Ex capogruppo Lega Nord in consiglio comunale a Vigevano, Enrico Chiapparoli, passa a Grande Nord

rassegna stampa

VIGEVANO (pv). Come avevamo detto nei giorni scorsi parlando di una serie di uscite di esponenti della Lega, oggi abbiamo la notizia che anche l’ormai ex capogruppo della Lega Nord in consiglio comunale a Vigevano, Enrico Chiapparoli si è dimesso dal Carroccio.
La conferma arriva dallo stesso Chiapparoli.
“Sì, mi sono dimesso dalla Lega. Le ragioni sono puramente di natura ideologica, nulla a che vedere con l’amministrazione del sindaco Sala che io continuerò a sostenere”.Chiapparoli
Prima di tutto chiariamo se l’uscita dalla Lega corrisponde ad un ingresso ad altro gruppo o ad un periodo di astensione dall’attività politica stessa?

“Assolutamente no, io continuo a fare politica ma da oggi la farò da persona che ha aderito al Grande Nord di Roberto Bernardelli. Darò vita ad un gruppo nuovo, come prevede lo Statuto ed il regolamento comunale. SI chiamerà “Grande Vigevano” e ribadisco che continuerò comunque a sostenere il sindaco Sala”.
Ma allora il cambiamento in cosa consiste? “Io ho sottoscritto il programma di mandato che venne presentato da Sala e quella posizione intendo rispettarla. D’altronde a ben guardare non sono io ad essere cambiato ma è la Lega a non essere più quella nella quale ero entrato, con quei principi e valori che l’avevano generata e che mi avevano convinto ad iscrivermi”.
Tesserato nel ’95 prima come sostenitore e poi come militante della Lega Nord, Chiapparoli è stato consigliere comunale per 8 anni e per oltre 5 anni capogruppo in consiglio oltre ad essere entrato nel 2016 nel Cda di Pavia Acque. Perché uscire dalla Lega e quanto è stata problematica questa uscita? “Come ho detto, è la Lega ad essere mutata non sono io ad aver cambiato ideali. La Lega di oggi ha molto diversificato il suo sustrato ideologico ed è essenzialmente da motivi ideologici che dipende la mia decisione di uscirne. Me ne sono andato perché la Lega diventata nazionale, non affronta più e non considera più il principio della difesa del territorio locale ma pensa solo in chiave sovranista. Questo non mi sta bene. Il nazionalismo non mi andava bene quando sono entrato in Lega e non mi va bene nemmeno ora; in tutti questi anni il problema non è mai stato risolto, solo sfiorato”.


Si riferisce al tema dell’indipendentismo? “Certo! Noi al nord abbiamo esigenze diverse dal sud. Non sto facendo una contrapposizione strumentale fra nord e sud ma sto evidenziando delle diversità che sono evidenti a chiunque. Se prende un meridionale che lavora qui da noi, le dirà le stesse cose perché la differenza nord-sud è reale e le problematiche sono evidenti; non le vede chi non le vuol vedere. La svolta sovranista della Lega, invece, è passata sopra a tutto questo che invece per i leghisti è un elemento fondamentale e imprescindibile. Ecco perché sostengo che non sono io ad essere uscito dalla Lega ma la Lega ad essere uscita da se stessa. E’ la Lega a non essere più Lega non io a non essere più leghista”.

E Chiapparoli riprende anche un altro elemento molto importante per il popolo leghista e non solo, l’esito e le conseguenze del referendum per l’autonomia del 22 ottobre dello scorso anno. “Guardi il referendum che fine ha fatto! Anche qui non abbiamo avuto le risposte che ci erano state promesse. Dove è andato a finire quel residuo di 54 miliardi frutto del gettito fiscale della Lombardia? Era stato detto che doveva restare in Lombardia. Lei ha visto qualcosa? Qui si parla solo di immigrazione. Per carità è giusto affrontare il problema ma non è certo l’unico ed è di pari importanza di altri. Consideri solo che se avessimo potuto trattenere sul nostro territorio i nostri soldi delle tasse versate, non avremmo problemi di alcun genere. Invece siamo qui con un governo che ha pensato bene di istituire un ministero del sud affidato ai 5Stelle per contrastare il ministero delle autonomie affidato alla Lega. Un governo che parla di reddito di cittadinanza che contrasta con la flat tax. Le pare che abbia un senso tutto questo per chi è della Lega, quella vera?! Per quale ragione restare in un partito che non risponde più ai suoi ideali fondamentali?”. MiriamPaola Agili

Enrico Chiapparoli - Roberto Pisani

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One Comment

  1. Roberto Colombo says:

    mai uno che esce dalla Lega quando ricopre qualche incarico; scoprono tutti che la Lega non è più indipendentista quando la poltrona la perdono

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