Eurocritici sì, ma cittadini non preferiscono Mosca a Bruxelles

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di ANGELO VALENTINO – Un conto è ingaggiare un braccio di ferro quotidiano e preferire Mosca a Bruxelles, altra cosa è sentire il distacco delle istituzioni europee e chiedere più concretezza e meno burocrazia. Secondo l’ultimo Eurobarometro, il 46% degli intervistati afferma di non avere fiducia nelle istituzioni
comuni, contro il 44% che invece ci crede. Numeri in miglioramento, sottolinea Eurobarometro nelle conclusioni dell’indagine, ma che comunque segnalano ancora una frattura tra i cittadini e le istituzioni europee.

Diverso è però trasformare questa sensazione di inadeguatezza in voto populista. I piu’ scettici sono i
greci (66%), seguiti da francesi e britannici (56%), e da italiani e cechi (55%). I greci sono anche per la maggior parte pessimisti sul futuro dell’Ue (51% contro 45% di ottimisti), i britannici ci si avvicinano (46% contro 47%), i francesi sono piu’ negativi degli italiani (45% contro 38%), ma entrambe restano perlopiu’ ottimisti.
Il problema principale resta che i cittadini sono convinti che la propria voce non conti nella Ue. La pensa cosi’ il 68% di greci, il 62% di ciprioti, il 60% di estoni, il 59% di lettoni, il 55% di italiani e il 52% di britannici. Rispetto all’indagine dell’autunno scorso, cambiano anche le priorita’: l’immigrazione resta in cima per gli europei, ma in calo rispetto al clima e alla disoccupazione. Per l’Italia, l’emergenza e’ invece proprio la mancanza di lavoro (per il 44%) e la situazione economica che il 76% definisce “molto cattiva”. Nessun dubbio sull’euro: lo sostiene il 65% degli italiani.

E tutto il resto? Tattica politica e ricerca del consenso costi quel che costi.

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One Comment

  1. caterina says:

    A crescere e’ solo la sfiducia nelle istituzioni che si sono moltiplicate senza centrare nessuno degli obiettivi per cui sono nate, diventando anzi sovrastrutture che pesano e offuscano ogni orizzonte…cosicche’ sempre piu’ la gente si chiede: a che servono?…e indifferente e solitaria cerca una strada per sopravvivere, nell’ incertezza e individualmente, sempre sperando di trovare la sua strada per sopravvivere.. per fortuna!

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