Europa inferno fiscale. Ecco la direttiva per “armonizzare le tasse”

di CARLO CAGLIANI

L’Europa – come ampiamente annunciato – si sta trasformando in un inferno fiscale su vasta scala. Loro, i burocrati di Bruxelles dicono che è “per combattere l’evasione fiscale, specialmente quella delle grandi aziende che sfruttano le falle del sistema europeo composto da 28 legislazioni diverse, la Commissione Ue ha proposto di rivedere la direttiva sulle sussidiarie”.  Lo scopo reale è impedire che il trasferimento di profitti tra aziende e loro filiali in altri Paesi venga utilizzato per pagare meno tasse al fisco di paesi come l’Italia o la Francia o altre Cayenne fiscali.

La nuova legislazione, spiega il commissario alla fiscalità Algirdas Semeta, “non è dedicata” alle grandi compagnie come Google, Facebook, Apple, di recente accusate di aver evaso le tasse in diversi Paesi (crederci è difficile…), “ma affronta un problema che esiste non solo tra i grandi nomi ma anche tra molte altre aziende che usano questi schemi per evadere le tasse”. Si tratta, spiega Semeta, di un problema che ogni anno non fa arrivare nelle casse degli Stati parecchi miliardi. Si noti come evadere venga rimarcato come termine spregiativo.

La direttiva sulle sussidiarie è stata originariamente concepita per prevenire società dello stesso gruppo, con base in diversi Stati, dall’essere tassate due volte. Un principio correttissimo. E, giustamente, alcune società hanno sfruttato le regole europee e le differenze nella tassazione tra gli Stati per evitare di pagare tasse altissime. Ora, la Commissione chiede quindi ai 28 Stati membri di adottare le stesse regole contro l’abuso fiscale da parte delle società. In pratica, stanno cercando di dare vita alla famigerata “amonizzazione fiscale”, che altro non sarebbe che il tentativo di trasformare l’Unione in un inferno tassaiolo.

E la modifica alla direttiva avverrà in modo che non vi siano più eccezioni che diano il pretesto alle aziende per “evadere”. Al momento la direttiva obbliga gli Stati a dare alle aziende una esenzione fiscale sui dividendi che ricevono dalle loro filiali in altri Stati. Ma in alcuni casi gli Stati dove risiedono le filiali classificano questi dividendi come pagamenti deducibili. Con il risultato che queste somme non vengono tassate in nessuno Stato. Ed è questa un’altra cosa che cambierà con la revisione della direttiva che Bruxelles chiede agli Stati di approvare entro dicembre. La guerra alla ricchezza continua…

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6 Comments

  1. a.p. says:

    Le solite chiacchiere di chi non sa di cosa si sta parlando…eurogenderforce è totalmente un’ altra cosa, solo gli ignoranti che si bevono le panzane dei siti rossobruni possono credere a tali corbellerie…

  2. gianni says:

    inverno fiscale e non solo. cercate in google per eurogendfor
    la polizia superpartes europea con poteri ‘assurdi’ con sede a vicenza

    • pierino says:

      L’EGF gode di una totale immunità: inviolabili locali, beni e archivi (art. 21 e 22); le comunicazioni non possono essere intercettate (art. 23); i danni a proprietà o persone non possono essere indennizzati (art. 28); i gendarmi non possono essere messi sotto inchiesta dalla giustizia dei paesi ospitanti (art. 29).

      trovato qui
      http://www.preppersitalia.it/?p=2438

  3. Roby says:

    Eh beh certo, vuoi non complimentarti con chi riesce a sottrarre al leviatano qualcosina di quel 70% che egli pretende dal contribuente?

    Già Einaudi diceva che l’evasore è un patriota perché sottrae all’avidità di governanti incapaci delle somme che possono essere poi reinvestite quando questi verranno defenestrati.

    Il Nobel Milton Friedman ha poi detto un po’ le stesse cose quando ha parlato dell’Italia, un paese che si regge sul nero che in questo modo evita di far confluire soldi nelle tasche di un governo sprecone e incapace.

    E’ ora di svegliarsi.

  4. Alan says:

    cfr

    ” Si noti come evadere venga rimarcato come termine spregiativo”

    …e perchè dobbiamo fargli pure i complimenti agli evasori ?

    Questo articolo delirante è riuscito nell’incredibile impresa di farmi quasi simpatizzare per una volta con la UE

    Complimenti

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