EUROPEI CALCIO: IN UCRAINA MASSACRO DI RANDAGI

di REDAZIONE

Gli Europei di Calcio 2012 sono ancora al centro delle polemiche. L’ Ucraina ha deciso di pulire le strade delle proprie città, eliminando cani e gatti randagi. Il governo di Kiev ha dato il via libera per uccidere migliaia di animali tramite avvelenamento, percosse o colpi d’arma da fuoco. Un vero e proprio sterminio che non è per niente piaciuto a un gruppo di attivisti, che ha manifestato nella capitale ucraina. “Protestiamo contro lo sterminio dei cani randagi, che sta avvenendo nelle città che ospiteranno Euro 2012. Per questo abbiamo portato questi palloni ricoperti di sangue, che simbolizzano questi atti disumani” ha dichiarato Zoryan Kis, membro del movimento “We are Europeans”. Gli animali vengono uccisi durante la notte. Ma l’occhio indiscreto di alcuni cittadini, con le loro fotocamere, ha reso pubblico questo massacro. “Vogliamo spingere le autorità a trovare una soluzione a questo problema, umana e civile. Perchè già l’Ucraina ha un’immagine negativa… e con gli europei che si avvicinano, questa immagine sta solo peggiorando” sono le parole di un’attivista. L’Uefa nel novembre scorso si era mossa, mostrandosi disponibile a sostenere la costruzione di nuovi canili e campagne di sensibilizzazione, senza pero’ riuscire veramente a fermare il massacro.

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2 Comments

  1. Lucius Forojuliensis says:

    E’ la cruda realtá ma quello che scrive Roberto Porcú é la sacrosanta veritá

  2. Roberto Porcù says:

    Carità pelosa ! Se un randagio ti appassiona, lo fai tuo, te le prendi cura e lui ti ricambierà con tanto affetto.
    Se non ti interessa di loro, non te ne impicciare e non ostacolare chi ha il compito di tenere pulite le città ed evitare che branchi randagi arrivino ad assalire e sbranare dei Cittadini.
    Se in casa hai un animale, o scegli di farlo accoppiare sapendo a chi affidare la cucciolata, o lo fai sterilizzare, che sia cane o gatto.
    In un territorio brado un predatore brado può trovare da vivere, ma in una zona colonizzata dall’uomo, o l’animale non è brado ed è entrato a far parte della comunità umana, o va soppresso, facendolo soffrire il meno possibile. Sarà triste, crudele, ma va fatto.

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