ITALIA: ECCO LE ESPORTAZIONI REGIONE PER REGIONE

di OSSERVATORE PADANO

Cos’è la la rubrica silenziosa? La statistica è una scienza fatta di dati e cifre che quasi sempre non necessitano di commenti. In questa rubrica, i commenti vi verranno spontanei, confrontando tabelle e immagini.

L’Indipendenza pubblica i dati di indagini scelte casualmente fra quelle disponibili e le visualizza sulla carta della penisola italica. Una tavola evidenzia i dati per regioni o province, un’altra li attribuisce alle aree omogenee e identitarie: Padania, Etruria (Toscana, Umbria e Marche), Lazio, Meridione, Sardegna e Sicilia. Brevi commenti sono riservati solo in caso di evidenti anomalie.

ESPORTAZIONI 2010 – Valore delle esportazioni per regione in milioni di Euro, valore pro capite in Euro

Fonte: Istat 2011

Valore complessivo in milioni di Euro Valore pro capite in Euro
Emilia-Romagna

42.303

9.545

Lombardia

93.621

9.440

Friuli

11.659

9.433

Veneto

45.561

9.227

Piemonte

34.444

9.073

Toscana

26.502

7.067

Trentino-SudTirolo

6.140

5.921

Marche

8.889

5.680

Valdaosta

621

4.852

Abruzzo

6.272

4.674

Liguria

5.456

3.638

Umbria

3.131

3.456

Sardegna

5.219

3.116

Lazio

14.860

2.594

Basilicata

1.443

2.454

Sicilia

9.171

1.816

Puglia

6.889

1.684

Campania

8.910

1.527

Molise

417

1.303

Calabria

341

170

PADANIA

239.806

8.638

ETRURIA (Toscana, Umbria, Marche)

38.522

6.191

MERIDIONE (Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria)

24.272

1.711

ITALIA

333.415

5.499

CLICCA SULLE IMMAGINI PER INGRANDIRLE

Print Friendly, PDF & Email

Related Posts

19 Comments

  1. emilio says:

    e il lazio in quale macroregione lo mettete?

  2. oppio 49 says:

    leonardo, non hai tenuto conto delle esportazioni dell’onorata società. da sole potrebbero cambiare il quadro… pizza e mafia sono export importanti per il sudde.

  3. ALEX says:

    Quando si imporrà, come in Germania, che la sede legale di una ditta deve essere locata nell’area di maggior fatturato i dati sopra riportati avranno il senso che gli si vuol dare: Ricordo che la statistica è quella scienza per la quale se tu mangi due polli ed io niente abbiamo mangiato un pollo a testa, ovvero i dati vanno sempre considerati con molto senso critico (regola fondamentale del metodo scientifico)

  4. stefano says:

    Bellissime tabelle, molto utili peraltro.
    L’unica cosa che mi infastidisce è che il feudo di Luis Durnwalder viene descritto con la dizione “Sud Tirolo”.
    In Italiano mi risulta sia corretto “Alto Adige” e se poi volete affiancare il Tedesco “Süd Tirol” ok.
    Da wikipedia: nome ufficiale
    Regione Autonoma Trentino-Alto Adige/Südtirol

    Buongiorno a tutti

  5. Roberto says:

    La mia Basilicata non sta molto bene ma almeno supera il resto del meridione. 🙂
    Concordo con Leonardo, in questo paese esistono piú di cinque comunitá diverse. L´Unita d´Italia e solo goliardia.

  6. Luca says:

    Io non so se i dati siano corretti ma di sicuro so che noi romagnoli non ci sentiamo affatto Padani. Quindi la statistica potrà funzionare a livello regionale, il resto fa sorridere.
    Luca

  7. negro del sud says:

    Quando il meridione non esporterà più nulla si capirà meglio il peggio!

  8. zioAlbert says:

    Con l’aiuto di Ricolfi e della sua contabilità regionale, credo si potrebbe fare un grafico che chiarisca qual’è la tassazione regionale. Quel 45%, media Italiana, pur essendo un dato insopportabile comunque, non rispecchia la realtà. La media italiana non ha senso praticamente per niente, ma sull’imposizione fiscale ancora meno.

  9. FranK says:

    Sarebbe importantissimo trovare dove esportano le singole regioni sia all’estero che all’interno dello stato italiano. Dite che si trova qualcosa?

  10. Alessandro55 says:

    Io suppongo che non ci siano anomalie nei vostri dati, ma non capisco cosa significa: “L’Indipendenza pubblica i dati di indagini scelte casualmente fra quelle disponibili” Io che faccio il ricercatore non pubblicherei mai dati scelti CASUALMENTE tra quelli disponibili. O voi pensate che dovrei fare così anch’io?
    Le entrate derivate dalle esportazioni sono indice di ricchezza e per questo esportare merci è fondamentale. Allora mi viene una domanda CASUALE: in questa statistica è già calcolato anche l’apporto finanziario estero derivato dal turismo? Probabilmente i rapporti non cambierebbero molto ma la trasparenza è rivoluzionaria. Viva l’indipendenza (anche di giudizio)

    • Leonardo says:

      Scusi, non ho capito. Pubblichiamo dati su argomenti e con fonti ben riportate. Qui si parla di Esportazioni, ovvero di valore di prodotti o servizi esportati fuori dai confini e divisi per popolazione. Esportare è creare ricchezza. Detto ciò, essendo una rubrica silenziosa, ognuno può manifestare il suo punto di vista, dare le proprie interpretazioni. Ma numeri e grafici parlano abbastanza chiaro, soprattutto quando ci si accorge di come l’Italia unita non esista, ma ogni volta che ci si confronta su qualche ambito, esistono almeno tre comunità diverse.
      Non credo che il turismo sia compreso nelle esportazioni.

  11. Filippo83 says:

    L’export è il vero indice di ricchezza oggi. Un alto export, significa che la regione produce molto (produzione vera, non burocrazia né aiuti statali), è ben integrata in Europa e nel mondo, e possiede aziende competitive sui mercati internazionali.
    Se posso permettermi un suggerimento, un dato che sarebbe tanto interessante quanto difficile da trovare, sarebbe l’interscambio regionale (o almeno macroregionale).

Leave a Comment