Expo da 15-18, la cartina delle opere abbattute

expo italiaRASSEGNA STAMPA SVIZZERA

di MASSIMO DONELLI

Siamo nell’epoca del citizen journalism, no? Ovvero del giornalismo dal basso, detto anche partecipativo. O collaborativo, laddove il giornalista accetta volentieri la mano tesa dal lettore-radioascoltatore-telespettatore che scrive, fotografa, riprende, telefona.

Ebbene, con grande piacere, negli Hypercorsivi di Radio Monteceneri diamo voce al signor Cesare Balestrazzi, milanese, che ha inviato a Via Solferino 28, dalla parte del cittadino, la rubrica del Corriere della sera curata da Isabella Bossi Fedrigotti, una bellissima lettera. Talmente bella che ci siamo limitati ad aggiungere solo gli hyperlink giacchè, davvero, non avremmo saputo far di meglio.

Giudicate voi stessi:

“Gentile Signora, sono andato all’Expo Gate (chiamarlo Expo Informazioni era troppo banale, vuoi mettere Gate?) dove ho trovato la Guida alla città, opuscolo molto bello, con numerose illustrazioni, edito dal Comune. Sfogliandolo velocemente, purtroppo, ho trovato errori e mancanze che mi hanno veramente stupito: e questa la diamo ai visitatori di Expo? Andiamo bene! A pagina 4, nella Mappa della città sono evidenziate la stazione ferroviaria Bullona, non più in esercizio dal 15 maggio 2003 e la stazione ferroviaria di Porta Vittoria smantellata dal lontano 3 giugno 1984; in compenso (lo intendo ironicamente) nella rete metropolitana e le tratte ferroviarie urbane, a pagina 49, non c’è traccia della nuova linea metropolitana M5 Lilla Bignami-Porta Garibaldi! A pagina 16, Palazzo Serbelloni non ospita più il Circolo della stampa da tempo, essendosi quest’ultimo trasferito a Palazzo Bocconi; a pagina 24, si legge che la costruzione di Palazzo Marino fu avviata nel 1553 e non nel 1558 mentre la facciata non è del 1889 bensì del 1892. A pagina 32 è segnalata la Triennale Bovisa che non esiste più da circa due anni; il Museo delle culture non è mai stato aperto e il Museo Marini non si trova allaGam bensì al Museo del 900. A pagina 43, il Velodromo Vigorelli è segnalato in attività mentre in realtà non vede gare ciclistiche da diversi anni e chissà se ne rivedrà in futuro. A pagina 48, tra le informazioni utili è scritto che le informazioni turistiche sono in via Beltrami e non in piazza Castello. E per la voce Atm (Azienda Trasporti Milanese) vorrei chiarire che milanesi sono i trasporti e non l’azienda. Ed ecco di nuovo le Metropolitane, M1 linea rossa, M2 linea verde, M3 linea gialla, senza però quella lilla, M5, che non sembra proprio esistere! Faccio anche notare che il citato Carnet con 10 biglietti non esiste più da circa 5 anni e sostituito dal carnet 10 viaggi; incredibile poi che non venga menzionato il biglietto extraurbano necessario per andare all’Expo: se gli ignari visitatori useranno il biglietto urbano rischieranno anche la multa. Ce n’è abbastanza? Cesare Balestrazzi”

Ce n’è abbastanza, gentile signor Cesare, per farle i complimenti. E ringraziarla: dopo la sua bella lettera, infatti, stanno correndo ai ripari, come può vedere qui. Resta solo una domanda: avranno dato quattro calci nel sedere all’asino (o agli asini) responsabili di cotanto scempio e cotanto spreco?

Massimo Donelli

massimo.donelli@usi.ch

RSI – Radiotelevisione Svizzera

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