ESODATI, MONTI: SERVE UNA RICOGNIZIONE! BRAVO, BENE, BIS…

di REDAZIONE

Il governo cerca di essere unito sul fronte degli esodati, che ormai è divenuta una barzelletta, se non ci fossero di mezzo centinaia di migliaia di persone sballottati di qua e di là senza alcuna sicurezza: dal presidente del Consiglio, Mario Monti arriva infatti pieno appoggio all’ipotesi del ministro del Lavoro, Elsa Fornero di una soluzione in due tempi al problema: L’impegno del governo – ha detto in una intervista a ”Repubblica delle idee” e’ di ”avere al piu’ presto una ricognizione” il piu’ precisa possibile sugli esodati, e a ”prendere i provvedimenti conseguenti, tenendo conto che non tutti e non subito si trovano in questa situazione”. Certo che dopo tutti questi mesi fa sorridere che si debba fare ancora una “ricognizione precisa”. Potere dei tecnici!!!

Monti ha aggiunto di non aver mai sentito parlare delle dimissioni da parte del ministro ma che comunque non l’avrebbe accettate. I sindacati questa mattina alla manifestazione sul lavoro e la crescita hanno chiesto che il ministro Fornero che martedi’ parlera’ al Senato si presenti con una soluzione che consenta a chi ha fatto un accordo per uscire dal lavoro verso la pensione con le vecchie regole di andarci con quelle. Ma il ministro del Lavoro, Elsa Fornero, sembra intenzionata a ribadire la necessita’ di una soluzione in due tempi: al momento si salvaguardano i 65.000 previsti dal decreto (quelli per i quali si apre il problema dal 2013) e in un secondo momento si cerchera’ una soluzione equa e finanziariamente sostenibile per gli altri. Posizione questa inaccettabile per Cgil, Cisl e Uil che hanno ribadito la richiesta di una norma generale che salvaguardi l’intera platea (sarebbero circa 390.000 le persone interessate secondo una relazione dell’Inps al ministero) e non solo i 65.000 previsti nel decreto interministeriale Fornero-Monti. Il ministro Fornero con tutta probabilita’ ribadira’ quanto sostenuto nelle ultime settimane, ovvero, al momento si salvaguardano queste persone (65.000 soggetti per una spesa di 5 miliardi e 70 milioni tra il 2013 e il 2019) consapevoli del fatto che il decreto non esaurisce la platea. Per gli altri andra’ trovata, ha detto nei giorni scorsi, una soluzione ”equa e finanziariamente sostenibile”.

La platea che eccede i 65.000 salvaguardati dal decreto, sottolineano al ministero, non sara’ comunque interessata dal problema prima di due anni. ”Vorremmo suggerire al Governo – ha detto il numero uno della Cgil, Susanna Camusso – che si presenti dicendo che c’e’ una norma generale che riconosca che tutti questi lavoratori andranno in pensione con le norme precedenti. Non vogliamo altri decreti e decretini, ma vogliamo una norma di principio che dia una risposta a tutti”. ”Sui numeri relativi agli esodati – ha affermato il leader della Cisl, Raffaele Bonanni – all’inizio si sono dette un sacco di bugie. I numeri il ministro Fornero li ha. Non dica chiacchiere. Si sono persi troppi mesi, spero nei prossimi giorni ci siano risposte, altrimenti faremo altre mobilitazioni. Gli esodati – ha aggiunto – sono il simbolo della peggiore cosa che si e’ commessa senza concertazione”. Fornero ”deve risolvere il problema degli esodati – ha avvertito il segretario generale della Uil, Luigi Angeletti – perche’ questo problema lo ha creato lei. Era stata avvertita. Mi sono stufato. Ora non dica che non puo’ discutere”.

“Dopo 7 mesi dal suo insediamento al Governo, Monti ci vuole far credere che ancora non sono in grado di sapere quanti siano gli esodati? Nel cercare di difendere la Fornero, Monti si sta rendendo suo complice, cercando di difendere l’indifendibile. Oltretutto è un problema che ha creato il Governo con la grave responsabilità di avere varato una riforma delle pensioni senza calcolarne le conseguenze”. Lo afferma il capogruppo della Lega Nord in Commissione Lavoro di Montecitorio, Massimiliano Fedriga. “Il numero degli esodati lo ha reso noto l’Inps e il ministro Fornero lo conosce. La questione è un’altra – aggiunge Fedriga – : la priorità del Governo è fare cassa a tutti i costi e poco importa per loro se a pagarne le spese tocchi a lavoratori e pensionati. Toccategli tutto a Monti, tranne le banche”.

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3 Comments

  1. Giuseppe S says:

    Il problema degli esodati , indipendentemente dal numero, esiste, ed è grande, perciò occorre che il governo se ne faccia carico.
    Oltre che chiederci quanti sono, dovremmo anche chiederci “chi sono”?. In teoria dovrebbero essere quelli che sono rimasti senza lavoro e senza pensione,
    Se così è, occorre fare una precisazione, o meglio una domanda: i lavoratori autonomi, artigiani, commercianti ecc, che per una insieme di ragioni sono stati costretti a chiudere e non sono ancora in età da pensione, possono definirsi anche loro esodati? Oppure questi sono conosciuti con un altro nome? Quale? Non si trovano pure loro nella situazione identica degli esodati? Altra domanda, come mai nessuno ricorda questi ultimi ? Forse quando si dice “altri” si intende anche gli autonomi? Perchè non viene specificato? Chi deve far presente alla Fornero che vi sono anche questi?

    • Gli esodati non sono vittime, semmai privilegiati o aspiranti tali, la cui figura tipo è quella del cinquantenne che la mattina se ne va al circolo sportivo mentre i suoi coetanei, ormai la maggior parte di essi, per non parlare dei giovani, dovranno lavorare dieci anni in più di lui.
      Permettere a 400 mila cinquantenni di andarsene in pensione anticipata in deroga alla riforma appena approvata, che vale, invece, per milioni di loro concittadini – dipendenti di piccole imprese, artigiani, commercianti, precari senza lavoro o che stanno per perderlo, senza alcuno scivolo
      E non si può rivendicare come diritto un’escamotage che ha prodotto intere classi di privilegiati.
      Riempire questo vuoto di reddito semplicemente staccando un assegno pensionistico significherebbe continuare ad usare la pensione come ammortizzatore sociale.

  2. Domenico says:

    Ci volevano sti professori del c…. per farmi apprezzare la Camusso! Non l’avrei mai creduto possibile (di poter apprezzare un segretario cgil) 🙁

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