Esclusivo – Gli eurodeputati “indipendentisti” 2/ La Babele del voto autonomista. In pratica, tutti cani sciolti

di PAOLA BONESU E GABRIELE LAMI – Andando ad analizzare le mappe, possiamo constatare come nel totale delle votazioni svoltesi in plenaria prevalga la componente legata al gruppo parlamentare, con i deputati regionalisti piuttosto allineati a quelle che sono le scelte dei loro gruppi.bonesu7

Due le eccezioni, almeno parziali. All’interno del gruppo dei Conservatori e Riformisti Europei, il nucleo dei deputati della Nieuw-Vlaamse Alliantie (N-VA) rappresenta una sottocommunity che si distanzia leggermente dal resto dell’ECR, pur non avvicinandosi significativamente a nessun’altra forza politica. Questo comportamento – la possibilit`a di compiere scelte individuali, anche poco allineate a quella che è la direzione del gruppo nel suo complesso – era già in premessa all’avvicinamento dell’N-VA all’ECR e all’abbandono del tradizionale schieramento all’interno dell’EFA. Un discorso simile si può fare per il gruppo Lega Nord tra i parlamentari indipendenti. Tuttavia, essendo quello dei non-attached Members un non gruppo, `e lecito aspettarsi che ogni partito segua qui una strada a sè.

L’ingresso della Lega Nord nel gruppo Europe of Nations and Freedom, avvenuto solo al termine del periodo qui preso in esame, potrebbe dare nuovi dati indicativi del posizionamento del partito, che in qualche modo sembra nell’ultimo anno essersi mosso in una direzione diversa rispetto al passato, anche sullo scacchiere nazionale.

Il gruppo parlamentare Greens/Europe Free Alliance si presenta molto compatto nelle votazioni e i rappresentanti regionalisti sembrano nella maggior parte dei casi non fare eccezione, risultando molto vicini tra loro nonostante la diversa estrazione partitica e nazionale.
Gli spostamenti piu signi cativi si registrano in 4 ambiti: Budget, Foreign & Security Policy, Development e Fisheries. Relativamente alle votazioni legate al bilancio UE, i due parlamentari dell’SNP (Ian Hudghton e Alyn Smith) si distanziano dalla maggioranza del gruppo. Ad esempio, nei 158 voti considerati, Ian Hudghton ha votato in maniera diversa dalla collega di Plaid Cymru Jill Evans per 24 volte (il 15,1% dei casi).

 

Ancor piu netta la distanza di Tatjana Zdanoka in ambito Foreign & Security Policy: la parlamentare lettone appare totalmente estranea al suo gruppo e
vicinissima alle posizioni del gruppo GUE/NGL. Analizzando i suoi voti, possiamo vedere come abbia votato diversamente dal deputato dell’SNP Alyn Smith nel 41% dei casi (124 volte su 297 votazioni).
Per quanto riguarda le votazioni legate all’area Development ( g. 6a), la defezione piu signi ficativa e quella di Josep-Maria Terricabras (ERC), molto vicino alle posizioni dei Socialisti e Democratici europei e poco in linea con il proprio gruppo. Il quarto allontanamento e relativo ai voti sul tema della pesca. In
quest’ambito avviene, inaspettatamente, una spaccatura netta tra gli esponenti dei partiti regionalisti (ad eccezione di Jill Evans, non votante in diverse occasioni) e il resto del gruppo Greens/EFA, schierato su posizioni di erenti. Stupisce come il gruppo EFA rimanga piuttosto compatto sulla tematica, nonostante la provenienza da regioni con caratteristiche diverse, e voti in maniera di erente dai Greens in oltre il 50% dei casi.

In alcuni ambiti l’intero gruppo Greens/EFA appare su posizioni molto vicine a quelle del GUE/NGL (International Trade, Constitutional A airs, Environment, Industry e Development).

In altre occasioni, invece, le posizioni sono molto prossime a quelle della componente italiana (Movimento 5 Stelle) del gruppo Europa della Liberta e della Democrazia Diretta, che in questi casi si discosta in maniera signi cativa dalle scelte degli altri partiti rappresentati nel suo gruppo (l’inglese UKIP in primis): Civil Liberties, Environment, Constitutional A airs, Legal a airs e Industry. Ancor piu unito appare il gruppo della Sinistra Unitaria Europea e Sinistra Verde Nordica. I suoi rappresentanti si schierano piuttosto compatti in tutte le aree analizzate. L’unico allontanamento di rilievo avviene anche qua nell’ambito della pesca: qui i parlamentari Lidia Senra Rodrguez (Alternativa Galega) e Josu Juaristi Abaunz (EH Bildu) si presentano allineati alle posizioni del gruppo. Gli esponenti dello Sinn Fein, invece, si allontanano: Matt Carthy, ad esempio, ha votato in maniera di fferente da Josu Juaristi Abaunz 7 volte sulle 19 considerate (il 36,8%). Come gia messo in luce in precedenza, le posizioni del gruppo GUE/NGL si avvicinano a quelle di Greens/EFA e al Movimento 5 Stelle (EFDD) in relazione ad alcune tematiche: International Trade, Constitutional A airs, Environment, Development e Industry.

 

All’interno del gruppo, tra i parlamentari considerati, lo Sinn Fein appare – ma trattandosi di un unico partito non c’e da stupirsene – piu unito internamente rispetto a quanto non sia invece vicino alle posizioni di Lidia Senra Rodrguez e Josu Juaristi Abaunz.

Nel gruppo dei Cristiani Riformisti Europei troviamo i quattro esponenti della Nieuw-Vlaamse Alliantie (Anneleen Van Bossuyt, Helga Stevens, Mark Demesmaeker, Sander Loones). Come ricordato in precedenza, l’N-VA ha cambiato \casa” proprio a partire da questa legislatura europea, abbandonando la tradizionale appartenenza al gruppo dei rappresentanti EFA per aderire in maniera condizionata all’ECR, avocando comunque a se la possibilità di votare in maniera diversa e non coerente con quella del resto del gruppo.
Questa scelta indipendentista e visibile tanto nel grafi co che rappresenta l’insieme totale dei voti nel primo anno di legislatura, quanto su alcune tematiche
speci che. Negli ambiti Employment & Social A air, Budget, International Trade, Industry, Environment, Foreign Policy e Development, i 4 rappresentati fi amminghi costituiscono una sorta di gruppo a se.

Talvolta le loro scelte sono in linea con quelle del Partito Popolare Europeo (Civil Liberties, International trade, Industry, Environment, Foreign Policy, Development) o dell’ALDE (Development). Signi cativo, invece, che non vi sia alcuna vicinanza con la posizione dei membri del gruppo Greens/EFA, del quale il partito ha fatto parte no alla precedente legislatura. Il gruppo ALDE si distingue per una maggiore frammentazione, avvicinandosi talvolta alle scelte dell’EPP e altre volte a quelle dell’S&D.

Nello speci co, nei casi analizzati e possibile vedere come Izaskun Bilbao Barandica, del Partito Nacionalista Vasco, voti molto spesso in linea con il gruppo dei socialdemocratici, allontanandosi da quello che e il nucleo centrale dell’ALDE. Questo accade, ad esempio, sui temi del lavoro, del budget, delle liberta civili e in politica estera. Qui, il voto di Bilbao Barandica e risultato in 45 occasioni diverso da quello di Ivan Jakovcic (ALDE – Dieta istriana).

 

Rispetto alle altre tematiche, sono diversi gli esponenti che si avvicinano alle posizioni dei due piu ampi gruppi parlamentari presenti in questa legislatura. Analizzando i voti riguardanti l’Internal market ( g. 9a), ad esempio, Ramon Tremosa Balcells risulta prossimo all’EPP, così come accade per Nils Torvalds e Ivan Jakovcic sull’International Trade ( g. 9b). Interessante notare come, rispetto a questo tema, l’ALDE si spacchi in due: da una parte gli esponenti vicini all’EPP, dall’altra alcuni parlamentari (Tremosa i Balcells e Bilbao Barandica, tra gli altri) vicini all’S&D.

 

Le posizioni si rimescolano sul tema della pesca ( g. 7b) e Jakovcic appare ora piu vicino all’S&D, mentre Bilbao Barandica e Tremosa i Balcells si schierano con l’EPP. Uno sguardo complessivo sui voti dell’ALDE ci mostra pero come queste defezioni non siano abbastanza signifi cative da determinare uno sgretolamento del gruppo, che appare tutto sommato abbastanza compatto nel lungo periodo. Se l’ALDE si mostra spesso frazionato sui singoli temi, di segno opposto e il posizionamento dei membri dell’EPP che appaiono compatti su tutte le issue e poco inclini alla defezione.
Tra i 4 parlamentari considerati, i 3 rappresentanti delle minoranze magiare (in Slovacchia e in Romania) si schierano piu vicini tra loro di quanto non lo siano nei confronti del catalano Francesc Gambus, dell’Unio Democratica de Catalunya.

Tuttavia, tutti e 4 i deputati non si discostano in maniera signi cativa da quella che e la linea generale del gruppo. Come si e scritto in precedenza, piu complesso e valutare l’attività dei rappresentanti regionalisti ora confluiti nell’ENF, ma no a metà giugno 2015 parte dei cosiddetti parlamentari indipendenti. I 5 rappresentanti leghisti tendono chiaramente a votare in maniera molto simile tra di loro, distaccandosi dagli altri non-attached (come nel caso delle votazioni sul tema dell’industria) e avvicinandosi talvolta ad altri gruppi (ad esempio, alla componente EFDD del Movimento 5 Stelle sui temi del Budget).

Nelle votazioni relative al Budgetary Control, tutti i parlamentari non allineati, compresi quindi i leghisti, si avvicinano alle posizioni di UKIP (EFDD) e ECR, mentre appaiono piu prossimi al gruppo GUE/NGL (nello speci fico ai rappresentanti dello Sinn Fein) sul tema della pesca.
Gerolf Annemans, unico rappresentante del Vlaams Belang, risulta spesso non votante sui temi Civil Liberties, International Trade e Industry. Rispetto, invece, alle ulteriori tematiche analizzate si trova in posizioni simili a quelle degli altri parlamentari indipendenti e quindi non sempre vicino alle scelte leghiste. Sarà interessante capire come potrà cambiare il comportamento di questi deputati in seguito al loro assorbimento nel nuovo gruppo ENF, in cui prevarranno le istanze francesi del Front National.

(2-continua) tratto da “I partiti regionalisti attori del Parlamento Europeo: strategie, posizionamento e temi chiave” di  Paola Bonesu e Gabriele Lami”, riproduzione riservata 

http://www.lindipendenzanuova.com/esclusivo-eurodeputati-indipendentisti-1-chi-sono-cosa-combinano/

 http://www.lindipendenzanuova.com/esclusivo-eurodeputati-indipendentisti-2-babele-voto-autonomista-in-pratica-cani-sciolti/

 

 

 

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