Esclusivo l’indipendenza. Ferrari Nasi: cittadini dicono sì a soldati italiani in Libia. “Meglio rischiare la vita dei militari che avere altri islamici a casa?”

di ARNALDO FERRARI NASI libia2

Intervistato dalla Gruber, Matteo Salvini ha detto che se fosse premier manderebbe i soldati in Libia, perchè “coi tagliagole non si può usare il fioretto”. Stessa cosa Andrea Margelletti il presidente del Centro Studi Internazionali di Roma, intervistato da Belpietro su Canale 5 qualche due Giorni fa: per bloccare i flussi di migranti, l’unica soluzione valida sarebbe di “inviare i militari in Libia, sul modello della missione in Albania alla fine degli anni Novanta”. Boots on the ground italiani.

Ci starà pensando qualcuno, agli alti livelli? Io mi sono occupato di sentire cosa ne pensassero gli italiani, già dai primi mesi dello scorso anno. Ebbene, nel gennaio 2014 la maggior parte dei cittadini, il 57%, riteneva che “invece di spendere soldi mandando in aiuto le navi della Marina, dovrebbe mandare i servizi segreti in Libia a eliminare fisicamente tutti quegli sfruttatori che guadagnano soldi con i barconi dei disperati”.

Allora quest’anno ho voluto insistere e introdurre nel testo della domanda due nuovi elementi, uno forte ed uno fortissimo. Ho chiesto se ritenessero o no che l’Italia dovesse” intervenire direttamente in Libia, anche da sola e anche se ci saranno militari italiani morti, per difendere i nostri interessi e fermare l’ondata di immigrati”.

Il concetto di decidere ed agire da soli nella soluzione di una crisi internazionale è l’elemento forte; quello fortissimo è l’ipotesi della morte di soldati italiani. Il risultato ad un italiano su tre, il 33%, la proposta pare opportuna. Non è per niente trascurabile, anche perchè a livello politico è del tutto trasversale. Certamente, la destra dà qualche preferenza in più, ma non si può sorvolare sulla media della sinistra al 25%. A livello sociale si notano maggiori preferenze tra i giovani e gli uomini di 35-55 anni, di più se hanno titoli di studio bassi. Interessante, infine che chi si dice molto religioso, sia il più entusiasta nell’inviare i militari in Libia. Meglio un po’ di morti italiani, che altri islamici a casa?

 

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