Eva Klotz: il SudTirolo sarà libero quando sarà staccato da Roma

klotzLandesversammlung 2018. Die Hauptrede von Eva Klotz im Video

Rot-weiße Fahnen, strahlender Sonnenschein, alt-ehrwürdige Schlossgemäuer und ein volles Haus: Das war die Kulisse für die Landesversammlung der Süd-Tiroler Freiheit. Auf Schloss Maretsch schworen sich die Mitglieder der Bewegung auf die Landtagswahlen ein.

Die langjährige Landtagsabgeordnete und Mitbegründerin der Süd-Tiroler Freiheit, Dr. Eva Klotz, hielt die Hauptrede. Sie dankte den vielen Vorarbeitern der Süd-Tiroler Freiheit, vor allem den Freiheitskämpfern. Keiner, so Klotz, sei so aktiv wie die Süd-Tiroler Freiheit: „Was Sven Knoll in den letzten Jahren für die Erlangung der doppelten Staatsbürgerschaft geleistet hat, hat die ganze SVP in 30 Jahren nicht erreicht“, betonte Klotz unter großem Beifall. Gerade vor dem Hintergrund der wirtschaftlichen Instabilität und zunehmenden Nationalismus in Italien, werde die Geschichte erst enden, wenn Süd-Tirol nicht mehr zu Italien gehöre und von Rom bevormundet werde. Eva Klotz betonte abschließend: „Wir können noch nicht das ernten, worauf wir hinarbeiten. Aber die Saat wird aufgehen!“

Assemblea Regionale 2018. Il discorso principale di Eva Klotz in video.

Bandiere bianco-rosse, sole raggiante, onorate mura castellane e una casa piena: questo era lo sfondo per la riunione regionale della Süd-Tiroler Freiheit. A Castel Mareccio i componenti del Movimento  si sono impegnati con giuramento per la campagna elettorale.

La Dr.ssa Eva Klotz, Consigliera Regionale per tanti anni e cofondatrice della Süd/Tiroler Freiheit, ha tenuto il discorso principale. Essa ha ringraziato i numerosi promotori della Süd/Tiroler Freiheit e soprattutto i combattenti per la libertà. Nessuno, sottolinea Klotz, è così attivo come la Süd-Tiroler Freiheit:”Ciò che Sven Knoll ha fatto negli ultimi anni per la concessione della doppia cittadinanza, la SVP non lo ha fatto in 30 anni”. A questa affermazione sono seguiti molti applausi. Per quanto riguarda l’instabilità economica e il sempre maggiore nazionalismo in Italia, la storia potrà cambiare  quando il Sudtirolo non apparterrà più all’Italia e non sarà più dominato da Roma. Eva poi ha poi concluso:”Non possiamo ancora raccogliere ciò a cui siamo impegnati. Ma la semina produrrà  i propri frutti!”.

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