Esodati, tante parole ma ancora i soldi per tutti non saltano fuori

di REDAZIONE

Nuovo intoppo per l’emendamento che doveva estendere la salvaguardia prevista per gli esodati. La Ragioneria dello Stato, alla quale spetta il compito di mettere il bollino alle proposte, ha evidenziato un ampliamento della platea dei soggetti che rende insufficiente la copertura prevista.
Il nodo ha impegnato i relatori e il governo per gran parte della giornata domenicale.  La soluzione ancora non c’e’ anche se i relatori minimizzano il problema. ”Il problema non c’e’. Lei ha parlato con la ragioneria?” ha chiesto Brunetta ribattendo ad un giornalista che gli chiedeva chiarimenti. Proprio i relatori avevano depositato l’emendamento che includeva, nella platea dei lavoratori ”esodati” anche quelli licenziati, entro il 31 dicembre 2011, a causa del fallimento o di un altra ”procedura concorsuale” dell’impresa, magari dovuta alla crisi economica. Le risorse non erano pero’ mutate prevedendo un meccanismo di autocopertura, cioe’ di utilizzo delle risorse gia’ stanziate. Si puntava pero’ a risparmiare risorse facendo scontare dal computo degli esodati i periodi di ”non lavoro” coperti finanziariamente grazie alle buonuscite. In pratica, se si e’ andati via dal lavoro contando su uno scivolo economico di due anni i benefici per gli esodati scatterebbero solo dopo questo periodo. A garanzia, di eventuali sforamenti, era comunque  prevista la possibilita’ di coprire il ‘buco’ con un inasprimento dell’ indice di rivalutazione automatica dei trattamenti pensionistici di importo piu’ elevato. Come dire, facendo pagare alle pensioni ricche.
La Ragioneria ha pero’ evidenziato l’insufficienza delle risorse. Sono cosi’ cominciate le trattative, andate avanti tutto il giorno, sull’ipotesi di estendere da subito la ”stretta” sulle pensioni ricche, oppure per defalcare i ”nuovi” esodati dalla platea prevista. ”Ci vuole ancora tempo”, si e’ fatto scappare il vice ministro Martone mentre l’opposizione e i sindacati hanno aumentato il tono delle critiche. Il leader Idv, Antonio di Pietro ha definito l’emendamento una ”bufala gigantesca a fini elettorali” mentre il segretario della Lega Nord Roberto Maroni l’ ”ultima presa dei fondelli”. Anche la Cgil ha chiesto al Parlamento di risolvere il problema senza ridurre la platea degli aventi diritto. Un tema che anche per la maggioranza, come ricorda il responsabile economico del Pd, Stefano Fassina, si tratta di una
”questione cruciale”. E, sia i relatori sia il governo, lo sanno.

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4 Comments

  1. francesco villa says:

    Ecco dove si possono recuperare i soldi per esodati ed anche per altri “penalizzati” dalla riforma fornero.

    Gli ex-dirigenti d’azienda in pensione, quest’anno procureranno alle casse dell’INPS un PASSIVO DI 4 MILIARDI DI EURO !!!

    I dirigenti in attività sono circa 38 mila, quelli in pensione sono solo 126 mila, ma percepiscono mensilmente una pensione media di 4.727 euro,
    a fronte di una pensione media dei lavoratori dipendenti operai ed impiegati di 1.206 euro.

    Breve cronologia:

    Il 1° gennaio 2003 l’ I N P D A I ( fondo pensione dei dirigenti d’azienda ) viene fatto confluire nell’ I N P S .
    Decisione dovuta al continuo deterioramento del conto economico del fondo INPDAI che inevitabilmente avrebbe portato in passivo il bilancio del fondo: cosa che si è puntualmente verificata.

    In questi ultimi 10 ANNI il passivo accumulato è quantificabile in circa 23 MILIARDI DI EURO.

    Per sanare questa sconcertante ed inconcepibile anomalia la ricetta è semplice: diminuire l’importo delle pensioni erogate ai dirigenti in pensione ed aumentare i contributi a carico dei dirigenti in attività.
    Per farlo occorre la volontà politica che , purtroppo in Italia manca.

    Per il fondo lavoratori dipendenti “in senso stretto” per l’anno 2012 si prevede un attivo di circa 10 MILIARDI !!!

    Se si vuole iniziare, cominciamo da qui e probabilmente la ministra fornero avrà meno contestazioni.

    Fonte dati bilancio di previsione 2012 INPS

  2. Don Ferrante says:

    Macché ESODATI:

    ESOPRESI, per il sedere !

  3. Ma i licenziati delle piccole e medie aziende lombarde e venete possono anche loro fregiarsi del titolo di ESODATI?
    http://www.lindipendenzanuova.com/ma-chi-sono-gli-esodati-ce-chi-si-salva-e-chi-lo-prende-in-quel-posto/

  4. francesco says:

    Siamo alle solite l’italiano non si sveglia permette alla casta che mangi bene e faccia i fattacci suoi mentre la povera gente soffre e a stento arriva a fine mese. Qundo arrivera in questa nazione di pecore la rivoluzione francese sara’ una liberazione Amen

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