Europa dei popoli se i trattati non sono un dogma

europa reguzdi MARIO DI MAIO –  Oggi, indipendentemente dall’esito ultimo delle trattative Brexit, e tra Roma e Bruxelles, è stato compiuto un grosso passo avanti nel ripristino del diritto internazionale in Europa secondo gli insegnamenti del compianto prof. Guarino. Infatti sta per cadere il principio della irreversibilità dei trattati di cui è possibile liberarsi pagando congrui indennizzi o modificarne gli effetti se ritenuto opportuno da successivi e particolari accordi. La circostanza e’ notevole anche perché il principio emerso (anzi “riemerso”) vale anche per la disciplina dell’ euro, a suo tempo spacciato per moneta da cui non è possibile uscire.

Questo principio” nuovo” era in realtà’ stato “inaugurato” dai governi precedenti quello pentaleghista ma non ufficialmente perché Renzi e compagnia sinistra avevano sempre negato scambi di deficit contro migranti. Ma poi la ex ministra Fedeli lo ha confermato.
E questo ricupero di sovranità, inoltre lascia ben sperare in una meno ipotetica e lontana costruzione dell’ Europa dei popoli in sostituzione di quella delle banche fino a pochissimo tempo fa sogno utopistico di un manipolo di “illusi”, oggi aspirazione condivisa da moltissime comunità a partire dall’intero blocco degli ex Paesi dell’ Est.e da moltissime ” piccole patrie” che attualmente non hanno voce in capitolo.
D’altra parte le uniche nazioni veramente interessate all’ intangibilità dell’attuale U.E. sembra siano rimaste la Francia e la Germania dove Macron e Merkel sono a fine carriera.
Ne’ era pensabile che Bruxelles mal trattasse troppo 2 pezzi da “90” come la Gran Bretagna o la malridotta Italia Ad majora!
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4 Comments

  1. giancarlo says:

    …e in aggiunta lasciatemelo ripetere sino alla noia sarà solo il federalismo a salvare capra e cavoli.
    Le così dette piccole nazioni si governano meglio, hanno quasi tutte una democrazia diretta tipo Svizzera ma soprattutto sono meglio controllabili dai vari Popoli. Gli agglomerati che piacciono tanto ai sinistroidi, sempre sulla falsa riga dell’Ex URSS, hanno sempre fallito e costretto le loro popolazioni a guerre, sacrifici, fame e desolazione spirituale. Ecco che finalmente qualcosa si muove e sono d’accordo che non è cosa di poco conto. Speriamo………sarebbe ora che il mondo navigasse in acque tranquille, pacifiche e senza grandi o piccole nazioni sempre con la” LANCIA” in resta ed un” MISSILE” dietro le spalle.
    Tutti per uno e uno per tutti dovrebbe essere il motto per un mondo nuovo e pacifico.
    WSM

  2. mumble says:

    Io so solo che OGGI l’italia nega ogni ipotesi di autonomia alle regioni del Nord e allo stesso tempo vorrebbe dare al Sud il reddito di cittadinanza (che secondo tutte le proiezioni andrebbe al 70% appunto al Sud) e prepensionamenti a valanga schiantando l’INPS.
    Io so solo che se oggi non abbiamo già in vigore il reddito di cittadinanza di Di Maio ed i prepensionamenti a go go di Salvini, dobbiamo ringraziare la tanto vituperata Europa che si è messa di traverso.
    Volenti o nolenti, da quando c’è l’Europa non si sono più viste porcherie come la Cassa del Mezzogiorno.
    Se si continua a guardare all’Europa come a un nemico, si aiuta solo Salvini nel suo sporco giochino: il potere verso la garanzia del mantenimento al sud da parte del nord.
    Possibile che non lo si capisca ?

  3. caterina says:

    fosse vero che l’Europa è dei Popoli e non degli Stati e meno ancora delle Banche!…sarebbe il caso di tornare alla concezione geografica del vecchio continente Europa, giacchè i popoli sono quelli che si riconoscono in quanto tali radicati per la propria storia e la propria identità…e se questo concetto prevarrà allora finalmente sì comincerà un’era nuova che, eliminata perché senza senso la contesa sui confini, si baserà su rapporti di scambi economici e culturali, in una gara pacifica verso il progresso per la sopravvivenza del genere umano in un mondo che sembra diventare sempre più piccolo… Non è per caso che le guerre nascono ad arte per decimare la popolazione su questo pianeta? Guardando all’indietro è lecito pensarlo…

  4. Romeo says:

    ..e aggiungo, che dobbiamo essere tenaci nel portare avanti le ns ragioni, perché una vera Europa pacifica potrà esistere solo quando esisteranno rispetto e amore per le piccole europe, le europe dei popoli e delle nazioni pacifiche e delle loro tradizioni, anche se proiettate nel futuro. Ricordo che queste cose le VUOLE DISTRUGGERE LA SINISTRA MONDIALE CHE VUOLE TUTTO “UNICO”, lingua, pelle, sesso ecc.

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