ESCALATION SUICIDI: IMPRENDITORI, DIRIGENTI, AGRICOLTORI

di REDAZIONE

Un imprenditore, la cui azienda è in crisi, ha tentato di uccidersi sparandosi un colpo di fucile in piazza a Montecchio Maggiore (Vicenza) è ora ricoverato in gravi condizioni. A Olbia un uomo senza lavoro ha minacciato di darsi fuoco e poi ha appiccato le fiamme al portone di ingresso del municipio.  Un uomo è morto dopo essere stato investito da un treno, questa mattina intorno alle 8.50, all’altezza della fermata Il Neto, nel comune di Sesto Fiorentino, lungo la linea Firenze-Prato. Secondo una prima ricostruzione, l’uomo, italiano, si sarebbe suicidato gettandosi sui binari al momento del passaggio del convoglio, un treno fuori servizio diretto a Prato. Si trattava di un dirigente d’azienda di 42 anni licenziato di recente. Sono sono gli ultimi casi di imprenditori e disoccupati, gravati dai problemi economici, che hanno compiuto gesti estremi.

Ecco alcuni episodi più recenti. 12 APRILE 2012: Un agricoltore di 53 anni si uccide ad Altivole, in provincia di Treviso, perchè non in grado di coprire una serie di debiti che gravavano sulle sue spalle. La crisi e un’annata di siccità, che avrebbe compromesso il raccolto, le cause del drammatico gesto. – 9 APRILE 2012: Una donna di 32 anni disoccupata tenta il suicidio perchè non riusciva a trovare un lavoro in provincia di Asti. – 5 APRILE 2012: Un artigiano edile cinquantatreenne viene trovato morto, impiccato, all’interno di una abitazione che stava ristrutturando, nel centro di Savona. Sono i colleghi a scoprire il corpo senza vita.

4 APRILE 2012: Un imprenditore di 59 anni si uccide sparandosi un colpo di fucile a Roma: ai familiari lascia una lettera in cui attribuisce il suo gesto ai problemi economici. Il 59enne era titolare di un’azienda in fallimento. – 2 APRILE 2012: Un corniciao di Centocelle, a Roma, si uccide impiccandosi. L’uomo era schiacciato dai debiti. – 29 MARZO: Un operaio edile marocchino di 27 anni si dà fuoco davanti al municipio di Verona. Il ragazzo, che non percepiva lo stipendio da 4 mesi, si cosparge il corpo di benzina dandosi fuoco alle gambe e alla testa durante un presidio di protesta a pochi metri dall’Arena, in piazza Bra. Provvidenziale l’intervento dei carabinieri della Compagnia di Verona che, impegnati nel servizio di ordine pubblico disposto in occasione del presidio, spengono le fiamme utilizzando un drappo dei manifestanti e i guanti in dotazione. L’uomo viene trasportato in ospedale.

28 MARZO 2012: Un muratore di 58 anni, nato in provincia di Caserta ma residente a Ozzano Emilia, si dà fuoco nella sua auto in via Nanni Costa, non lontano dall’Agenzia delle Entrate di Bologna. L’uomo viene ricoverato in prognosi riservata nel reparto di rianimazione del centro grandi ustionati di Parma: ha ustioni gravissime su tutto il corpo. All’interno dell’abitacolo vengono trovati una lettera indirizzata alla moglie e un’altra indirizzata all’Agenzia delle Entrate, in cui l’uomo spiega di aver sempre pagato le tasse e chiede di lasciare stare la propria consorte. Dopo alcuni giorni di agonia, l’uomo muore in ospedale. – 27 MARZO 2012: Un imbianchino di 49 anni si lancia dal balcone a Trani perchè da tempo non riusciva a trovare un posto di lavoro. – 23 MARZO 2012: Un imprenditore di 44 anni si impicca con una corda legata a un carrello elevatore nel capannone dell’azienda di cui era socio. Succede a Cepagatti, nel pescarese. Il suo corpo viene trovato dai dipendenti. Il gesto dell’uomo sarebbe legato a motivi economici: sembra che la ditta avesse problemi finanziari.

21 MARZO 2012: A Crispiano, in provincia di Taranto, un uomo di 60 anni, disoccupato da due anni e invalido civile, a causa dello sconforto per le precarie condizioni economiche, si rinchiude nello sgabuzzino della propria abitazione e tenta il suicidio impiccandosi. La moglie, non vedendolo più in casa e notando la porta del ripostiglio chiusa a chiave, si preoccupa e telefona ai carabinieri e tra grida e lacrime chiede il loro aiuto. Grazie all’intervento dei carabinieri e del personale del 118 l’uomo viene salvato. – 20 MARZO 2012: Un uomo di 53 anni, residente in provincia di Belluno, a Sospirolo, viene trovato senza vita, impiccato, in una baracca dietro alla sua abitazione. Da qualche tempo era in difficoltà economiche non riuscendo a incassare alcuni crediti. Il gesto estremo è maturato dopo che l’uomo è stato multato e si è visto sequestrare l’auto per guida senza patente. – 15 MARZO 2012: Una donna di 37 anni tenta il suicidio per aver perso il lavoro in provincia di Lucca. La vittima ingerisce del liquido per sgorgare gli scarichi, un prodotto fortemente tossico, e finisce in ospedale.

26 FEBBRAIO 2012: Un imprenditore si toglie la vita impiccandosi nel capannone della sua ditta, in provincia di Firenze. Il cadavere viene trovato dai famigliari. All’origine del gesto le preoccupazioni dell’uomo, 64 anni, per la crisi economica che aveva investito la sua azienda: questo il senso del messaggio lasciato dall’imprenditore in un biglietto ritrovato accanto al corpo. L’uomo si impicca con una corda a una trave del capannone. – 21 FEBBRAIO 2012: Un piccolo imprenditore trentino, oppresso dai debiti, cerca di suicidarsi gettandosi sotto un treno merci, nei pressi della stazione ferroviaria di Trento. Viene salvato dal tempestivo intervento di agenti. – 15 FEBBRAIO 2012: A Paternò, in provincia di Catania, un imprenditore 57enne si uccide impiccandosi in preda alla disperazione a causa dei debiti della sua azienda. Il cadavere viene rinvenuto in un capannone in un deposito di proprietà della ditta della quale era titolare.

12 DICEMBRE 2011: Un imprenditore si suicida per problemi economici a Vigonza, nel padovano. Prima di uccidersi con un colpo di pistola nel suo ufficio lascia un biglietto sulla scrivania con scritto: «Perdonatemi non ce la faccio più». Soffriva perchè costretto ad accettare la cassa integrazione per i suoi dipendenti a causa di mancanza di liquidità. -10 FEBBRAIO 2011: Un commerciante si toglie la vita impiccandosi nel suo negozio situato al centralissimo corso Umberto a Napoli. È il figlio a fare la tragica scoperta. Prima di suicidarsi l’uomo lascia un biglietto ai suoi famigliari: «Perdonatemi, non ce la faccio più». – 13 SETTEMBRE 2010: Troppi debiti. Questa la motivazione che spinge un imprenditore 57enne a bruciare nella notte, a Firenze, il ristorante che gestiva da tre anni, e poi a togliersi la vita impiccandosi nel gazebo esterno al locale. L’uomo, secondo quanto emerso, aveva uno scoperto di 18mila euro in banca. Prima di compiere il tragico gesto, invia degli sms ai suoi collaboratori, scrivendo: «Mi avete ammazzato con le vostre pretese, non riceverete più una lira, addio, arrangiatevi». L’imprenditore doveva ai suoi dipendenti degli stipendi arretrati. – 2 MARZO 2010 – Un imprenditore si suicida a Camposampiero, nel padovano, per le difficoltà della sua azienda.

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5 Comments

  1. maximiliangg says:

    non condivido il gesto… forse perche fortunatamente non mi sono mai trovato nelle loro condizioni, ma mi chiedo… perche non si portano dietro anche qualcuno di scomodo ?
    il primo pensiero che mi verrebbe e’ : cerco di ammazzare piu politici possibile prima che mi facciano secco.

  2. Angeloblu says:

    il la mattina mi alzo, e mangio, e il mio Frigo e sempre pieno.
    Posso io capire la fame nel Mondo?…..( NO ) !.

    Puo un Ricco capire il Povero !; ( NO ) !.

    Puo un Politico capire i problemi del Popolo ?, nel
    Passato ( NO ) !, oggi nemmeno,in un domani ..forse.

    Ma un Banchiere non potra mai e poi mai capire i problemi
    di un vero e serio IMPRENDITORE ; mai e poi mai,
    perche loro succhiano il sangue delle Persone!!!!! poi
    quando Sangue non ce ne piu ti chiudono il Fido…….

    aNGELOBLU

  3. Dan says:

    Si suicidino pure, tanto ai politici la cosa non frega minimamente e la gente qua non è mica come i tunisini che si ribellano…

  4. Domenico says:

    Certo che se questo stato di ladri mi portasse a pensare al suicidio, visto che il costo delle pallottole non è eccessivo, farei fuori, prima, 2 o 3 politicanti, i più in alto che potrei raggiungere. Così il Padreterno potrebbe anche perdonarmi il peccato mortale del suicidio!

  5. sandro Migotto says:

    quando finiranno questi OMICIDI DI STATO? dobbiamo fare qualcosa, dobbiamo reagire.

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