Europa, niente capitalismo e niente moneta sana

di GIOVANNI MARINI

In una comunità l’economia è una funzione naturale e ha nella sua conoscenza la possibilità di modificarne il rendimento con tecniche artificiali. L’economia normale è fatta sui bisogni contingenti, sui consumi del momento, di limitata usura della fonte di sostentamento, di risparmi conservativi e di pochi sprechi. Un’economia piatta, modesta, primitiva e povera, ma solida e longeva.

Il capitalismo è una tecnica per migliorare il rendimento dell’economia. La sua caratteristica principale è quella di fornire in anticipo la ricchezza che il suo impiego produce consentendo a priori di progettare e dare un modulo prestabilito all’impiego del capitale per ciò che va a realizzare. Nel progetto si possono congegnare tutti gli aspetti positivi per chi a quel progetto partecipa, così come obbligare a patirne quelli negativi. Il capitale è l’intelligenza della comunità che attorno ad essa costruisce gli organi che permette di farne buon uso. Il sistema monetario e bancario è per la comunità quel che il sistema circolatorio e il cuore è per il corpo umano. Così come il sistema circolatorio, il sistema monetario trasporta l’ossigeno, il consumo di beni, che alimenta i tessuti permettendone la vita. Così come il cuore, il sistema bancario lo fa circolare permettendone la sua rigenerazione per fornire ossigeno nel tempo.

Un sangue ed un cuore  malati non sono ciò di cui la comunità ha bisogno. Un sangue malato è una moneta come l’Euro perché anziché portare ossigeno ai tessuti economici lo sottrae e il cuore malato è quello che ha nello Stato egemone la sua cardiopatia.  Il cuore pompa il sangue che fuoriesce dalla ferita che lo Stato egemone è e che lo sottrae ai tessuti che ne hanno bisogno.

Il benessere è in relazione alla velocità con cui il denaro circola. Una scarsa circolazione, a causa di un sistema fiscale stupido o una grande riduzione del potere d’acquisto, per esempio, impoverisce la comunità, una eccessiva, una grande inflazione, l’affatica inutilmente.  L’equilibrio tra l’utilizzo delle fonti di risorse ed il loro consumo sono l’oggetto della politica. La politica non si deve interessare di come il capitale viene distribuito o come viene ossigenato ma di conservare la salute della comunità in modo continuo, senza perdite e senza eccessi. Il sistema bancario può essere privato o pubblico, ma nel secondo caso è sottoposto ad un uso politico e di conseguenza ad un’influenza innaturale, sempre deficitario e depauperante.

Nel sistema privato può essere in concorrenza tra due forme: quella in cui vi sono pochi titolari proprietari del capitale o in cui il capitale è proprietà di molti soggetti. In ogni caso il fine del capitale è generarne di nuovo. Il capitale utilizzato per scopi diversi, spesso politici, è sempre in perdita, cioè in antitesi al capitalismo.
Il sistema privato può essere sottoposto al diritto pubblico senza modificare la natura della sua missione, ma assicurarla all’interesse della comunità quando questo è legittimo ed è legittimo quando è fruibile da tutta la comunità in modo equo e senza distinzioni.

L’Europa Unita non ha un sistema monetario e bancario che abbiano le caratteristiche sopra elencate. Come accennato il sistema monetario dell’Euro tende a concentrare la proprietà dei patrimoni privati e pubblici in un unico soggetto facendoli perdere di valore. Il sistema bancario è alla confusione più totale per l’imposizione dello Stato egemone di asservire l’economia naturale allo scopo di garantire i debiti che gli Stati hanno accumulato nel tentativo di sostituire il capitalismo come tecnica di sviluppo sociale che ha nel lavoro lo strumento creativo, alla burocrazia parassitaria in complicità col socialismo europeo che ha come unico scopo il consumo della ricchezza senza generarne di nuova.

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