Ex An e La Destra aderiscono al “Basta Euro” della Lega

di REDAZIONE 

Alberto Arrighi, milanese gia’ deputato AN ed esponente storico destra sociale e Luca Lorenzi, giovane toscano gia’ segretario nazionale e dirigente di movimenti giovanili di AN, La Destra, FareItalia hanno aderito al progetto “Basta euro” della Lega Nord.  “E’ solo un primo passo – dichiarano i due esponenti della destra italiana –  per cambiare le cose. Crediamo, e non siamo i soli, che ci sia una possibilita’ di azione su tutte: la costruzione di un’azione politica comune con quella messa in campo dalla Lega Nord, rinnovata dalla segreteria di Matteo Salvini. Riteniamo particolarmente significativo che in Italia la principale interlocuzione di Marine Le Pen sia proprio la Lega Nord. A questo dialogo guardiamo con la speranza che possa nascere anche in Italia un fronte per la sovranita’ monetaria e la difesa delle identita’. A questo fronte vorremmo vedere schierati tutti coloro che hanno la nostra stessa tradizione politica e culturale. Tutti coloro che credono che si possa ancora contrastare il progetto mondialista e globalizzatore con le armi della politica”.

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17 Comments

  1. indipendentista says:

    Guardavo il pieghevole mostrato nell’articolo con la scritta “Scacco all’euro in sei mosse”. Se non ricordo male in passato l’allega (quando ancora riusciva a mettere sù qualche gazebo) aveva diffuso un analogo volantino con uno slogan tipo “Scacco a roma in dieci mosse”. Insomma, ieri “roma ladrona”, oggi “bruxelles ladrona”: stesso gioco delle 3 carte, stessa mercanzia gadgettara, stesse magnate alle spalle di miligonzi e gonzelettori.

  2. Giacomo says:

    Salvini indipendentista….si si, continuiamo a crederci…!!!

  3. Giacomo says:

    che schifo….e questi sono quelli che fanno la racolta firme per il referendum di indipendenza del veneto? e i militonti ci credono anche??
    Spiace solo che gente che ha ancora un po’ di credibilità, come Zaia, non prenda le distanze da questa banda di cialtroni!

  4. som mb says:

    Che sorpresa è? i belleriani stanno contattando uno ad uno i gruppi neofascisti e gli ex An per convincerli a votare “Lega” alle prossime elezioni. Dopo l’anima si stanno vendendo le mutande pur di cercare di raggiungere il 4% implorando il voto dei terun del nord e del sud. E c’è ancora qualcuno che crede alla sincerità della gazebata “indipendentista” veneta della “Lega”.

  5. Nibbio says:

    Arrighi: da MSI ad AN, poi esce per entrare nella Destra di Storace, poi si butta in Futuro e Libertà, che lascia per andare alla ennesima ricerca di una collocazione….!

    Con gente come lui la Lega riuscirà solo a far incazzare brutalmente i militonti in attesa di poltrone.

    Il motto della campagna sarà: EURO…A NOI !!!

    Si riuniranno alla NEURO !!|

    • indipendentista says:

      L’allega 3.0 è ormai la versione stra-sfigata del vecchio Msi lombardo, col sudaticcio Gordo e il nanetto Bobo al posto della Beccalossi e della Ciabò.
      Prenderanno meno dei FdI.

  6. Da sentoçincoantani el me nemigo, el vero nemigo dei veneti no lè ła Xermagna ma ła Tałia.

    Sta bruta xente łi xe łi memi ke łi ga vołesto far ła I Goera Mondial e ke ła gà desfà, martorià e sasenà ła tera veneta e łe xenti venete, basta, basta co ste marudene orende, basta par caretà, basta!

  7. A.d.G. says:

    Ma è mai possibile che si continui con questa disinformazione??!! Bisogna ignorarer
    Il problema dell’Italia è la enormità dello stato; l’esercito di parassiti statali-parastatali-regionali; la totale assenza di una minima efficienza dei dipendenti statali, pagati da chi lavora e produce ricchezza vera; la totale assenza dello spirito di servizio da parte degli amministratori e dipendenti pubblici, nei confronti dei cittadini lavoratori in regime di concorrenza.
    L’adozione di una moneta sovrana di tutta l’Italia senza lo smantellamento dello stato sociale assistenziale ci porterà diritti sotto il nord africa.
    La soluzione? E’ facile: adottare la legislazione svizzera “in primis” con la democrazia diretta e il federalismo estremo e su base volontaria. Ogni sforzo in direzione diversa è solo per il mantenimento dello “status quo”.
    Come dice Aristide (http://nusquamia.wordpress.com): “Mort aux cons”!!

  8. nik says:

    Prima si esce dall’euro meglio è. Anche se soffro nel vedere chi aderisce… o vogliamo restare nell’euro ancora qualche anno, fino a sepoltura definitiva dell’economia?
    Nella migliore delle ipotesi, con l’indipendentismo che ci ritroviamo forse forse tra 20 anni ci sarà qualche cosa di reale. Aspettiamo fino ad allora?

    • som mb says:

      Il Vate Borghi cosa propone, di entrare nell’area del rublo bielorusso? Luglio e agosto militonti tutti precettati per un bel pellegrinaggio a “Togliatti”, amena città sul Volga eletta nuova Pontida dei naziComunisti Padani. Bus come sempre aggratisse, come la triplice sindacale-pensionati.

    • Giacomo says:

      i paesi seri ed economicamente sani non hanno nessun problema con l’euro (Austria, Finlandia, Germania, etc). I problemi li hanno i paesi indebitati e scialaquatori come l’Italia. La Padania non avrebbe nessun problema a stare nell’euro. Quindi il problema è l’euro o l’italia??

      • Marco Mercanzin says:

        Su Austria , Finlandia, Olanda , etc, Germania a parte, e’ meglio che ti informi meglio va. Stanno già salta di per aria. Sveglia. Solo la Germania ha guadagnato, e sta per finire anche per lei, anzi già le sue banche sono alla frutta.

  9. Diego Tagliabue says:

    Lega = MSI 2.0

    Altro che “indipendentisti separatisti”! Questi sono CENTRALISTI-FASCISTI!

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