Europarlamento: la mappa degli euroscettici Paese per Paese

di GIORGIO CALABRESI

La mappa degli euroscettici  tocca quasi tutti i 28 Stati Ue. Senza contare l’Italia, sono pochi i Paesi che non manderanno a Strasburgo degli eletti pronti a dichiarare guerra all’Unione.

Austria. Gli ultimi sondaggi danno un testa a testa tra l’Fpo di Strache (partito che fu di Haider) e i socialdemocratici. L’Fpo dovrebbe riuscire a raccogliere 5 seggi.

Belgio. Il Vlaams Belang (estrema destra fiamminga) è accreditato di un deputato ed uno dovrebbe andare anche all’estrema sinistra.

Bulgaria. Gli xenofobi di Ataka potrebbero aggiudicarsi 4 seggi.

Cipro. Ai comunisti dovrebbe andare un seggio.

Danimarca, Svezia e Finlandia. Il Partito popolare danese, i Veri finlandesi e i Democratici svedesi dovrebbero conquistare ciascuno tra i 2 e 3 seggi; tutti hanno posizioni di chiusura sull’immigrazione e sull’assistenza ai Paesi del Sud Europa.

Francia. Il Front National è dato a 18-20 deputati e la sinistra radicale a 8.

Germania. Qui a correre per le europee sono Die Linke a sinistra e dall’altra parte i neonazisti di Npd e i no-euro di Alternative fur Deutschland.

Grecia. Quello di Tsipras potrebbe diventare il primo partito. Anche Alba Dorata (estrema destra) avrebbe un buon risultato.

Ungheria. Per i neofascisti di Jobbik previsti 3-4 deputati.

Irlanda. Il Socialist Party dovrebbe passare da 1 a 3 seggi.

Lettonia. Previsto un pareggio tra sinistra e destra estrema.

Lituania. Due seggi dovrebbero andare a Ordine e Giustizia, destra.

Olanda. Il Pvv di Wilders si gioca la leadership con i liberali, mentre 3 seggi dovrebbero prenderli i Socialisti della sinistra radicale.

Polonia. Gli euroscettici conservatori di Diritto e Giustizia si giocano il primo posto con il partito del premier Tusk.

Gran Bretagna. La partita è tra gli euroscettici dell’Ukip e i laburisti con i conservatori, non certo entusiasti della Ue, un pò più indietro.

Portogallo e Spagna. Il partito Comunista ed il Bloque de Esquerra dovrebbero mandare 3-4 rappresentanti al Gue, ancora di più, 7, dovrebbero arrivare dall’Izquierda Unida spagnola.

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3 Comments

  1. Prato libera says:

    In Italia c’è il movimento euroscettico “Io cambio”

  2. Diego Tagliabue says:

    Qualcuno dica a Wilders, che la regina Beatrix è membro permanente del Gruppo Bilderberg!

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