuni dei risultati di un’indagine di AstraRicerche per Manageritalia su un campione di 1.004 individui, rappresentativo degli italiani (15-70enni), intervistato a fine marzo.

”Monitoriamo il sentiment verso Expo sin dal 2011 – dice Roberto Beccari, presidente di Manageritalia Milano – perche’ ci abbiamo sempre creduto e oggi ci crediamo ancora di piu’. Tante sono le aziende e i manager che hanno puntato sull’Expo e stanno lavorando alacremente perche’ il loro impegno porti vantaggio a loro e a tutto il Paese”. Tra i benefici che deriveranno dall’Expo gli intervistati citano turismo (38%), aiuto alla ripresa economica (18%). Ma c’e’ anche la visibilita’ non solo per Milano ma per tutt’Italia (17%) e la creazione di posti di lavoro (14,2%). Mentre il potenziamento delle infrastrutture locali e quindi la maggior vivibilita’ nel capoluogo lombardo scende al 2,5%, contro l’11% di un analogo sondaggio realizzato nel 2011. Certo in negativo ritornano i soliti temi: caos e disagi (21%), spreco di soldi (11%, era 7% nel 2011), favoritismi, corruzione e mazzette (10%, era 4% nel 2011). A livello di immagine prevalgono aspetti positivi: Expo affronta un tema importante per il futuro del pianeta (59%), milioni di turisti da tutto il mondo (47%, 39% nel 2011), visibilita’ e prestigio all’Italia (39%). In negativo esce che e’ usato dai politici per i loro interessi (39%, era 36%), che portera’ caos a Milano e Lombardia (34%), che e’ stato gestito malissimo con litigi, risse, lottizzazioni e sprechi (33% era 22%). Tra i soggetti piu’ favoriti troviamo, secondo quanto emerge dall’indagine albergatori, ristoratori baristi (67%), turismo (61%), taxisti e chi affitta auto (56%), compagnie aeree e industria alimentare (53%), Comune Milano (43%, era 54% nel 2011), Regione Lombardia (41%, 50%). Lo Stato e’ al 25% al pari del Governo, centro sinistra all’11% (4% nel 2011) e centro destra al 9% (era la 14%). Gli italiani sono al 25%, 33% nel 2011).

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