Esuberi Alitalia? Niente confronto alle banche

LA CICALA banche

Ho letto una recente intervista ad un Manager della finanza quale è il sig. James Gorman che dirige la Morgan Stanley, la banca d’affari americana che gestisce oltre un TRILIARDO e mezzo di dollari, e non mi sembra poca cosa. Cosa mi ha colpito di questo signore della finanza internazionale?

Il fatto che negli STATES nei prossimi decenni chiuderanno dalle 9 alle 10 mila filiali in quanto è inevitabile il passaggio epocale dal biglietto verde alla moneta elettronica con maggior vigore rispetto all’attuale. Il tutto in grande sicurezza, grazie alla tecnologia sempre più sicura che mediante i dati biometrici ( l’impronta digitale..?) permetterà di dare anche la mancetta al ristorante. Ma diamo uno sguardo al presente, e sinceramente mi sembra fantascienza ciò che il sig. Gorman prevede, ripeto fantascienza e non futuro. Vorrei volgere invece le “antenne” in Italia dove sono in ballo tirate d’orecchio da parte del Governatore Visco il quale all’assemblea annuale dell’ABI ha chiesto una inversione di rotta alle banche. Nello specifico : ritornare a concedere crediti alle imprese e alle famiglie !! Infatti negli ultimi 4/5 anni i banchieri hanno dato molto potere ai responsabili del credito problematico togliendone altrettanto, a chi invece ha le qualità per poter far “girare il soldo” e cioè ai Direttori di agenzia. Troppo spesso la meccanizzazione dei gradi di rischio hanno e stanno determinando, la de – professionalizzazione dei funzionari del credito, i quali vorrebbero poter agire con maggior libertà e assunzione di rischio ( sono preparati e pagati per questo) ma si scontrano con le direttive del credito anomalo e ciò crea un freno al momento inarrestabile. Cosa si può fare ? Nelle banche ci sono oltre 158 miliardi di euro di credito marcio….si la parola non piacerà ma è questa la verità è proprio denaro marcio, e allora via… con la creazione tra gruppi bancari di “bad bank” cattive banche…o brutte banche…o meglio “contenitori di soldi marci che potrebbero in parte essere recuperati”. Il colosso Unicredit si appoggerà a “UniCredit Credit Management Bank”, già UGC Banca, attualmente ha un bel malloppo da recuperare : oltre 75 miliardi di euro, relativi a oltre 2 milioni di pratiche e Intesa Sanpaolo cosa fa ? Per gestire oltre 45 miliardi di euro di crediti marci e asset non strategici crea una banca “brutta” nel suo interno con l’obiettivo di ridurre alla metà quella fantastica cifra, se non ci riesce il nuovo super manager Messina che farà ? Convertirà gli oltre 4500 dipendenti in esubero al momento ricollocati internamente in licenziamenti ? Può essere. Infatti Unicredit ne lascerà a casa oltre 5500 in 3 anni ma nel contempo dichiara di assumerne 800. Vedremo anche lì con i fatti le due superpotenze bancarie italiche cosa combineranno. Certo che questi numeri fanno paura, altro che i 2250 esuberi di ALITALIA !! (Siamo a 10 MILA persone che perderebbero il lavoro nei prossimi 3 anni) e meno male che c’è il fondo per questi esuberi (una parte dello stipendio gli viene fornito sino alla pensione), altrimenti sarebbe realmente un grandissimo problema. Vigilerò e pubblicherò ogni cosa che possa ritornare utile ai risparmiatori, agli azionisti e ai lettori tutti.

 

Solo due cose sono infinite: l’universo e la stupidità umana, ma non sono sicuro della prima – Albert Einstein

La cicala

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One Comment

  1. Francesca Valenti says:

    Piccolo PS : peccato che la gente non sappia che da anni ( ripeto ANNI ) in Alitalia ci siano comandanti e assistenti di volo che percepiscono stipendi a zero ore di migliaia di euro. Il tutto sulle nostre spalle. Amen

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