Etilometro. Tenuità del fatto alla prova dei fatti…

tenuitàA cura dello Studio legale Mascetti – La Corte di Cassazione a Sezioni Unite, con la recente sentenza n. 13682/16 è tornata ad esprimersi in materia di applicabilità dell’art. 131 bis del Codice Penale.
Il caso sottoposto all’attenzione dei Giudici, relativo alla compatibilità dell’istituto della particolare tenuità del fatto con il reato di rifiuto di sottoporsi all’accertamento alcoolimetrico di cui all’art. 186 c.7 del Codice della Strada, diviene occasione per la Suprema Corte per analizzare gli elementi costitutivi della neo introdotta causa di non punibilità, il cui scopo primario è quello di espungere dal circuito penale fatti marginali, che non mostrano bisogno di pena e, dunque, nemmeno la necessità di impiegare i complessi meccanismi dei processi. La valutazione sulla particolare tenuità del fatto – ha proseguito la Corte- richiede l’analisi e la considerazione della condotta, delle conseguenze del reato e del grado della colpevolezza, ponderazioni che sono parte ineliminabile del giudizio di merito e che, secondo la Corte, sono ontologicamente compatibili con ogni tipo di reato, anche con quelli senza offesa, contrassegnati da una mera omissione o da un rifiuto. La norma introdotta dal d.lgs 28/2015, esclude tuttavia dal perimetro dell’irrilevanza i comportamenti seriali della stessa indole i quali, se posti in essere dal medesimo soggetto, impediscono che il fatto addebitato possa essere giudicato particolarmente lieve.
S. C.

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