Erdogan: pronti a espellere 100mila cittadini armeni. E L’Ue all’Italia: riconoscete il genocidio!

di BRUNO DETASSISarmeni

I 100mila armeni che vivono in Turchia ma non sono cittadini turchi “potremmo espellerli adesso ma non l’abbiamo fatto” e hanno equo accesso ai servizi pubblici. Lo ha detto il presidente turco Recep Tayyp Erdogan, secondo quanto riportano i media locali. “Abbiamo mai avuto qualche posizione negativa verso i nostri cittadini armeni?”, ha chiesto Erdogan. La provocazione e l’affermazione sono aberranti. Ma d’altra parte questo è il volto dell’islam moderato.

Ecco l’islam moderato. E’ quello che fa dire a Erdogan che ‘ignorerà ‘ la risoluzione sul genocidio armeno approvata dall’Europarlamento. Ma certo: “Entrerà in un orecchio e uscirà dall’altro” ha detto Erdogan, citato da Zaman online. “La Turchia non può accettare di essere responsabile di un simile crimine” ha aggiunto, dando così ancora seguito alle parole del Papa, che domenica aveva definito quello armeno il primo grande genocidio del XX secolo, richiamando fra l’altro l’ambasciatore presso la Santa Sede.

La risoluzione, sottoscritta da tutti i gruppi politici presenti nel Parlamento europeo, è stata approvata a “ampia maggioranza”. Nel testo iniziale non c’era alcun riferimento alle parole di Papa Francesco, inserite grazie all’approvazione di due emendamenti presentati dai parlamentari del M5S Fabio Massimo Castaldo e Laura Agea. E’ passato per alzata di mano quello che inserisce tra le motivazioni della risoluzione la “dichiarazione resa il 12 aprile 2015 da Sua Santita’ Papa Francesco”.

E’ stato necessario invece il voto elettronico (352 si’, 269 no, 22 astenuti) per aggiungere la frase secondo la quale il Parlamento “elogia il messaggio di Sua Santità Papa Francesco, che commemora il centenario del genocidio armeno del 12 aprile in uno spirito di pace e riconciliazione”. La frase è stata aggiunta dopo il passaggio in cui il Parlamento “valuta positivamente” le dichiarazioni di Erdogan e Davotoglu quando “porgono le condoglianze e riconoscono le atrocita’ ai danni degli armeni ottomani” definendole “un passo nella giusta direzione”. La risoluzione poi “rende omaggio alla memoria del milione e mezzo di vittime armene innocenti”, “si unisce alla commemorazione del genocidio armeno”, “deplora fermamente ogni tentativo di negazionismo”, “invita” la Turchia ad “aprire gli archivi” e “a riconoscere il genocidio armeno” e ricorda che già dal 18 giugno 1987 il Parlamento lo riconosce come tale.

L’Europarlamento inviterà fra l’altro i paese Ue che ancora non l’hanno fatto a riconoscere formalmente il genocidio degli armeni.Italia compresa. Che figura da paese indegno.
Ricordiamolo: subito dopo le parole del papa, il sottosegretario Gozi, alle telecamere di Omnibus su La7 aveva detto:«Credo che non sia mai opportuno per un governo prendere delle posizioni ufficiali su questo tema». Gozi poi spiegava “il muro contro muro non aiuta a risolvere i problemi”. Da quando un genocidio è oggetto di “prudenza”? O lo è stato, o non lo è stato, e se lo è stato va denunciato come crimine contro l’umanità.

Il ministro Paolo Gentiloni metteva una pezza rotta sullo sbrego di Gozi: “La durezza dei toni  non mi pare giustificata”. Certo, al punto da non proferire mai la parola genocidio.

Ma non si vergognano?

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1 Commento

  1. Maleventum says:

    L’Europa dovrebbe riconoscere anche il genocidio dei cittadini del regno delle Due Sicilie da parte degli italiani…

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