Un’Europa teocratica si scaglia contro l’evasione fiscale

di MATTEO CORSINI

“L’evasione fiscale è illegale e quindi criminale; l’elusione fiscale è immorale”. Alle prese con bilanci disastrati e avendo ormai quasi esaurito le penne che colbertianamente hanno strappato a coloro che senza pudore definiscono contribuenti, gli Stati stanno dichiarando, quanto meno verbalmente, una nuova guerra senza confini all’evasione fiscale. Anche David Cameron ha pensato di unirsi al coro, mettendo enfasi forse per il fatto che è presidente di turno del G8. Così ha inscenato un richiamo ai possedimenti britannici oltre confine, caratterizzati da regimi fiscali piuttosto leggeri, e se ne è uscito con la dichiarazione che ho riportato.

In una sola riga, trovo due affermazioni che non condivido per nulla. La prima riguarda il concetto di illegalità. Per Cameron (come per gran parte di chi governa) il legislatore ha il diritto (dovere) di stabilire ciò che è legge, e ogni atto o fatto contrario alla legge diviene per ciò stesso criminale. Mi sembra appena il caso di ricordare che i peggiori genocidi della storia del Novecento sono stati compiuti in base a provvedimenti di legge emanati da chi in quel momento deteneva legalmente il potere. Quando la legge non è altro che il capriccio di chi detiene il potere, si passa dalla “rule of law” all’arbitrarietà della “rule of lawmakers”.

Quanto alla “immoralità” dell’elusione fiscale, trovo l’affermazione di Cameron platealmente indifendibile. Quando un governante si affida alla “moralità” vuol dire che non ha alcun argomento oggettivo da utilizzare. Ciò che è morale o immorale è soggettivo. Ad ogni buon conto, sono le teocrazie, solitamente, a essere governate in base a principi morali, e non mi pare siano un modello da seguire, soprattutto da chi si ritiene liberale.

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16 Comments

  1. Dan says:

    Comunque sia, come volevasi dimostrare, la democrazia vince, la democrazia vera, quella che s’impone nei fatti e non nelle parole

    http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/topnews/2013/06/19/Brasile-cancellato-aumento-costi-bus_8898693.html

    Penso che se noi altri reagissimo altrettanto, la nostra cazzo di crisi, tempo 15 giorni e si riuscirebbe a risolvere.
    Niente è più propedeutico di una sana dose di paura e garanzia di punizione da parte di una massa inferocita, per far muovere governanti ladri e corrotti.

  2. gastone says:

    in pochi riescono a mettere a fuoco che il concetto di evasione fiscale cui è associata in maniera implicita la condizione di prigionia origina dalla income tax, quella tassa sul reddito all,inizio del’1% , che la fed istitui per mantenere in vita perpetuoa il suo nuovo e geniale sistema di emissione di denaro dal nulla sotto forma di debito inestinguibile.
    ora, disperati per le condizioni (loro) e la coscienza popolare in risveglio i parassiti hanno fatto fronte comune (planetario) scendendo in campo col bastone.

  3. luigi bandiera says:

    Anche questi non sanno piu’ cosa fare e improvvisano..!

    Non c’e’ copione e nemmeno regia..!

    Ripetolo: SOCCOMBEREMO..!! Salvo o a meno che, non arrivi una rivoluzione, che faremo fare ai piu’ muscolosi…

    • Dan says:

      Rivoluzioneeeee ? a Rivò ! ndo stai ? Te stiamo cercando !
      Lo sai che non è bello lasciarci soli. Chi non cazzeggia in compagnia… Potresti anche portarci qualche amico tuo, ad esempio Sciopero, sì quello che lavora al fisco.
      Una birretta insieme va dai…

  4. Dan says:

    Lezione di Politichese base: “Ciò che faccio io è sempre morale, buono e giusto. Quello che fate voi è sempre il contrario quindi dovete essere puniti e sanzionati”

    Corollario: “Se io rubo per farmi lo yatch è per il vostro bene. Se voi non mi mantenete per dare da mangiare ai vostri figli siete dei criminali da punire”

    • luigi bandiera says:

      Dan,

      e’ circa cosi’…

      E’ il principio adottato dai romani che avevano ed hanno il loro DIRITTO..!! Il piu’ bello del monno come la carta igienika… talibana.

      • Dan says:

        Eh pace, comunque Rivò ha risposto, ha lasciato un messaggio su Facebook.
        Ha detto che non è potuto venire al party a montecitorio, che c’ha il cane con problemi di prostata, come lo stato, ma a differenza di quest’ultimo non riesce a svuotarsi, quindi è sempre fuori.
        Sciopero invece è davanti la tv a vedere la confederation, fa caldo, si suda, a lui piace darci dentro quando fa fresco ma non troppo quindi non aspettiamolo per l’autunno e l’inverno.
        In compenso entrambi concordano che se vogliamo fare la festa da soli loro non se la prendono.

  5. Riccardo Pozzi says:

    Siamo alle solite menate…. è più immorale l’evasione fiscale o la spesa pubblica clientelare? Per quanto riguarda l’Italia, l’argomento è viziato da un preambolo di immensa ipocrisia. Nelle quattro regioni militarmente occupate dalla criminalità organizzata ( e non solo colonizzate economicamente), se escludiamo la PA e le pensioni, l’incidenza del sommerso occupa un range dall’ 60 al 80% dell’economia(Osservatorio del nord ovest, Torino). Vorrei vederli i burocrati europei, così come i nostri governanti, andare in certe aree a stanare l’80% sommerso dell’economia. Li aprono come un capretto da farcire.
    Ma è un’eventualità impossibile. Meglio perseguire il 20% di evasione emiliana o lombarda. In termini assoluti molto più pesante ma in termini relativi assolutamente in media europea.

  6. Ernesto Furioso says:

    Massoni di me…

  7. mirella maglia says:

    Nella civiltà occidentale per secoli non si poteva tassare senza il consenso dei sudditi. Questo è rimasto in pochi Paesi civili, fra i quali la Confederazione Elvetica. Questi farabutti pensano di poter imporre tutte le tasse che vogliono perchè “lo richiede lo Stato” e lo richiedono i suoi servizi, imposti in regime di monopolio. Prima o poi finirà la pacchia per questi parassiti.

    • Bruptu says:

      Finirà si, ma non certo per virtù dello spirito santo. Bisogna avere il coraggio di riispondere colpo su colpo ai loro proclami beceri, affermando chiaramente col pensiero, la parola e le azioni il primato della libertà individuale e della proprietà privata, in barba alle “leggi” e alle manie di questi demagoghi illusi. Se ci si tira indietro per paura e si lasciano tutti gli altri soli a scontrarsi coi parassiti è perfettamente inutile studiare, leggere e scrivere. Oggi internet fornisce i mezzi per attuare un evasione fiscale di massa, impedendo efficacemente ogni forma di controllo ai ficcanaso di stato, omertà e complicità diffusa, su larga scala. Purtroppo una cosa del genere non è efficace se attuata nel solito modo (leader che proclama e gregge a seguire), deve essere libera e consapevole iniziativa di ogni individuo, in tacita intesa con gli altri. Tutti noi siamo vigliacchi e imborghesiti a causa del benessere ma il benessere stesso ci da i mezzi per combattere la guerra senza sporcarci troppo le mani, quindi approfittiamone, senza chiacchierare troppo e fare troppi proclami. E quando qualche stronzo sinistroide illuso ci dovesse accusare di essere tirchi ed egoisti, pronti a metter mano al portafogli per aiutare chi è in difficoltà, ma mettendogli direttamente i soldi in mano, senza intermediari politici e piluccatori vari. Bisogna demolire tesi e pregiudizi contro l’anarchia, matrice di ogni liberalismo.

  8. alberto says:

    Soldi, soldi, soldi. Questi signori vogliono soldi. W la Svizzera, le Cayman, Singapore. Purtroppo mi sembra che la Svizzera sotto i continui attacchi esteri stia capitolando pure lei. Condivido in pieno tutto, anche se la pressione fiscale di USA (26%) e GB (33%) sono ben distanti da quella astronomica dell’ itaglia.

  9. “Statolatra” e “liberticida”. La teocrazia ha prodotto molto, molto di meglio…

  10. pippogigi says:

    Mi domando se questi signori, alloggiati a spese dei contribuenti in Irlanda, si siano posti il dubbio che loro non governano per diritto divino ma bensì perché eletti dalla gente al fine di lavorare per la gente.
    Penso che il il dubbio non se lo siano proprio posto perché altrimenti saprebbero che gli Stati esistono per accordo tra i cittadini al fine di fornire dei servizi che i privati non potrebbero fornire.
    Se questi servizi non vengono forniti o vengono forniti in modo insufficiente rispetto alle somme pagate oppure se la popolazione non può decidere se e quanto pagare allora siamo di fronte alla vera immoralità ed illegalità.
    Quindi l’evasione fiscale è una distorsione alla concorrenza, la pressione fiscale elevata, ingiustificata (per i servizi ricevuti), non discutibile (in Italia non si possono fare referendum di argomento tributario) è criminale. E spero che i responsabili del disastro economico italiano (i politici, i ministri, i parlamentari) presto finiscano dove devono andare: in galera.

    • Bruptu says:

      Purtroppo nella realtà concreta sono le idee e le opinioni della gente a fare la realtà e da quando certa scienza comportamentale lo ha capito c’è la corsa e influenzare tutto ciò che la gente pensa e fa, fino alle estreme conseguenze. Dire che “gli stati esistono per accordo fra i cittadini” è vero sulla carta, cioè in teoria, ma la teoria è solo un edulcorazione della realtà, che si basa solo e sempre sull’esercizio della forza senza compromessi, sull’incutere terrore in modo neanche tanto sottile e sfruttare la debolezza dei più che si arrendono e finiscono per “amare” il potere (sindrome di stoccolma) per convenienza. Un auto-lavaggio del cervello in piena regola.

      Purtroppo la regola della maggioranza è verissima nella pratica, per questo sono necessarie la propaganda e la persuasione, ma fino a quando si continua a sostenere la lettera della dottrina che tutti conosciamo non si fa altro che rafforzare le ragioni della prassi che le corrisponde. Perchè se quella dottrina esiste è proprio per fare da maschera alla prassi, le due cose sono concepite per viaggiare di pari passo e sostenersi a vicenda, dando origine e alimentando quello che Orwell chiama Bipensiero. Per cui, senza false modestie mi sento di affermare che citare la lettera della dottrina liberale sia un errore madornale ed è proprio quello che i porci vogliono: fare in modo che la riflessione personale e il dibattito si articolino in forme-pensiero ben precise, in modo che nonostante la rabbia e il dissenso stiano raggiungendo l’apice, le pecorelle non escano dal recinto, le erbacce non crescano fuori dal seminato.

      Personalmente, a tutta la manfrina sulla legge, lo stato, la solidarietà, le tasse, l’evasione e la sorveglienza, sono abituato a rispondere in modo molto semplice e per nulla accademico-dottrinario: tutte queste porcherie (che in termini ideologico-politici si chiamano “pericolosa deriva autoritaria di stampo socialista/fascista”), hanno l’intenzione e lo scopo di interdire le persone come fossero tutti dei bambini o dei vecchi rincoglioniti, incapaci di intendere e volere, per esercitare il potere in maniera spiccia, paternalistica e senza troppa opposizione. Non è il mio caso. Dunque mettetevi il cuore in pace perchè essendo io maggiorenne e vaccinato da un pezzo e sapendo ragionare temo decisamente meglio di molti presunti saggi, professori, politicanti, tutte queste cazzate dottrinarie non me le bevo. E avendo compreso molto bene come funzionano gli apparati burocratici, la solidarietà la esercito in prima persona, direttamente, quando e con quanto mi va! Ovviamente più mi cagate il cazzo con tasse e questioni varie, più la mia tasca si chiude…Essere fessi non è un merito e l’ingenuità prima o poi si paga.

      Bisogna sottrargli la loro arma principale, che è la Forma. La forma del linguaggio accademico-politico è quella che impressiona e cattura, perchè agli occhi del povero fesso conferisce a chi la usa un aria di saggezza e superiorità, facendo si che questi ne accetti gli argomenti più per rassegnazione che per vera e profonda condivisione.

      Ora io non voglio fare il professore, tantomeno il profeta, sto solo condividendo le mie riflessioni nelle forme-pensiero che più mi aggradano, approfittando del fatto che mi è ancora possibile farlo…

      Onestamente vedo solo tanta rabbia e frustrazione in giro, ma una scarsissima comprensione di quali meccanismi stiano alla base del problema e quando leggo le solite citazioni della dottrina come quella che le ho appena contestato, mi viene solo da osservare che è la ripetizione ed il credo in queste convenzioni formali alla base della deriva attuale, che è colpa appunto di un formalismo esasperato, dove la forma serve a mascherare la vera sostanza: Terrore! L’esercizio del potere attraverso la forza senza compromessi, in barba a tutte le cazzate retoriche sulla civiltà, il dialogo, la “democrazia”.

      Riportare il confronto su un piano sincero e autentico, ripulito da tutte le cazzate formali è il primo passo per liberarsi da questa oppressione politica, tecnocratica, corporativa, comunque la si voglia chiamare. E chi sa come si esercita il controllo sulla popolazione è proprio questo che cerca di evitare: che la gente smetta di parlare per slogan, di farsi la guerra sparando formule pre-costituite, una cosa che viene spontanea per abitudine e per imitazione di un modello che ci viene costantemente riproposto: l’intellettuale/politico. Ma la vera funzione neuro-fisiologica di queste forme-pensiero è di restare nell’ambito superficiale, di andare a disturbare e indisporre la controparte, innamorata a sua volta di forme-pensiero differenti che suscitano la stessa reazione in altri soggetti.

      Ora la lascio, e ripeto: non sono un “professore” e non voglio insegnarle nulla e quello che ho scritto è un commento al suo commento come un pezzo che chiunque può leggere per trarne spunto. Potenza di internet e della libertà di espressione.

      Arrivederci.

  11. lory says:

    sono una banda di parassiti !!!!!!!!!!!!!!!!!!

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