Esodati, senza stipendio e pensione in 220mila. Grazie Renzi, grazie giudici

di REDAZIONEesodati

Cambiare la legge Fornero non è una priorità. I giudici poi,si sa,hanno anche respinto la proposta di referendum per abolire il provvedimento che crea nuovi poveri, come aveva proposto il Carroccio. E adesso? Adesso si fa la conta dei morti. Sarebbero quasi 220 mila, precisamente “219.970” i “potenziali non salvaguardati”. Cosi’ la Rete dei Comitati degli esodati, in occasione di un incontro in commissione Lavoro al Senato, o meglio con la sottocommissione dedicata proprio alla questione, che sta per lanciare una sorta di censimento online delle persone rimaste senza stipendio e pensione. Ma non si fa nulla per togliere i vitalizi ai parlamentari condannati per reati gravi, come l’associazione mafiosa. Va bene così.

 

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2 Comments

  1. Venetkens says:

    quei 220.000 se lo prendono nel didietro perchè al posto loro e con una spesa simile il PD ha stabilizzato più o meno lo stesso numero di dipendenti pubblici (come se quelli di prima fossero pochi)

  2. Dan says:

    Non sono 220 mila “non salvaguardati”, non sono proprio niente. Quale reazione concreta hanno avuto queste persone ? Che azioni hanno promosso oltre a stampare uno striscione, qualche maglietta e mettersi col fischietto sotto il parlamento ? Si sono almeno organizzati per uno sciopero fiscale ? Tutt’altro: quasi certamente saranno stati i primi a fare la coda per pagare tutte le scadenze.
    Che rispetto credevano e credono tutt’ora di meritare simili individui ? Non combattono seriamente per i loro diritti, diritti che si sono guadagnati col sudore ed il lavoro di una vita, si lasciano passare davanti da ogni ciricawa che sbarca (ma questi non ci pensano due volte a bloccare strade, sequestrare operatori nelle strutture, malmenare e mordere agenti ecc.ecc.ecc.) e sperano addirittura che qualcosa si muova in loro favore.
    Lo stato, con gente come loro, ha potuto constatare che è effettivamente possibile prendere a schiaffi qualcuno e vedersi porgere l’altra guancia, più e più volte, che la reazione più forte consiste nell’organizzare una raccolta firme che può essere buttata nella stufa così d’amblè. Grazie ad individui così, lo stato ha potuto prendere atto che di fatto non esiste un limite, sicuramente morale ma ancor più sicuramente fisico, alle proprie ruberie, ai propri tradimenti nei confronti della cittadinanza che dovrebbe invece proteggere.
    Si dice che lo stato sono i cittadini ma i cittadini per primi non si comportano come uno stato altrimenti verrebbe preso atto che qualcuno ha tradito e continua quotidianamente a tradire i propri doveri nei confronti di chi fa girare la ruota e ci sarebbe già stata una reazione, non una raccolta firme.
    Non si vedono italiani radunarsi incazzati sotto il parlamento, non si vedono italiani agire in piena delegittimazione del sistema, non si vedono italiani fermare ogni tanto un politico (e se si vuole si sa dove abitano) e fargli passare un brutto quarto d’ora. Si vedono solo pecore felici di essere tosate a sangue, tipo le oche di monclair.

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