Europee 2014: pochi giorni al voto, a Bruxelles temono valanga euroscettici

di GIORGIO CALABRESI

Mancano pochi giorni alle elezioni per il rinnovo del Parlamento europeo. Dal 22 al 25 maggio oltre 300 milioni di cittadini europei andranno a votare per rinnovare i propri rappresentanti a Strasburgo. E sarà un voto carico di aspettative, il primo dopo la crisieconomica che ha scosso le fondamenta dell’Unione Europea, in cui si confronteranno proposte diverse sul mix di crescita e rigore, ma tutte orientate al rilancio dell’occupazione in Europa. E con le prossime elezioni, sotto l’incognita di un forte tasso di astensionismo, potrebbe entrare nell’Aula di Strasburgo una folta pattuglia di eurocritici, euroscettici e antieuro. Per l’Ue saranno le ottave elezioni per il rinnovo dell’Europarlamento, un appuntamento che si ripete dal 1979 e il primo a cui partecipa la Croazia, entrata nell’Unione nel luglio scorso, insieme agli altri Stati membri. I primi a votare fra i 28 Paesi Ue saranno i cittadini di Gran Bretagna e Olanda, che andranno alle urne giovedì 22 maggio, mentre alla maggior parte degli altri Paesi, fra cui l’Italia, toccherà domenica 25 maggio. Ma i risultati definitivi, per evitare di influenzare chi deve ancora votare, saranno resi noti in contemporanea la domenica sera, quando le urne saranno chiuse ovunque. Dopo Regno Unito e Olanda, venerdì sarà la volta di Irlanda e Repubblica Ceca e sabato 23 si recheranno ai seggi i cittadini di Lettonia, Malta e dei Territori francesi d’Oltremare. Domenica 25 sarà il giorno più importante, con il voto in Italia, Germania, Francia, Spagna, Polonia, Austria, Belgio, Svezia, Finlandia, Danimarca, Grecia, Lussemburgo, Portogallo, Bulgaria, Romania, Ungheria, Slovenia, Estonia, Lituania, Cipro e, per la prima volta, Croazia.

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10 Comments

  1. mikivr says:

    Marcaurelio:
    nella tua lingua… ci sei o ci fai?
    Direi che con questa tua uscita dovresti stare zitto per un anno!!!
    Rifletemo un pocheto sui fati prima de dir casade…

  2. Marcaurelio says:

    Andiamo a votare in massa Forza Italia e nun date retta ai cantastorie che dicheno er contrario..e cioè di non votà..
    Tra breve sarà annullata la sentenza che ha bloccato er cavaliere e il suo ritorno sarà un trionfo.
    Staremo tutti mejo , co più sordi e lavoro e le casalinghe prenderanno un assegno mensile di 1000 euro…
    Lasciate perde la lira che annate pe’ stracci ma possibile che siete così tarpani da nun capì..
    Svejateve na’ vorta pe tutte…

  3. Franco says:

    Una massiccia atensione sarà il termometro del gradimento popolare di una classe politica incapace e corrotta.

  4. Albert Nextein says:

    Con tutta la mia famiglia, e siamo 5 votanti, non ci recheremo alle urne-bugliolo.
    L’europa attuale, è letteralmente un cesso.

  5. pippogigi says:

    Mi ricordo agli inizi degli anni novanta, tutti (i politici) a dare addosso alla Lega (che allora faceva la Lega e non la stampella di Berlusconi) e la Lega che ad ogni votazione aumentava esponenzialmente i voti.
    Un giornalisti semplicemente commentò “fino a che a parlare amale della Lega sono Craxi, Forlani, Andreotti, ecc, la Lega sarà sempre più votata, fossi in loro farei un bel comunicato con cui PSI, DC, PCI esprimono piena stima alla Lega….”
    Oggi accade lo stesso con il M5S, movimento euroscettico, se Renzi dice di non votare i buffoni come prima cosa si sospetta l’autolesionismo, in ogni caso fino a che sarà gente come lui, Berlusconi ed altri a parlarne male, il M5S farà il pieno di voi.
    Il fatto che questa gente non diffami la Lega mi preoccupa o mi fa pensar male…
    A giudicare dal nervosismo sono certo che gli euroscettici faranno il pieno, la cosa sarà ininfluente a livello comunitario, il parlamento europeo conta come il due di picche, avrà invece notevoli ripercussioni a livello locale.
    Speroma o come dicono a Milano, sperem.

    • Dan says:

      >> fossi in loro farei un bel comunicato con cui PSI, DC, PCI esprimono piena stima alla Lega….

      I loro successori hanno fatto di meglio: hanno ritagliato fuori qualche poltrona ben pagata, l’hanno fatta annusare ai leghisti che a fottersi politicamente ci hanno pensato da soli.

      Finirà uguale con i grillini, bisogna solo aspettare che il frutto sia ben maturo.

      • pippogigi says:

        A me il M5S ricorda tanto la Lega dei primi tempi, quella di Orsenigo che agitava il cappio in parlamento, quella che raccoglieva il voto di protesta.
        L’impressione che ho è che Grillo, sia irremovibile ad allearsi con altri partiti proprio per evitare certi errori della Lega.
        Lega che d’altronde mi pare ripetere questi errori, non ho visto uno stacco netto con Berlusconi.
        Poi che il M5S faccia le stesse cose, per me c’è il beneficio del dubbio, la Lega gli errori li ha fatti, non ho visto un gran mea culpa e non vedo correzioni di rotta, ovvero abbandono delle alleanze con delinquenti ed il ritorno all’indipendentismo puro (Maroni e Cota che parlano di Statuto Speciale non sono indipendentisti).
        Per quanto mi riguarda sto ancora aspettando un partito, un movimento indipendentista da votare. Capisco ed anzi approvo che non ci siano alle elezioni per il parlamento italiano (di fatto sarebbe un riconoscimento della validità dell’occupazione italiana e dell’esistenza di uno stato italiano) o a quelle regionali (se vengono fatte con la legge elettorale italiana vale quando detto prima), ma a quelle europee una bella lista “indipendensa” ci andava bene….

  6. Paul Brembilla says:

    UKIP vince quasi di sicuro (gli Inglesi sono sempre stati abbastanza freddini nei confronti del continente)

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