Eva Klotz lancia campagna per l’autodeterminazione: un milione di firme

di REDAZIONE

”Il principio all’autodeterminazione dei popoli sia esplicitamente riconosciuto dal diritto europeo”: lo chiede a Bolzano Eva Klotz, lanciando una campagna del suo partito, Suedtiroler Freiheit, per una raccolta di firme a livello europeo.

L’obiettivo – ha detto la leader separatista – e’ quello di raccogliere un milione di firme in tutti gli stati che aderiscono all’Unione. La campagna è sostenuta a livello internazionale da Icec, la Commissione internazionale per i cittadini europei.

PER FIRMARE LA PETIZIONE CLICCA PURE QUI

 

Intanto, Arno Kompatscher (foto) ha stravinto con l’82,80 % dei voti (19.219 preferenze) le elezioni primarie della Suedtiroler Volkspartei per scegliere il candidato alle elezioni provinciali e quindi succedere a Luis Durnwalder. Kompatscher, attuale sindaco del paesino di Fie’ allo Sciliar e considerato il ‘rottamatore’, ha battuto il rivale Elmar Pichler Rolle (17,16 % – 4.104), gia’ vicesindaco di Bolzano e attuale assessore provinciale.

Pichler Rolle e’ rimasto escluso anche dai sette candidati scelti dagli iscritti nella sua circoscrizione, quella di Bolzano. Alle consultazioni Durnwalder non si e’ recato alle urne perche’ non era presente a Falzes, il suo paese di residenza.

 

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51 Comments

  1. BAZZO PIETRO says:

    OK, EVA KLOTZ

  2. Ambrogio says:

    Onore a Eva klotz

  3. SchwineGott says:

    io ho firmato, per me il Tirolo può andarsene a fare in culo anche domani! Non capisco perchè bisogni trattenere a forza chi non vuole essere parte dell’ italia. Autodeterminatevi, annettetevi, andate dove cazzo vi pare.. su Marte o a colonizzare altre galassie…auf wiedersehen !

  4. Gianluca says:

    Alf, lascia stare la storia e tutto il resto, potresti anche aver ragione su tutto (potresti, uso il condizionale)….e rispondimi: ti sembra giusto o no che una comunità riconosciuta tale che vuole staccarsi da uno stato che non sente come il suo lo possa fare? Noi chiediamo solo questo! La possibilità di esprimere il nostro pensiero in merito ad un diritto riconosciuto universalmente: quello all’autodeterminazione, non chiediamo altro, fateci esprimere il nostro pensiero con un referendum, se poi la maggioranza vuole restare in Italia pace e bene, io lavorerò ancora per l’autodeterminazione ma rispetterò il voto! Non mi sembra così difficile da appoggiare come iniziativa, anche da chi la pensa in maniera diversa sull’unità nazionale, non ti chiedo di essere a favore della scissione dell’Italia, ti chiedo solo se sei d’accordo sul far applicare un diritto sacrosanto!
    Ciao

  5. UrbanoII says:

    E’ ora di svegliarci tutti e smetterla di litigare fra noi autonomisti.
    Ben venga questa iniziativa, che ognuno di noi possa farsi portavoce presso amici e conoscenti.
    Ogni popolo deve poter esprimere la propria libertà.

  6. Sicilia libera e indipendente says:

    Ho firmato. Riconoscere il principio di autodeterminazione in europa è un’iniziativa importante che richiede adesione da parte di tutti gli indipendentisti.

  7. Mirko bendini says:

    Il diritto di autodeterminazione è già inserito in numerosi trattati internazionali. Il problema è che non lo rispetta nessuno, perchè lo regolano i politicanti dei singoli Stati.
    In ogni caso, grande, grande merito a Eva Klotz! Tutte le persone dotate di principi etici elementari dovrebbero firmare.

  8. Gino says:

    Ho firmato anch’io, libertà per tutti i popoli che la desiderano!

  9. Albert1 says:

    Firmato. Speriamo che prima o poi anche in Piemonte prenda piede il sentimento indipendentista.

  10. PIETRO BAZZO says:

    Visto il grande successo della 1^ Conferenza Internazionale sull’Indipendentismo tenutasi a Vicenza, in cui erano presenti i Catalani, i Fiamminghi, gli Scozzesi e naturalmente Eva Klotz, anche i veri movimenti Indipendentisti Piemontesi, Lombardi, Veneti ,Friulani,ecc. devono firmare l’autodeterminazione!
    http://www.fronteperlaindipendenza.org/

  11. Alf says:

    Che tristezza… sono Piemontese da almeno tre secoli e mezzo, i miei avi hanno fatto il mazzo a mezza Italia (ed Europa) per l’unità del paese. E mi tocca leggere di sté iniziative.
    Ma i vostri nonni si rivoltano nella tomba… ieri loro sputavano sulle guardie krukke della principessa Sissi, ed oggi voi fate altrettanto sulla loro memoria.

    • Piero says:

      Ma non dire stupidaggini….l’Italia l’hanno fatta i Savoia un secolo e mezzo fa finanziati da inglesi e massoneria, occupando i liberi e legittimi stati della penisola.
      Per altro i piemontesi non si sono MAi considerati italiani, ma anzi, culturalmente ben più vicini alla Francia (piemontese e provenzale sono due lingue sorelle e la lingua di cultura in Piemonte all’epoca era il francese)…e il Sud Tirolo poi è un territorio austriaco italianizzato con la forza sotto il fascismo e che fino alla prima guerra mondiale era ancora austriaco. Studiare un minimo la storia prima di scrivere queste castronerie..
      p.s. i soldati savoiardi per annettere il sud compirono un genocidio, e tra l’altro ammazzarono anche i piemontesi stessi che manifestarono contro l’italia

      • Alf says:

        Ah ah.. vuoi spiegare a me che sono piemontese cosa fanno o sentono i piemontesi? Scommetto che sei il classico figlio di napoletani immigrati che vota lega per reazione. Il Sud Tirolo è stato una colonia romana per quasi tutta la sua esistenza, poi passato agli asburgici… e solo con l’ottocento è finito sotto i bavaresi perchè venduto da Napoleone. Storicamente parlando è stato con i krukki per un tempo brevissimo. Ed io dovrei imparare la storia? Pfff…

    • bravi i tuoi avi, siano maledetti.

    • Orso Mannaro says:

      Fa male imparare la storia al bar, poi si fanno figure da italiani come la tua.
      E poi, storia o non storia, a leggere quello che scrivi, sarebbe stato preferibile che i tuoi avi non avessero prolificato.
      Sia maledetta l’italia, chi l’ha creata e chi la sostiene!
      Sprofondi l’italia!
      Padania Libera!

    • Bortolo Manin says:

      Muoia ita e bruci per sempre all’inferno chiunque l’abbia voluta.

    • ruggero zigliotto says:

      Ma ci credi davvero alle stupidaggini che dici? I nostri nonni si rivoltano nella tomba ogni volta che pensano ai savoia che li hanno mandati a farsi sbudellare per i loro luridi interessi… i POPOLI amico mio non si fanno mai la guerra tra di loro, sono gli STATI che la generano per interessi di pochi, credo sia arrivato il momento che tu lo capisca, piemontese o no…

    • Lucky says:

      tre guerredi indipendenza che hanno provocato nel Veneto un esodo biblico più una quarta mondiale che ha sterminato una generazione di veneti e ne ha messo in ginocchio l’economia, altro che indipendenza qui si dovrebbe parlare di crimini contro l’umanità

    • elio elio says:

      i tuoi avi hanno avuto bisogno dei francesi e dei prussiani per vincere mentre le loro battaglie le hanno perse tutte con figuracce incredibili, questa è la storia vera, imparati ragazzo, imparati

    • Giacomo says:

      Alf, se i tuoi avi fossero stati a casina con le mani in tasca adesso mi stareste molto meno sulle palle. Ma voi non sapete esimervi, voi siete andati a rompere i coglioni anche ai ginevrini, che vi hanno respinti con paiolate di brodo bollente giù per le mura. Non toccare questo tasto dolente, gianduia.

    • Giacomo says:

      hanno fatto anche il mazzo ai dimostranti disarmati di Milano che hanno preso a cannonate (Bava) oppure agli abitanti di Genova, prendendoli a cannonate (Lamarmora) e stuprando le loro donne. Proprio bene. Poi le prodezze al sud, di cui si parla qui sopra. Ecco un bell’esempio di orgoglio mal riposto.

  12. Garbin says:

    Dove si firma?

  13. PIETRO BAZZO says:

    Visto il grande successo della 1^ Conferenza Internazionale sull’Indipendentismo tenutasi a Vicenza, in cui erano presenti i Catalani, i Fiamminghi, gli Scozzesi e naturalmente Eva Klotz, anche i veri movimenti Indipendentisti Piemontesi, Lombardi, Veneti ,Friulani,ecc. devono firmare l’autodeterminazione!
    -http://www.fronteperlaindipendenza.org/

  14. Luporobico says:

    Dove si firma?

  15. Gianluca says:

    La petizione, sostenua e sponsorixà anca da Veneto Stato e speremo da tanti altri movimenti o asociasion de qualsiasi liveo, xe par l’autodeterminasion de tuti i popoi, non solo de quelo sud tirolese, quindi anca quelo Veneto, Furlan, Sardo, ecc. ecc.

  16. lurens says:

    io sti crucchi li avrei accompagnati a calci nel sedere in Austria già qualche decennio fa….

    • Salice triestino says:

      Qui sei in netta minoranza, vai a frequentare il blog di qualche fascistello in bomber col tricolore sulla manica.

      E se la cara Eva ci legge, sappia che avrà la nostra firma a favore del distacco del Sud Tirolo dall’Italia occupatrice.

    • Alf says:

      Ce li avevamo già mandati, ma li hanno ricacciati indietro.
      Il tirolo era un territorio barbarico che rimase agli Asburgo fino al 1809 ma poi i francesi lo regalarono ai Bavaresi. I tirolesi si ribellarono in massa all’idea di finire in mano ai krukki, ma vennero perseguitati ed uccisi. Compreso il loro capo, Hofer, che venne ucciso dai francesi.
      Molti anni dopo…. Mussolini permise a tutti coloro che non condividevano lo stato italiano di emigrare in Austria e Germania (Strapagati da noi!!) ma qui vennero trattati così male… che son poi tornati in Italia (Senza restituire una lira) per poi continuare a fare polemiche.
      Allegria.
      Ma pensa un pò se i vari Revere, Manin, Oberdan, etc… fossero ancora vivi per vedere i loro nipoti asservirsi ai krukki contro i quali hanno lottato così a lungo.
      “Sotto Casa de Lorena non se disna e no se sena”
      Sic

      • Salice triestino says:

        Hahaha! Una concezione della storia tutta tua!
        Adesso Mussolini “permise” loro di andare in “Austria” o Germania.
        A parte il fatto che tutto ciò succedeva nel 1939-40 dopo gli accordi con Hitler e l’Austria era già parte della Germania.
        Ma non sai che ai tedeschi del Sud Tirolo (cioè la quasi totalità degli abitanti originari) venne vietato di parlare in tedesco, di usare i loro vestiti tradizionali, e le loro scuole chiuse? Per cui L’accordo Mussolini-Hitler prevdeva che chi non accettava questo, se ne doveva andare oppure doveva rinuciare alla propria cultura (molto democratico!). Non è che vennero trattati male in Germania, semplicemente scoppiò la guerra e ci fu altro a cui pensare, per cui solo pochi se ne andarono, e poi sono anche ritornati a fine guerra.

        Oberdan (vero nome Oberdank, nome italianissimo!) ha lottato a lungo contro i “krukki”? Oberdan ha lottato contro un governo (non a lungo vista la sua età), ma sbagliandosi di grosso, e fu arrestato dalla polizia austriaca su segnalazione di quella italiana, dopo essere fuggito da Trieste perchè lanciò delle bombe sulla folla festante in corteo (con morti e feriti) mentre la città inebriata celebrava i 500 anni di appartenenza all’augusta Casa d’Austria.

        E poi sai perchè li chiami “krukki”? Nell’esercito asburgico durante la pima guerra mondiale, voi italiani avete fatto prigionieri dei militari che ovviamente voi davate per tedeschi, non sapendo che l’esercito asburgico parlava dieci lingue! Ebbene, tra i vostri progionieri che tenevate alla fame, c’erano sloveni che vi chiedevano del pane, che in sloveno si dice “KRUH”, e così pensando siano tedeschi li avete soprannominati in maniera spregiativa “crucchi”.

        Vai a studiare, taliano!

        • Bortolo Manin says:

          Fatto.

          WSM

        • Gian says:

          all’ottimo post di Salice aggiungerei anche che l’italico fascismo prevedeva persino l’italianizzazione del nome sulle tombe, misura introdotta nel 1927 con effetto RETROATTIVO fino al 1923, ovviamente la spesa era a carico degli eredi del defunto.

        • Alf says:

          Bellissima la tua libera interpretazione sulle gesta di Oberdan, per tacere della città “inebriata” che nei canti popolari ancora tramanda l’odio verso gli austriaci ma che nella tua ricostruzione ne era addirittura entusiasta.
          Ma perchè insistere oltre? Se volete tornare ad essere le schiave dei teutoni…. fate pure.
          C’è chi ci nasce con indole supina

          • Salice triestino says:

            Non hai proprio capito un bel niente. Non è una mia interpretazione, sono i fatti che tu negherai sempre perchè non li accetti.
            In nessuno dei nostri canti popolari c’è odio.
            L’odio c’è solo nelle canzonette che voi avete scritto a tavolino e che voi pretendete facciano parte della nostra tradizione popolare.

            Vai a vederti un bel catalogo con le nostre musiche: http://www.nuovolitorale.org/pioneer.htm

            Uno dei motti triestini più popolari è “Viva là e po bon”, che deriva dal fatto che nelle nostre osterie durante il fascismo non si poteva cantare “Viva l’Austria”, ed allora i Triestini hanno iniziato a cantare “Viva l’A.” senza dire la parola completa.
            “Viva là e po bon”, come dire “viva l’austria ed il resto non conta”.

            Altro motto tipico che senti facilmente in giro per Trieste è “maledetta quella barca”, intendendo la nave italiana che per prima attraccò a Trieste nel 1918.

    • Piero says:

      i “crucchi” sono semplicemente a casa loro, razza di ignorant…sono gli italiani che hanno invaso quel territorio illegittimamente

  17. lory says:

    viva Eva klotz abbasso i luridi

  18. lurens says:

    Pagliacci

  19. Giorgio Fidenato says:

    Tutti gli indipendentisti, siano essi friulani, lombardi, veneti, piemontesi, dovrebbero firmare per l’autodeterminazione dei sud tirolesi!!!!! Vediamo dove sono tutti questi indipendentisti dello stivale? Vediamo se hanno il coraggio di firmare la liberazione del sud tirolo?

  20. Giacomo says:

    Meravigliosa Eva Klotz. Questa è un’iniziativa che può avere un grande impatto. Sono a disposizione.

  21. caelestinus says:

    …la sostituzione di DURNWALDER è un evento !..

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