Europarlamento: Borghezio sventola bandiera svizzera, basta dittatura Ue

di REDAZIONE

(Ansa) Clamorosa protesta di Mario Borghezio, che ha interrotto l’intervento in plenaria del Commissario Laszlo Andor, sventolando una grande bandiera svizzera e gridando tra l’altro «basta con la dittatura europea sui popoli» e «Svizzera libera». Il leghista è stato espulso dall’aula.

Andor stava facendo il punto sulla controversa questione dei rapporti Ue-Svizzera, messi in crisi dal risultato del referendum del 9 febbraio che chiede al governo di Berna di reintrodurre quote per l’immigrazione. Un esito che, tra l’altro impone a Berna di non firmare il protocollo per la liberalizzazione degli ingressi ai croati, entrati nella Ue come 28/o paese il primo luglio scorso. Cosa che creerebbe una disparità tra i cittadini europei, inaccettabile per la Ue che si fonda sul principio della libertà di circolazione. Proprio per questo la Ue ha congelato tutti i negoziati in corso con la Svizzera che pur non essendo membro della Ue fa parte dello ‘spazio economico europeò e da essa dipende il 78% delle importazioni ed il 57% delle esportazioni. Il commissario stava illustrando le possibili conseguenze quando Borghezio ha lasciato il suo posto, si è avvicinato al banco della Commissione, sventolando la bandiera rossocrociata ed urlando in francese: «E no, l’Europa deve rispettare la volontà del popolo sovrano. Sì al referendum, sì alla libertà del popolo. Basta con la dittatura europea sui popoli». Mentre uno sbigottito Andor si è interrotto, il vicepresidente di turno dell’assemblea ha fatto intervenire i commessi ed espulso il parlamentare della Lega, che in italiano ha continuato a gridare «viva la libertà, viva il federalismo, Svizzera libera, basta con la dittatura». Mentre si allontanava ha battibeccato con la sinistra. Ed in una nota ha poi spiegato di aver voluto «sottolineare non solo il pieno consenso della Lega Nord al significato politico del referendum svizzero così importante per il futuro delle politiche sull’immigrazione, ma anche il diritto del popolo della Svizzera, il Paese europeo di più antica e radicata pratica della vera democrazia fondata sui referendum, al pieno rispetto delle proprie libere determinazioni. Questa Ue prona ai diktat dei poteri finanziari, sembra impermeabile a questi valori secolari di libertà».

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9 Comments

  1. som mb says:

    Siore e siori, il grande Circo Padano.

  2. Giacomo says:

    quel signore li è uno dei maggiori nemici della nostra indipendenza

  3. Gianni says:

    Basta con la dittatura europea !
    La piccola Svizzera si ribella e fa bene.
    Grande Borghezio

  4. lorenzo says:

    beh bisogna riconoscere che sventolare la bandiera svizzera nel parlamento UE non è da tutti… chapeau.. bravo Borghezio..

  5. libero says:

    VIVA L’indipendenza!!!!!

  6. Dan says:

    Può fare quello che vuole tanto non lo prendono come profugo politico

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