Esproprio di Stato, le pensioni al regime Renzi. “Non dice che non restituirà a tutti i soldi”

di GIOVANNI D’ACQUINOrenzi2

Le sentenze vanno rispettate solo quando fa comodo. E pescare dalle pensioni fa comodo, eccome. Quindi, nonostante la sentenza che obbliga al rimborso della perequazione bloccata dalla legge Fornero, non tutti rivedranno indietro i soldi che lo Stato ha trattenuto in questi anni. Infatti Renzi tace. Ma qualcuno lo ricorda anche da dentro il suo governo. “Renzi sbaglia a non parlare e a far intervenire su questo tema solo Padoan”. A dirlo è il sottosegretario all’Economia, Enrico Zanetti, intervenuto a ’24 Mattino”‘ su Radio 24 a proposito della bocciatura da parte della Consulta della riforma pensioni del 2011. Zanetti, segretario di Scelta civica, è tornato a rilanciare il tema dei sacrifici: “Se continuiamo solo a valutare tutte le cose solo in funzione della tenuta del bilancio la gente si arrabbia. Renzi dovrebbe dire che noi non restituiamo a tutti i soldi non perché ce lo chiede l’Europa o perché non dobbiamo sforare il 3% ma perché se abbiamo chiesto sacrifici enormi ai non pensionati non possiamo non chiederne anche ai pensionati. Così scateni la guerra generazionale nel Paese”.

Fatta la legge, già pronto l’inganno

Il sottosegretario ha preso il giro largo ma ecco cosa in realtà farà l’esecutivo. Zanetti ha rilanciato l’idea della restituzione parziale dei soldi: “L’assolutismo ‘si restituisce tutto o niente’ non risolve nulla. La sentenza della Consulta non ha bocciato la possibilità di un parziale blocco delle indicizzazioni, tanto è vero che nel 2008 il blocco dell’indicizzazione fatto dal governo Prodi fu considerato costituzionale. La Corte ha giudicato l’intervento sbagliato perché troppo stringente, il che non vuol dire che non sia possibile prevedere un altro intervento con una gradazione che possa incontrare il favore della Consulta. Gradazione vuol dire che si rispetterà la sentenza, ma nel farlo si rispetterà anche l’equità intergenerazionale”.

Zanetti ha ribadito quindi  l’idea di restituire ma non a tutti: “Se nel 2011 quella misura fu presa dal governo Monti è perché i soldi non c’erano. Se restituiamo tutto a tutti, torniamo in quella situazione di crisi finanziaria. Scelta civica ha già depositato l’idea di una rivisitazione delle pensioni più elevate, ponendo la cifra di 5mila euro lordi al mese”. Zanetti ha escluso l’ipotesi che anziché in contanti il governo risarcisca i pensionati in titoli di Stato: “Questa sui Bot, se è allo studio, è un’ipotesi ancora non minimamente filtrata. Non ne ho sentito parlare e mi sembra un’idea un po’ particolare”.

Insomma, cambiare tutto perché niente cambi.

 

 

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