Essere antieuropeisti, populisti, e schiantarsi contro al muro

cover L'ALTRA EUROPAdi Stefania Piazzo -C’erano una volta i leghisti che al tempo dell’elezione di Trump festeggiarono. Sergio Romano e Alberto Alesina sul Corriere della sera, ribadirono che tuttavia “Il bilancio finale di un mondo protezionista è sempre complessivamente negativo. Grazie alle tariffe doganali, i governi nazionalisti e protezionisti colgono qualche effimero beneficio elettorale, ma si lasciano alle spalle un sistema autarchico e provinciale, una società introversa e mediocre”.

Sembra l’eco di quel paese rabbioso, rancoroso, accecato dall’odio che ha lasciato in piazza la lega di governo.
Non c’è stato bisogno di troppo tempo però perché il mito Trump da amico diventasse “nemico”. L’imitazione del modello “prima l’America”, in salsa postleghista, i dazi ideologici verso tutto quanto fosse europeo, la campagna elettorale che preconizzava un’Italia autarchica senza la moneta unica, la demonizzazione di qualsiasi forma di respiro comunitario, ha finito la sua corsa. Trump ha persino tifato per Conte, sconfessando il populismo leghista. Come di recente aveva fatto l’Austria sui conti italiani, pretendendo ordine nei nostri bilanci. Il salvinismo non poteva essere un lasciapassare.

La politica rabbiosa che la Lega ha espresso preferendo Mosca al resto del mondo, percorrendo opache strade sotterranee, la richiesta di pieni poteri, l’esibizione di una fede da gadget da visita al santuario, lo scontro frontale con le istituzioni europee a cui si è preferito il Metropol, ha dato i suoi frutti. Malati, guasti.

La sconfitta del populismo alle elezioni europee ha segnato la prima decisiva crepa nel muro del presunto potere assoluto del Carroccio. Vincitore nelle urne, ma una vittoria di Pirro che non è servita a rovesciare il potere contro il quale dichiaravano sarebbe invece servito il consenso. Populismo. Appunto. Lega fuori dai giochi nelle nomine del nuovo Parlamento, della Commissione e persino fuori dai tavoli per il commissario italiano.

Come scriveva mesi fa l’amico Luigi Negri, il problema si sintetizza così: “Ignoranza, Impreparazione, Incompetenza, Incapacità, Irresponsabilità, perché questi sono anche dei totali irresponsabili”.

In effetti il bipolarismo non è tra Pd-5Stelle e reduci del centrodestra dall’altra, ma tra “conoscenza contro ignoranza, politici preparati contro politici incompetenti…… elettori consapevoli delle proprie scelte contro elettori ignari e quindi manipolabili”.

Scriveva Negri: “Vogliamo stare con l’ Europa e divenirne protagonisti contribuendo alla realizzazione di una grande Europa federale o lavorare per disgregarla ritornando al vetero-nazionalismo del secolo scorso, rappresentato da piccoli e deboli stati in perenne scontro tra loro…… e quindi asserviti a qualche super-potenza?”.

E con una grande intuizione profetica, Luigi aggiungeva: “Non a caso parlo di Russia perché questo è il grande obiettivo del “compagno” Salvini e dei suoi sodali: riuscire là dove il compagno Togliatti ha fallito: portare l’Italia fuori dall’Europa per consegnarlo ai signori di Mosca”.

Salvini ha sbagliato a fare i conti non solo nella maggioranza in Parlamento, ma ha dimenticato nella miope e costante politica contro il resto del mondo, che la UE ha il 25% del pil mondiale, più degli Stati Uniti, molto più della Cina, 11 volte, 11 volte quello della Russia… Perché l’Italia doveva avere un governo contro l’Ue a tutti i costi?

Essere con o contro l’Europa determina il futuro di chi governa. Mai come in questi venti di crisi, questa evidenza sta sotto i nostri occhi. C’era una volta quel manifesto della prima Lega Lombarda: “LOMBARDIA EUROPA DA SEMPRE”. Era cos’ difficile da capire?

L’assenza di una politica estera, si paga cara. Non si appalta agli sherpa in grisaglia.

Print Friendly, PDF & Email

Related Posts

5 Comments

  1. Gianluca says:

    Europa delle Regioni. Con i problemi globali che abbiamo c’è poco da fare i sovranisti di un’italietta derelitta .

  2. Giancarlo says:

    I commenti all’articolo dimostrano fin troppo chiaramente perché la Lega di Bossi ha fallito e perché al Nord è quasi impossibile formare una classe dirigente liberale, autonomista, federalista, attenta alle ragioni di chi lavora e produce nonché all’autogoverno dei territori. Del resto Indro Montanelli l’aveva detto, parlando dei lombardi, ma si potrebbe applicare a tutti i padani tranne forse i piemontesi: ottimi amministratori ma pessimi politici. Quando dal piano locale e regionale si passa a quello statale casca sempre l’asino: al posto di liberalismo, autonomia e autogoverno c’è la destra di sempre: ottusa, oscurantista sul piano dei diritti civili, dedita a un cattolicesimo superstizioso che sventola rosari e Madonne davanti alla tv, e in ultima analisi autoritaria e statalista. In altre parole, voglia di Ungheria e Polonia sotto lo sguardo paterno di Putin, anche se a parole si aspira alla Svizzera o all’Olanda

  3. giancarlo RODEGHER says:

    Eppure i segnali c’erano stati e tanti.
    Vi ricordate dei rubli………vi ricordate delle ONG che sfidavano l’italia…….vi ricordate lo spred………oggi magicamente a 160 …..vi ricordate Conte che prendeva certi dossier e li faceva propri e poi li teneva nel cassetto……..ebbene il nostro SALVINI c’è cascato come un dilettante sprovveduto.
    La tavola era stata preparata e disposta su vari fronti e solo l’ultimo, quello di Conte che bloccava tutto è stato la goccia che ha indispettito SALVINI e a Bruxelles avevano studiato bene il tipo per sapere che prima o poi sarebbe scoppiato come un pallone tronfio dei suoi risultati e della sua smania di auto celebrarsi su internet.
    Ebbene caro SALVINI come mai non ti sei ricordato della fine di Berlusconi spodestato di brutto sia in Italia che in Europa????
    Questa volta non potevano usare gli stessi mezzi né motivazioni, è ovvio, hanno usato la forza di SALVINI contro sé stesso, come si fa nelle arti marziali che sfruttano lo slancio, la rabbia e la forza dell’avversario e la scaricano , o meglio la usano a proprio vantaggio.
    Ecco, SALVINI ha fatto il loro gioco e adesso vedremo se i rubli salteranno fuori o meno…. vedremo se le ONG non torneranno a scaricare in Italia la marea di immigrati clandestini, vedremo lo spred sempre basso,e……..i dossier di SALVINI bloccati da Conte…..saranno evasi velocemente per definitivamente distruggere la LEGA e SALVINI. PROVATE A PENSARE se a livello economico Conte facesse sotto mentite spoglie alcuni punti cari alla LEGA….come l’autonomie per esempio…..che disfatta sarebbe,
    Avviso ai naviganti…..cari del centro destra ve ne hanno fatto fuori 2 sarà così tra qualche anno anche per il terzo ?????????? Avete capito la lezione ?????? E dove sta un premier adesso ??????
    WSM

  4. Negri dice si ad un Europa federale con la Merkel e Macron… mi vien da ridere e come fare un Europa federale con zio Adolfo o con Napoleone… prima usciamo come fa la Gran Bretagna o come non è mai entrata la confederazione elvetica, meglio è… Qui invece come tafazzi indipendentisti brindiamo alla futura invasione di clandestini a più future tasse.. contro la flat tax, per la ius solii, contro la legittima difesa, pro Bibbiano, per far dispetto a Salvini… sono indipendentista …ma non coglione.

Leave a Comment