Eurisko: il risparmio degli italiani sceso ai minimi storici

di REDAZIONE

La propensione al risparmio delle famiglie italiane ha evidenziato un’ulteriore riduzione sul finire del 2012, risentendo del peggioramento del quadro economico e del forte deterioramento del reddito disponibile. A dirlo e’ l’Osservatorio risparmi delle famiglie 2013, presentato da Gfk Eurisko al Salone del Risparmio in corso all’Universita’ Bocconi di Milano. Le famiglie che investono, non sono poche (circa una su due), anche se tante lo fanno per cifre sempre piu’ piccole, che non trovano la via del risparmio gestito ma si incanalano in conti deposito e negli stessi conti correnti.

Tuttavia, una lieve ripresa del risparmio gestito si e’ avuta a gennaio di quest’anno, quando la percentuale di famiglie che possiedono almeno un’attivita’ nell’area del gestito e’ salita al 9%, rispetto all’8% di giugno 2012. Ma bisogna considerare che nel 2008 la percentuale era del 13% e nel 2001 del 23%. La fiducia degli italiani a gennaio 2013 cresce, rispetto a giugno 2012, soprattutto per i titoli di Stato (+8%), per i fondi (+5%) e per i fondi italiani (+4%). Dunque la formazione di risparmio oggi e’ ai minimi storici e la prolungata fase recessiva ha aumentato le aree di fragilita’ economica e finanziaria. In Spagna e in Italia le attivita’ finanziarie delle famiglie risultano inferiori ai livelli di fine 2007, mentre in Paesi come Francia, Germania, UK e Usa hanno piu’ che recuperato i livelli pre crisi. Risulta invece comune a tutti l’impatto che la crisi ha avuto sulle scelte di investimento. Nei portafogli finanziari delle famiglie, infatti, sono cresciute le attivita’ liquide, i prodotti assicurativi e quelli previdenziali, a scapito delle componenti piu’ esposte ai mercati.

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