ESCLUSIVO / Ferrari Nasi a lindipendenza: l’elettorato leghista boccia la scelta nazionale, l’addio al Nord e al Federalismo. Ecco i dati

 

 

 

di STEFANIA PIAZZO –  L’occasione di diffondere al pubblico gli ultimi lavori del prof. Ferrari Nasi, sociologo, docente all’Università di Genova e Bari, fondatore della rivista Analisipolitica, amico e collaboratore (iniziai a pubblicare i suoi lavori antisistema la bellezza di 13 anni fa, ai tempi della mia direzione al settimanale Il Federalismo) è arrivata agli Stati Generali del Nord, organizzata da un movimento nascente, Grande Nord. Come relatore, mi sono portata anche Arnaldo,  il sociologo controcorrente, presente con il suo intervento video che pubblichiamo in esclusiva.

E a lindipendenzanuova, Ferrari Nasi ha regalato due studi non poco interessanti per capire gli umori dell’elettorato del Nord. Elettorato della Lega.

Vediamoli insieme. L’approfondimento è sul panorama elettorale prossimo, con un focus sulla Lega in questo fine 2017.

ferrari nasi 1

Cosa si ricava da questi posizionamenti degli elettorati sul’asse destra/sinistra. Il confronto è tra 2015 e 2017. Nel 2015 i partiti di centrosinistra si sono posizionati verso il centro, non è andata così per il centrodestra, con una Lega all’avvento di Salvini percepita come partito di destra più di tutti, anche più a destra degli ex An ed degli ex Msi. E’ rimasto scoperto il centro, un “buco” lasciato libero. Balza evidente l’estremismo leghista, in antitesi, spiega Ferrari Nasi, alla posizione storica del leghismo che non si dichiarava né di centro né di sinistra quanto piuttosto federalista. Tanto che la Lega nel 1994, prese il 5,4 in questo posizionamento, era in un centro spostato verso sinistra, un centro formato da elettori provenienti da diversi partiti ma che avevano come obiettivo il federalismo.

Si cambia nel 2017,  i partiti tendono a riposizionarsi per riconquistare lo spazio lasciato vuoto. Questo spostarsi della Lega Nord dall’8,1 al 7,4 fa pensare a Ferrari Nasi ad un riavvicinamento dell’elettorato verso le posizioni originarie della Lega.  Quando la Lega diventò organica al centrodestra, negli anni 2000, la Lega viaggiava sul 6,4-6,6 nella percezione degli elettori. Un partito di centro, centrodestra. Ma federalista.

Ed ecco la campagna elettorale. Quali sono i temi? L’immigrazione? Nella pubblica opinione, ricorda Ferrari Nasi, è evidente che il tema sia forte ma se messo a confronto con altri problemi, ci sono delle sorprese. Nella tabella che segue ci sono le tre proposte dei tre principali schieramenti politici.

 

 

ferrari nasi 2

L’immigrazione è il terzo dei pensieri se le questioni sul tavolo sono anche l’economia, l’onestà. Saper fare, avere esperienza, uscire dalla crisi… I dati più eclatanti sono che, sul tema del’immigrazione, caro alla Lega, l’emergenza viene dopo la questione economica, e dopo la trasparenza. Questione, queste ultime, totem del centro liberale e dei grillini, ma non della Lega. L’abbondante parte degli italiani vuole comunque una classe politica onesta.

Ed ecco il focus nel focus, dedicato al Carroccio. Al centro la domanda delle domande: è stato un bene o un male aver abbandonato il progetto federalista, aver imbarcato la politica sovranista, una scelta nazionalista?

 

 

 

 

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Nel 2015 con l’arrivo prorompente di Salvini, la maggioranza di elettori leghisti era a favore della scelta nazionalista. Ora la situazione è capovolta, nel 2017: la quota di elettori che pensa che sia stato un male abbandonare il federalismo raddoppia mentre diventano minoranza i sostenitori della scelta sovranista, nazionalista. Cose ben diverse da quanto divulga il tam tam mediatico attorno a Salvini. La Lega è spaccata in due.

L’elettorato sta tornando ad essere meno radicalizzato, l’abbandono del federalismo oggi non convince più,e questo accade nel momento in cui arrivano i referendum sull’autonomia regionale. Decisamente ascritti alle regioni e non al segretario della Lega. Non è un buon segno per il segretario federale, rimarca Ferrari Nasi.

 

 

 

 

 

Poi arriva la seconda domanda all’elettorato leghista. Come reagisce l’elettore alla proposta di passare da Lega Nord a Lega nazionale? Ecco i dati.

ferrari nasi5

Nel 2015 sciogliere la Lega Nord per tentare un movimento nazionale faceva tendenza, nel 2017 si passa da una maggioranza ad una minoranza. La Lega, commenta quindi il sociologo,  è oggi un partito molto confuso. E lo si evince nel dato del 2017: la possibilità di ottenere la maggioranza di consensi va sfumando, si crea invece una ampia fascia di perplessità. Il Carroccio con questi dati cova qualche problema.

Ma, si dirà… nei sondaggi Salvini è dato forte… I sondaggi su macrocategorie sono utili, quelli su microcategorie, come le intenzioni di voto, spiega ancora Ferrari Nasi a lindipendenzanuova.com, sono scivolosi. In altre parole, meno affidabili. Vanno presi con le pinze. Un 30-40% di intervistati non risponde anche se poi andrà a votare. Questo farà la differenza rispetto alle intenzioni di voto. Morale: l’elettorato leghista risponde sì ai sondaggi, assicura Ferrari Nasi, ma appunto per questo i dati delle intenzioni di voto sono parziali perché devono fare i conti con quel 30-40% di altri elettori che prima del voto non hanno fatto sapere cosa voteranno.  Quindi? Quindi i dati delle intenzioni di voto del Carroccio, scenderanno e non di poco, spiega Ferrari Nasi.

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6 Comments

  1. giancarlo says:

    Concordo con la L.I.F.E. FEDERALE. Ormai se le regioni virtuose, e le possiamo contare tutte sulle dita di una mano, non vengono messe in grado di riprendersi e prosperare in un contesto a STATUTO SPECIALE non si sognino a roma di avere una ripresa economica interna.
    L’ottusità alla RAJOY che hanno i politici italioti è semplicemente l’esempio della loro paura a cambiare le cose e la loro incapacità di affrontarle e governarle.
    A guadare bene l’italia è un’accozzaglia di gente dove la maggioranza cerca di metterla in quel posto alla minoranza e guarda caso la minoranza è quella gente che lavora tutti i giorni e paga tasse indicibile a favore della maggioranza parassitaria a scapito di chi invece meriterebbe la solidarietà piena di chi sta meglio.
    La Lega Nord è al momento l’unico partito cui, turandomi il naso, darei il mio voto.
    In alternativa devo riflettere se rimanere a casa come forma di protesta.
    La nuova legge elettorale……è l’ennesimo schifo dei politici contro i cittadini salvaguardando solo il loro interesse partitico e personale.
    Se il cittadino non po’ al 100% poter votare chi gli sembra più idoneo e meritevole di andare a governare il paese, questa è una legge incostituzionale e basta.
    Mettere poi il voto di sfiducia è un altro esempio di come intendono la politica i parlamentari.
    Chiuderei per legge i partiti ed applicherei la democrazia diretta cittadino/ candidato-eletto.
    Ai sindacati li obbligherei a rendere pubblici i loro bilanci ( se ne fanno:::?!) e le paghe di tutti coloro che vivono di sindacato.
    Mi fermo qui ma come si può notare di cose da cambiare ce ne sono sin troppe !!!!
    Dopo decenni e decenni di coma politico…i nodi verranno tutti al pettine….ce ne rendiamo conto anche oggi
    quando vediamo che il debito pubblico, nonostante tutto, continua inesorabilmente ad aumentare.
    WSM

  2. Ric says:

    DARE I NUMERI RAGIONANDO .
    Prima di tutto mi verrebbe da dire : o Ferrari , o Nasi , tutti e due mi sembran troppi .
    Un tempo li definivano articoli redazionali , dove il “giornalista “ incensava argomentando le mirabilie di che un gruppo , di un’azienda , di un prodotto ;
    più era bravo nel dar l’impressione di distaccato interesse , ad oggettivizzare , maggiore era il convincimento motivazionale .
    In questa logica del vincere facile.it “ di rubare ai ciechi “ , sfondava la boria prepotente dello stravincere ergo ,
    l’appellarsi ai massimi sistemi sfonda definitivamente il coltello nell’indifeso e offerente collo dell’anelante agnello sacrificale , luogo comune al potere : ……“nelle grandi democrazie , negli Stati Uniti , i più grandi studiosi al mondo , Onnipotenze di cielo e di terra uniti , Santi , Madonne , Papi , condottieri e scienziati , tutti reclutati e “tirati per la giacchetta” ….bla, bla .
    RISULTATO .
    Il principio ispiratore , la musa , la deontologia , la razio , l’economia d’esercizio del concetto che si vuole estrapolalare indirizza ed orienta le considerazioni e le riflessioni ; polarizzare attraverso scientismo analitico numerologico indica l’effetto di una causa , non la capacitá né il potenziale di elaborarne un indirizzo politologico utile .
    L’utilitá la fa la pancia , cioè il bisogno , l’immediatezza , la latenza d’insoddisfazione del popolo che si canalizza in un sentiment , un empirismo di ricerca , nel desiderio di affidare il testimone in mani sicure , in idealitá consimili per ristorare aspirazioni disattese , delusioni del disincanto .
    Siamo in un sistema di Gatti e Volpi , pronti ad indicarti SOLUZIONI , ma ogni volta ti narcotizzano ed ti indeboliscono sempre più , perché tonto e confuso tu sia !
    Chiaro somaro Lombardo /Veneto ?
    Non puoi andare al mulino senza infarinarti , perciò a volte lo scenario muta , ed appare un quadro mutato ed estraneo all’antico fervore ; ma è appunto apparenza se , ad un popolo sono rimasti buoni i sensi e la capacitá di ragionare con la propria testa ;
    IL PRIMO OBBIETTIVO DELL’USURPATORE È QUELLO DI TIRARTI MATTO !
    Una volta raggiunto il primo step , il resto vien da sé !
    Libertá mutata in qualcos’altro non è libertá è surrogato , imbonimento , assecondare , blandire , per poi mistificare ed assoggettare all’inganno ; e l’inganno è la sovrastruttura di un sentimento , di un bisogno , il tristemente famoso super io che fa le mosse per te , anticipandoti , facendoti sempre perdere , come nel gioco d’azzardo vince sempre il banco , perché naturalmente truccato . Il politicamente corretto è la filosofia di tale imbonimento , la parola democrazia il suo totem .
    Se è vero che la visione prospettica muta a seconda del postulato di riferimento , è altrettanto vero che la “sapienza” di posizionamento di tale postulato determina il punto di appoggio capace di sollevare il mondo; ed il mondo che si solleva è la nostra percezione di certezza , del giusto , del valore , della volontá .
    Presupposto di partenza quindi da far apparire essenza di veritá alla quale affidarsi supinamente senza capacitá critica e di cernita .
    In tal modo ne vieni condizionato , arrivi a diffidare persino dalla certezza che almeno sei al mondo ;
    Bellissimo ! direbbe un dentista di fronte ad un apparato dentale distrutto .
    Si consiglia , per una migliore lettura , l’uso di lenti CATALANE .

  3. L.I.F.E. FEDERALE says:

    PROPONIAMO STATUTO SPECIALE

    CONTRO UNO STATO CHE HA DA ANNI INSTAURATO LA BUROCRAZIA ASFISSIANTE, FISCO VESSATORIO,UN CENTRALISMO PARTITOCRATICO,OSTACOLANDO LA CRESCITA DEL LAVORO,DELL’OCCUPAZIONE E LO SVILUPPO ECONOMICO E IMPRENDITORIALE

  4. Riccardo Pozzi says:

    Gran lavoro. Da divulgare. Farò il possibile.
    Complimenti Piazzo.
    rp

  5. lombardi-cerri says:

    Tranquilli ! Salvini darà un rapido colpo di timone. A lui interessa solo la poltrona. Se fosse indispensabile si proclamerebbe maomettano.

    • Padano says:

      Tanto la poltrona non la otterrà mai: nessuno dei tre/quattro “candidati” alla Presidenza del Consiglio (Renzi, Di Maio, Salvini/Berlusconi) lo diventerà. L’unico che lo ha capito è quel volpone di Grillo.
      Avremo un Draghi, o qualcosa del genere.

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