Erdogan? Ce lo ricorda Ratzinger, non certo Papa Francesco o i “nostri” politici liberisti, cos’ha da spartire la Turchia con l’Europa

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di GIUSEPPE REGUZZONI – MAMMA LI TURCHI …. TROVA LE DIFFERENZE. “Storicamente e culturalmente la Turchia ha poco da spartire con l’Europa: perciò sarebbe un errore grande inglobarla nell’Unione Europea. Meglio sarebbe se la Turchia facesse da ponte tra Europa e mondo arabo oppure formasse un suo continente culturale insieme con esso. L’Europa non è un concetto geografico, ma culturale, formatosi in un percorso storico anche conflittuale imperniato sulla fede cristiana, ed è un fatto che l’impero ottomano è sempre stato in contrapposizione con l’Europa. Anche se Kemal Ataturk negli anni Venti ha costruito una Turchia laica, essa resta il nucleo dell’antico impero ottomano, ha un fondamento islamico e quindi è molto diversa dall’Europa che pure è un insieme di stati laici ma con fondamento cristiano, anche se oggi sembrano ingiustificatamente negarlo. Perciò l’ingresso della Turchia nell’UE sarebbe antistorico ”. (J. Ratzinger – Benedetto XVI, Velletri, 18 settembre 2004)

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2 Comments

  1. Ric says:

    La chiesa di Santa Sofia a Costantinopoli è divenuta la moschea azzurra di Istambul .
    Bisogna imprimersi profondamente l’iconografia della trasformazione per rendersi conto del potere genetico che rappresenta il nerbo potentissimo non solo di un credo ma di un pensare di un vivere : l’arretratezza è per il mondo Islam valore di purezza , sinonimo di virtù, mani sporche come stimmate , il primo omicidio per un affiliato camorrista sinonimo di rispetto , di “ascensore sociale” a sostituire il feticcio mentale che è la tradizione , che nell’arretratezza oggettiva il loro oppio dei popoli è nettamente superiore a quello dei cattolici .
    La simbiosi mutualistica dell’equivoco è di un male che abbraccia l’anelito del bene facendone un prodotto bastardo ; tanto per tradurre il coacervo di tale commistione basti immaginare la devozione che c’era nel mondo mafioso ai simboli dei santi e delle madonne portate in processione e all’incanto per “accaparrarsene benevolenza “ per comunicarne beneplacito divinatorio per le “mamme santissime “ delle premiate “ditte” doo sud .
    E capire quanto sia pernicioso basti a riflettere sul fatto di come sia radicato culturalmente ed antropologicamente il fenomeno al sud in relazione all’imbastardimento contagioso con indigeni da parte di invasioni turco islamiche .
    Pertanto ciò che una parte d’Italia detesta ed aborra come “terronaggine “ è quella mistolfa di commistione tra istinti ove predomina la risultante più deleteria .
    Non bisogna confondersi perciò coi costumi , la cultura , le abitudini simbiotiche di riflesso in base alle tipologie territoriali e naturali , anzi quelle sono le “vittime” sacrificali che prestano la facciata naïf e di bonomia tipica all’istinto distruttivo che spinge con forza del male il demone genetico .
    Il dualismo tra bene e male in ambienti di costruzione virtuosa si lavora per una predominanza del bene sul male e quando l’ampia curvatura della storia ferma la propria azione possiamo nettamente rilevare il risultato di tale lavoro : buona parte del mondo occidentale a matrice cristiana pare abbia dimostrato con quale modello di imprinting mentale si possa sviluppare meglio tutto il complesso culturale di ogni parte del mondo con una qualitá di vita almeno accettabile .
    La Turchia come il sud Italia , come i cattolici coi comunisti sono il vulnus che spiega con evidenza la fenomenologia . Questa resistenza che risucchia costantemente alla barbarie della distruzione assassina è il richiamo della foresta che inganna ed avviluppa coloro che ne sono coinvolti ; l’elegia dell’ignoranza è il compiaciuto status di brodo marcio ove si rotola costantemente l’atteggiamento mentale e lo spirito superstizioso che alimenta simulacro di religione in menti deboli ( ignoranti).
    Coi soldi dei modelli di sviluppo di stampo occidentale , al netto di innumerevoli imperfezioni , si tende ad allargare il bacino di benessere a maggiori persone ; al contrario , i signori dell’oro nero (filo arabo-islamico -comunista) impongono modelli degeneri , finanziando terrorismo , sconvolgendo interi continenti con forzature di guerre genocidi emigrazioni di massa , invasioni , inquinamento planetario.
    Questi non “pagano mai il biglietto “ perché in possesso dell’arroganza di strumento (petrolio) .
    Anche se può essere riduttivo in sintesi il paradigma che declina diversitá culturali e “politiche” è irrilevante rispetto all’imprimatur strategico dell’impulso a sottomettere del male .
    Naturalmente il potere radical scic col culo altrui dei papponi Europa banche centrici , egoisti ed accumulatori anali , ci impongono le loro scelte bislacche e debosciate , come avvenne con le aristocrazie benpensanti all’avvento del nazismo , e come allora , carneficine e distruzione come conseguenze .
    Buona Turchia a tutti .

  2. caterina says:

    La Turchia non è mai stata Europa …mamma li turchi si è sempre detto!… e in questi ultimi secoli non ha mai smesso di cercare di espandersi…
    Potrebbe essere invece richiesto alla Turchia, anche per valorizzarla, di svolgere un ruolo di ponte tra l’Europa e gli stati sud-est, dato che al giorno d’oggi non sono i mezzi tecnologici e le merci che manchino, tant’è che si possono propagare a volontà…però è sentita come sempre, ed è comunque garanzia di pace, l’esigenza di conservare ciascuno le proprie culture e tradizioni che caratterizzano ogni popolo nei luoghi dove da sempre vive.

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